Ecco perché Berlusconi mente sulle pay-tv (e perché, aumentando l’IVA, aumenta pure i suoi guadagni)

Volevo cominciare in un altro modo, ma Silvio Berlusconi oggi è stato veramente comico riguardo il caso SKY e voglio farvi sganasciare dalle risate.

Oggi Silvio Berlusconi ha detto queste testuali parole (la fonte è “Il Giornale”, quindi non un quotidiano comunista): «La sinistra aveva dato a Sky per i rapporti che aveva con quella televisione il privilegio del 10% dell’Iva.». Qualche precisazione:

  • Nel 1995, quando fu approvata quella norma, SKY non esisteva, c’erano Stream e TELE+;
  • Nel 1995 TELE+ era di proprietà, fra gli altri, di Silvio Berlusconi e lo sarà fino al 1998;
  • Nel 1995 il Parlamento vedeva Forza Italia come primo partito e c’era un governo tecnico a seguito della caduta del governo Berlusconi I (Prodi sarebbe arrivato l’anno successivo).

Come ciliegina sulla torta, giusto per far notare quanto Berlusconi dica solo menzogne per coprire i propri interessi ai nostri danni, ricordo anche che la norma riguardava solo le trasmissioni via cavo e via satellite. Mediaset non trasmette in nessuno di questi due modi, quindi Mediaset, al contrario di quanto affermi Silvio, non è in nessun caso penalizzata.

Altre tragedie umane sul caso SKY: Angelo Macchiavello, in diretta telefonica da Milano con Schifo Aperto1, difendeva, da buon dipendente di Berlusconi, l’aumento dell’IVA sugli abbonamenti alle pay-tv, e quindi per SKY. Della questione avevamo già parlato ieri. Oggi però faremo un discorso più concreto e dimostreremo perché questo intervento favorisce, in ogni caso, una sola persona, il sempre ovvio Silvio Berlusconi.

Macchiavello, nel suo servizio, ha difeso la decisione in modo evidentemente distorto, come d’uso per il telegiornale2 di Italia Uno. Per Macchiavello si trattava di una manovra necessaria, poiché si eliminerebbe un regime d’imposta, per così dire, agevolato. Nel finale di servizio, l’affondo: aumentando l’IVA per SKY si è evitato di intervenire sulle tasse sulla benzina. Insomma, si è attaccato ad un argomento che fa sempre presa sugli italiani, ovvero la sindrome del portafogli vuoto. Farò anche io la stessa cosa giungendo alle conclusioni opposte.

Il nostro eroe, forse per ignoranza o forse per malafede, ha dimenticato che cos’è l’IVA. Si tratta di un’imposta che, alla fine, non ricade direttamente su SKY, ma in primo luogo sui consumatori, quei cari consumatori cui Berlusconi si è appellato di recente. Vediamo perché con un facile esempio.

SKY, dopo aver fatto i suoi studi come fanno tutte le aziende, decide che l’abbonamento alla tv debba costare almeno 100 euro3 per non finire in perdita. Su questo prezzo bisogna calcolare l’imposta sul valore aggiunto, che, essendo del 10%, porta il costo dell’abbonamento per le famiglie a 110 euro; di questi, 100 vanno a SKY e 10 vanno allo Stato. Pagando 110 euro, quindi, l’abbonato paga una parte a SKY per il servizio e un’altra allo Stato come tassa. Se l’IVA passa dal 10% al 20%, il costo totale sarà 120, dei quali i soliti 100 andranno a SKY e gli altri 20 allo Stato.4

Almeno inizialmente, visto che suppongo che gli abbonati siano vincolati a rimanere tali per un certo periodo di tempo, l’intervento si tradurrà in un puro e semplice aumento delle tasse per le famiglie, mentre a SKY non costerà nulla. Con due conseguenze per il Governo: in primo luogo sbugiarda sé stesso (Berlusconi, in campagna elettorale, aveva affermato che Prodi aveva impoverito l’Italia e che lui, al contrario, non avrebbe aumentato le tasse, vero?((A proposito che fine ha fatto l’abolizione del bollo auto?)) E adesso le aumenta a 4,6 milioni di famiglie, ovvero 15-20 milioni di persone), in secondo luogo toglie altri soldi ai consumi, alla faccia degli appelli all’ottimismo e al consumo lanciati da Berlusconi nei giorni scorsi5.

Quando poi gli abbonati termineranno il periodo vincolato, qualcuno deciderà di rinnovare, altri, invece, non lo faranno. Questo significa, in primo luogo, che i servizi di SKY, in particolare l’informazione, saranno riservati solo ai più ricchi. Gli altri dovranno rimanere sull’informazione6 delle televisioni gratuite.

