Pietre miliari del giornalismo italiano /28

Il minimo che possa pensare quando leggo baggianate sui maggiori quotidiani italiani è che i giornalisti pretendono di informare senza prima informarsi. Della roba al limite dell’arroganza.

L’alternativa è credere che gli organi di informazione vogliano fare disinformazione. Il che mi crea problemi a radermi.

Oggi tocca a Il Sole 24 Ore che in questo articolo scrive che il No Berlusconi Day è una manifestazione dell’Italia dei Valori. Cosa semplicemente falsa: gli organizzatori, come ribadito ieri ad Annozero, stanno facendo di tutto per evitare di dare una dimensione partitica alla manifestazione, a cominciare dalla scelta dei colori (il viola) al fatto di non volere sul palco alcun esponente politico.

Forse è semplice ignoranza. O forse si vuole servire l’inciucio: l’articolo parla infatti della convergenza fra maggioranza e opposizione sulle riforme istituzionali (a proposito, bentornato Minimo D’Alema), e scrive subito dopo che che «il Pd non è soltanto un partito dei no come quello di Di Pietro.» Come a dire: noi del PD siamo bravi giovini che dialoghiamo, Di Pietro è un tribuno che dice no a tutto, cattivo cattivo.

Non so quale delle due prospettive sia vera. In ogni caso un po’ di vergogna non ci starebbe male.

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9 Comments

  1. Ah, non dimentichiamoci di quell’imbecille che minimo ha affibbiato a chi ci vedeva l’inciucio. Meno male che il D’Alema bombing ha funzionato (=)). Ma credo che la sponsorizzazione di Berlusca gli abbia nuociuto ben più degli avversari, avrebbero potuto persino nominare un cactus al posto di un uomo ‘di Berlusconi’.

    Ma non è questo quanto mi rode da giorni oramai. Sto seguendo alcuni casi riportati (velocemente) dalla stampa.

    Sappiamo di Cucchi, ricordiamoci di Bianzino; di Gabbo DJ e adesso, anche del povero Uva, ammazzato di botte e farmaci strani un anno fa.

    Ma fossero solo questi. C’é stato un tale Lonzi, a Livorno, ammazzato di botte in un carcere e fatto passare inizialmente per un ‘infarto’; le ferite al volto sarebbero state causate dalla ‘caduta sul termosifone a seguito dell’infarto’. Ma la seconda autopsia ordinata (la prima è stata fatta prima ancora di avvisare la madre..), ha dimostrato che tra l’altro, ben otto costole erano state rotte (da chi?). E’ successo nel 2003, nel 2006 si è stabilito che non è morto per ‘stress’, ora vi sarebbero altri sviluppi; le foto di questo disgraziato sono su internet, la madre dice che Cucchi gliele ha ricordate, ma forse sono anche peggio.

    Poi c’é il caso di un altro 31enne, morto di tumore in un carcere del Sud Italia, tumore non diagnosticato; vi sono 18 avvisi di garanzia.

    Poi ancora c’é il caso di Giuseppe Saladino, morto 12 ore dopo essere stato arrestato: http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/in-edicola/numero/20091112/pagina/06/pezzo/264511/

    E poi ancora in generale: http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/in-edicola/numero/20091112/pagina/06/pezzo/264508/

    Insomma, è un pò che non riesco a non pensare in che mani siamo messi..

    Ma continuo la rassegna stampa con questi due casi a confronto:

    salvare i clandestini, secondo l’italietta razzista, è reato: http://www.ilmanifesto.it/archivi/fuoripagina/anno/2009/mese/11/articolo/1864/

    sfruttarli e poi sgombrarli a calci nel culo no:
    http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/in-edicola/numero/20091112/pagina/02/pezzo/264489/

    Naturalmente, ho intenzione di scriverci un articolo in futuro, ma intanto dagli un’occhiata tu.

  2. Ah, non dimentichiamoci di quell’imbecille che minimo ha affibbiato a chi ci vedeva l’inciucio. Meno male che il D’Alema bombing ha funzionato (=)). Ma credo che la sponsorizzazione di Berlusca gli abbia nuociuto ben più degli avversari, avrebbero potuto persino nominare un cactus al posto di un uomo ‘di Berlusconi’.

    Ma non è questo quanto mi rode da giorni oramai. Sto seguendo alcuni casi riportati (velocemente) dalla stampa.

    Sappiamo di Cucchi, ricordiamoci di Bianzino; di Gabbo DJ e adesso, anche del povero Uva, ammazzato di botte e farmaci strani un anno fa.

    Ma fossero solo questi. C’é stato un tale Lonzi, a Livorno, ammazzato di botte in un carcere e fatto passare inizialmente per un ‘infarto’; le ferite al volto sarebbero state causate dalla ‘caduta sul termosifone a seguito dell’infarto’. Ma la seconda autopsia ordinata (la prima è stata fatta prima ancora di avvisare la madre..), ha dimostrato che tra l’altro, ben otto costole erano state rotte (da chi?). E’ successo nel 2003, nel 2006 si è stabilito che non è morto per ‘stress’, ora vi sarebbero altri sviluppi; le foto di questo disgraziato sono su internet, la madre dice che Cucchi gliele ha ricordate, ma forse sono anche peggio.

    Poi c’é il caso di un altro 31enne, morto di tumore in un carcere del Sud Italia, tumore non diagnosticato; vi sono 18 avvisi di garanzia.

    Poi ancora c’é il caso di Giuseppe Saladino, morto 12 ore dopo essere stato arrestato: http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/in-edicola/numero/20091112/pagina/06/pezzo/264511/

    E poi ancora in generale: http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/in-edicola/numero/20091112/pagina/06/pezzo/264508/

    Insomma, è un pò che non riesco a non pensare in che mani siamo messi..

    Ma continuo la rassegna stampa con questi due casi a confronto:

    salvare i clandestini, secondo l’italietta razzista, è reato: http://www.ilmanifesto.it/archivi/fuoripagina/anno/2009/mese/11/articolo/1864/

    sfruttarli e poi sgombrarli a calci nel culo no:
    http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/in-edicola/numero/20091112/pagina/02/pezzo/264489/

    Naturalmente, ho intenzione di scriverci un articolo in futuro, ma intanto dagli un’occhiata tu.

  3. 'bentornato Minimo D’Alema'

    Eh già, ma secondo te è un bene o un male che il dalemismo sarà solo per l'Itaglietta?

  4. a parte il fatto che non ti prendo in giro, “Oggi tocca a Il Sole 24 Ore che in questo articolo scrive che il No Berlusconi Day è una manifestazione dell’Italia dei Valori” a me sembra una solo frase. Per me, è più realistico affermare che volevano scrivere ” a cui parteciperà anche l'Italia dei Valori”

    Questa è la sola frase sbagliata.

  5. C'è anche la frase immediatamente successiva che offre un assist importante a livello comunicativo al Partito Democratico.

    Cerchiamo poi di non farne una questione semantica: è ben chiaro dal contesto che il concetto è proprio quello.

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