L'Olandese volante Spiacente, non riesco a farmi trattare da suddito
  • Per quanto mi riguarda sono sia apatici e acritici.

    Un po' la mancanza di fiducia nelle istituzioni, che nella storia d'Italia non sono state mai granché illuminate, un po' la lontananza da quei centri più liberali dell'Europa continentale, certo il potere temporale della Chiesa ha contribuito a creare questa cappa che ha fatto credere alle persone che non sono in grado di pensare perché ci sono persone in contatto con autorità superiori (la divinità - quando non sono esse stesse le autorità superiori) e che quindi hanno l'autorità di pensare anche per loro (in parole povere, la commistione fra potere politico e potere religioso che esisteva nelle civiltà antiche). Insomma, i fattori che hanno degenerato la coscienza di molte persone sono tantissimi. E chi è oggi al potere ha capito che è conveniente andare avanti per questa strada, tanto che oggi vediamo gente con un background per lo meno dubbio decidere della vita di persone che non si sognerebbero di rubare caramelle in un supermercato.

    In questo senso io vedo il Paese in pericolo, non tanto ora, quanto in futuro. Il sistema corrente, basato sulla corruzione e sull'illegalità-o-quasi, supportato dall'apatia e dalla acriticità della gente, non si può autoalimentare, perché indebolisce le sue stesse fondamenta.

    Oggi siamo in una crisi economica che non fa altro che aggravare la situazione italiana, la cui è ferma da ben prima del mese scorso, e rischiamo di non uscirci. Ed è in momenti come questo che le organizzazioni di estrema destra trovano buon gioco, perché il pericolo del portafoglio vuoto sveglia pure i più apatici, i quali, tuttavia, non perdono la propria acriticità. Se non riusciamo ad avere un buon governo (che per forza di cose deve essere eletto da una buona base elettorale - ogni organizzazione ha il governo che merita, si dice), avremo davanti due situazioni simili a precedenti storici: o la Francia dopo le dimissioni di Daladier, quando le forze antifasciste si unirono per arginare il pericolo antidemocratico, o la Germania o l'Italia di Hitler e Mussolini, dove i fascisti giunsero al potere.

    A giudicare da come stiamo messi oggi, ci avviamo (di nuovo) verso la seconda ipotesi, visto che le forze di opposizione sono divise e non battono a tamburo sui pericoli che corriamo per risvegliare le coscienze.

    Di una cosa sono abbastanza certo: che questo scenario avverrà, se avverrà, dopo Berlusconi e a causa di cosa Berlusconi lascerà in eredità. In questo senso lo si può vedere come un Giolitti.

    Mio malgrado l'unica forza politica che ha fatto di questo tema il proprio programma è l'Italia dei Valori, e la speranza rimane accesa anche grazie al recente gradimento che riscuote fra gli italiani, che supera di gran lunga anche il PD. Forse questa è la scossa che serve a riportare il PD in carreggiata e fargli combattere la deriva che la destra sta generando (volontariamente o meno non lo so, probabilmente lo fanno "solo" per affari più che per un preciso quadro politico).

    Ecco, mi hai fatto divagare e praticamente ci ho scritto un altro post. Magari prima o poi lo sviluppo. Grazie mille. :-)
  • Corrado
    Ma forse per apprezzare la libertà bisogna sapere che cosa farsene... forse gli italiani non sono mai veramente usciti dallo status di sudditi per diventare veri cittadini. A me più che apatici sembrano acritici, cioè restii a ragionare in modo autonomo (eredità cattolica?)
  • Neanche io, ma da quando ho preso coscienza ho notato che in politica, più che cercare il meglio, va cercato il meno peggio. Insomma questo passa il convento, aspettando tempi migliori.

    Quanto all'inesistente cultura democratica, io sarei tentato di radicalizzare il discorso per dire che QUASI TUTTI gli italiani vivono in una sorta di apatia. Qua ci soffiano via la libertà da sotto il naso e non ce ne accorgiamo.
  • Corrado
    Io non farei tanto affidamento sul Partito Democratico...
    Comunque, è vero che gli italiani hanno scarsa (per non dire inesistente) cultura democratica (colpa anche della scuola): infatti pur essendo QUASI TUTTI a conoscenza dell'esistenza dei conflitti d'interesse, QUASI NESSUNO sembra coglierne le conseguenze!
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