La compressione degli abbonamenti SKY porterà svariate conseguenze:

  • diminuirà il gettito d’imposta, sia attraverso l’IVA che attraverso le altre tasse che SKY comunque deve allo Stato, a causa della minore raccolta pubblicitaria, oltre che degli abbonamenti;
  • diminuirà il pluralismo, visto che SKY è, in effetti, l’unica televisione indipendente, essendo slegata sia dai partiti (RAI) che dal governo Berlusconi (Mediaset), e dunque meno persone potranno usufruire dei suoi servizi;
  • diminuirà l’appetibilità pubblicitaria di SKY, essendovi meno abbonati, dunque la pubblicità si sposterà su Mediaset (non dimentichiamo che la legge Gasparri – varata, guarda caso, dal precedente governo Berlusconi – permette a Mediaset di aumentare la raccolta pubblicitaria pressoché all’infinito, in contrasto con le norme europee);
  • l’eventuale (ma tutt’altro che certo7) aumento dei consumi derivante dal risparmio dell’abbonamento potrebbe spostare quel denaro in due direzioni: la prima è verso i normali consumi, e questo si tradurrebbe in un aumento degli utili delle aziende, e quindi della pubblicità e quindi degli utili di Mediaset e di Berlusconi; la seconda è più interessante: buona parte delle persone si era abbonata a SKY per vedere il calcio; l’alternativa obbligata per seguire in diretta le partite della propria squadra del cuore diventa comprare le partite su Mediaset Premium, ovvero versare altro denaro nelle casse di Berlusconi.

In sintesi, l’aumento dell’IVA su SKY aumenta le tasse a moltissime persone, diminuisce la concorrenza e i servizi disponibili nel già martoriato mondo della televisione e dell’informazione e arricchisce, direttamente o indirettamente, una persona sola: Silvio Berlusconi.

Alla faccia della crisi economica: mi sembra ovvio che Berlusconi sia ottimista!

  1. che trasmette da Milano, quindi mi chiedo dove fosse il caro Angelo []
  2. sempre che si possa definire così []
  3. Non conosco i prezzi esatti, ma la cosa è irrilevante. []
  4. Sia ben chiaro, ho semplificato come mio solito []
  5. Silvio Bifronte dovrebbero chiamarlo []
  6. Ammaestrata []
  7. e sicuramente non auspicabile []
Se l’articolo ti è piaciuto, puoi incoraggiarmi a scrivere ancora con una donazione, anche piccolissima. Grazie mille in ogni caso per essere arrivato fin quaggiù! Dona con Paypal oppure con Bitcoin (3HwQa8da3UAkidJJsLRfWNTDSncvMHbZt9).

40 Comments

  1. Che ci sia il conflitto di interesse è indubbio. Meno d’accordo sul resto. La questione è che non si tratta di aumentare le imposte rispetto alla norma, si tratta di eliminare un’agevolazione. La tua argomentazione mi piace poco.

    Aumento delle imposte per le “famiglie”: giustissimo in questo caso. L’abbonamento alla pay-tv sat è un bene voluttuario e non vedo perché debba godere di un regime fiscale agevolato rispetto ad altri beni, per di più se si tratta di un settore dove c’è sostanziale monopolio. Se uno può permettersi SKY è giusto che ci paghi il 20% di IVA.

    È ingiusto che un’azienda goda di un privilegio simile. E tutti gli altri? Avrebbe più senso ridurre le tasse su settori che producono innovazione, o sul lavoro autonomo di chi per avere 1000 deve guadagnare di 2100 lavorando con le proprie braccia.

    Murdoch, che un poveraccio non è, può benissimo non far pesare la cosa sugli abbonati. I beni voluttuari hanno l’IVA al 20%, loro sono stati agevolati ed è ora che si adattino. È un problema loro, non dello Stato. È normale che facciano le vittime.

    SKY non è l’unica indipendente. Sui canali DTT e Sat ce ne sono altre e per di più gratuite. Questo è pluralismo, non una galassia di TV che ruota intorno ad un colosso economico.

    In sintesi, dal mio POV:
    SKY ha attualmente un’ingiusta agevolazione sull’IVA che va a danno di *tutti* i concorrenti, non solo Mediaset (c’è anche LA7).

  2. Che ci sia il conflitto di interesse è indubbio. Meno d’accordo sul resto. La questione è che non si tratta di aumentare le imposte rispetto alla norma, si tratta di eliminare un’agevolazione. La tua argomentazione mi piace poco.

    Aumento delle imposte per le “famiglie”: giustissimo in questo caso. L’abbonamento alla pay-tv sat è un bene voluttuario e non vedo perché debba godere di un regime fiscale agevolato rispetto ad altri beni, per di più se si tratta di un settore dove c’è sostanziale monopolio. Se uno può permettersi SKY è giusto che ci paghi il 20% di IVA.

    È ingiusto che un’azienda goda di un privilegio simile. E tutti gli altri? Avrebbe più senso ridurre le tasse su settori che producono innovazione, o sul lavoro autonomo di chi per avere 1000 deve guadagnare di 2100 lavorando con le proprie braccia.

    Murdoch, che un poveraccio non è, può benissimo non far pesare la cosa sugli abbonati. I beni voluttuari hanno l’IVA al 20%, loro sono stati agevolati ed è ora che si adattino. È un problema loro, non dello Stato. È normale che facciano le vittime.

    SKY non è l’unica indipendente. Sui canali DTT e Sat ce ne sono altre e per di più gratuite. Questo è pluralismo, non una galassia di TV che ruota intorno ad un colosso economico.

    In sintesi, dal mio POV:
    SKY ha attualmente un’ingiusta agevolazione sull’IVA che va a danno di *tutti* i concorrenti, non solo Mediaset (c’è anche LA7).

  3. Mi spiego meglio del perché mi pare che il tuo ragionamento non regga.

    Se l’aumento dei prezzi degli abbonamenti potesse avere gli effetti che prospetti tu è ragionevole presupporre che a Sky converrebbe accollarsi l’aumento d’imposta in maniera da non perdere numero di abbonati. Quindi Sky non lo farà, molto probabilmente, anche se strilla per non vedersi ridotti gli utili.

    Perché la cosa abbia effetti nocivi non trascurabili per il sistema stato-società significa che dev’essere molto nociva per Sky. Decisamente di più dell’accollarsi l’imposta.

    Ad ogni modo Sky gode di un’ingiusta agevolazione.

    È ingiusto anche il conflitto d’interesse e le menzogne fanno schifo, ma è un discorso diverso.

  4. Mi spiego meglio del perché mi pare che il tuo ragionamento non regga.

    Se l’aumento dei prezzi degli abbonamenti potesse avere gli effetti che prospetti tu è ragionevole presupporre che a Sky converrebbe accollarsi l’aumento d’imposta in maniera da non perdere numero di abbonati. Quindi Sky non lo farà, molto probabilmente, anche se strilla per non vedersi ridotti gli utili.

    Perché la cosa abbia effetti nocivi non trascurabili per il sistema stato-società significa che dev’essere molto nociva per Sky. Decisamente di più dell’accollarsi l’imposta.

    Ad ogni modo Sky gode di un’ingiusta agevolazione.

    È ingiusto anche il conflitto d’interesse e le menzogne fanno schifo, ma è un discorso diverso.

  5. @Massimiliano: Mi spiace, ma io non ritengo il pluralismo dell’informazione un bene voluttuario. Il tuo ragionamento cede nel momento in cui c’è qualcuno che non può permettersi l’aumento al 20% e deve per forza rassegnarsi a vedere la RAI controllata dal governo Berlusconi o Mediaset controllata da Berlusconi.

    Inoltre non è ragionevole presupporre che SKY si possa accollare i costi dell’aumento dell’IVA, per un motivo molto semplice: come ho già detto, il costo dell’abbonamento non è stabilito a caso, ma dopo una serie di studi. Ti posso assicurare che il markup (ovvero ricavi meno costi) è sempre bassissimo rispetto al totale, proprio perché esagerare con il markup significa affossare la domanda. Accollarsi il costo dell’aumento dell’IVA, quindi, specialmente in un momento di crisi, significa andare in perdita.

    A tutto questo desidero aggiungere una cosa: l’intervento sull’IVA va in controcorrente rispetto a quanto il governo vorrebbe ottenere (l’aumento dei consumi); la Gran Bretagna, non a caso, l’ha abbassata. La ratio del provvedimento, quindi, non è chiara, visto che non serve proprio a un bel niente (a parte che per problemi di privilegi, come dici tu, privilegio che comunque andava bene fin quando Berlusconi era dentro al mercato). Per trovarla bisogna andare un po’ più a fondo: posto che non è un intervento necessario né auspicabile (anche facendo la tara sul conflitto di interessi), si tratta dell’unica strada per colpire SKY, visto che qualunque altro intervento avrebbe colpito altre aziende (e perché no, Mediaset) e sarebbe stato ancora più grave.

    Per questo motivo è un provvedimento insensato, oltre che dannoso proprio dal lato dei consumi. La questione “giusto o non giusto” è una mera questione filosofica; messo in pratica l’aumento dell’IVA, in un momento di crisi dei consumi, è insensato, dannoso e ha, come effetto collaterale, diciamo così, un sostegno alle aziende del premier. Spero di essermi spiegato.

  6. @Massimiliano: Mi spiace, ma io non ritengo il pluralismo dell’informazione un bene voluttuario. Il tuo ragionamento cede nel momento in cui c’è qualcuno che non può permettersi l’aumento al 20% e deve per forza rassegnarsi a vedere la RAI controllata dal governo Berlusconi o Mediaset controllata da Berlusconi.

    Inoltre non è ragionevole presupporre che SKY si possa accollare i costi dell’aumento dell’IVA, per un motivo molto semplice: come ho già detto, il costo dell’abbonamento non è stabilito a caso, ma dopo una serie di studi. Ti posso assicurare che il markup (ovvero ricavi meno costi) è sempre bassissimo rispetto al totale, proprio perché esagerare con il markup significa affossare la domanda. Accollarsi il costo dell’aumento dell’IVA, quindi, specialmente in un momento di crisi, significa andare in perdita.

    A tutto questo desidero aggiungere una cosa: l’intervento sull’IVA va in controcorrente rispetto a quanto il governo vorrebbe ottenere (l’aumento dei consumi); la Gran Bretagna, non a caso, l’ha abbassata. La ratio del provvedimento, quindi, non è chiara, visto che non serve proprio a un bel niente (a parte che per problemi di privilegi, come dici tu, privilegio che comunque andava bene fin quando Berlusconi era dentro al mercato). Per trovarla bisogna andare un po’ più a fondo: posto che non è un intervento necessario né auspicabile (anche facendo la tara sul conflitto di interessi), si tratta dell’unica strada per colpire SKY, visto che qualunque altro intervento avrebbe colpito altre aziende (e perché no, Mediaset) e sarebbe stato ancora più grave.

    Per questo motivo è un provvedimento insensato, oltre che dannoso proprio dal lato dei consumi. La questione “giusto o non giusto” è una mera questione filosofica; messo in pratica l’aumento dell’IVA, in un momento di crisi dei consumi, è insensato, dannoso e ha, come effetto collaterale, diciamo così, un sostegno alle aziende del premier. Spero di essermi spiegato.

  7. Sky fino a ieri, prima della approvazione del pacchetto anticrisi, si trovava in conflitto e in posizione di privilegio lobbistico.

    Sky infatti godeva di un regime iva favorevolissimo, pari al 10%, applicato allora per favorire lo sviluppo della paytv sul satellite.

    Tutte le altre stazioni, Rai, Mediatet, La 7 invece pagavano e pagano il 20%.

    Oggi, con lo sviluppo del satellite ormai completato, è venuta meno la giustificazione alla base della normativa e del privilegio , che si è oggi trasformato in un “assurdo” privilegio per Sky, che impedisce la libera concorrenza su base paritaria.

    Manovra quindi per una corretta concorrenza tra piattaforme diverse.

    Inoltre la tassa sulla paytv, che è cosa superflua, per chi è senza problemi economici ( beati loro) , servirà a finanziare aiuti ai piu’ deboli e comunque entrerà nelle casse dello Stato italiano.Decisamente meglio che regalarli senza motivo a Murdoch.

    Perchè in uno stato socialista, chi ha di più, deve aiutare chi ha di meno.

  8. Sky fino a ieri, prima della approvazione del pacchetto anticrisi, si trovava in conflitto e in posizione di privilegio lobbistico.

    Sky infatti godeva di un regime iva favorevolissimo, pari al 10%, applicato allora per favorire lo sviluppo della paytv sul satellite.

    Tutte le altre stazioni, Rai, Mediatet, La 7 invece pagavano e pagano il 20%.

    Oggi, con lo sviluppo del satellite ormai completato, è venuta meno la giustificazione alla base della normativa e del privilegio , che si è oggi trasformato in un “assurdo” privilegio per Sky, che impedisce la libera concorrenza su base paritaria.

    Manovra quindi per una corretta concorrenza tra piattaforme diverse.

    Inoltre la tassa sulla paytv, che è cosa superflua, per chi è senza problemi economici ( beati loro) , servirà a finanziare aiuti ai piu’ deboli e comunque entrerà nelle casse dello Stato italiano.Decisamente meglio che regalarli senza motivo a Murdoch.

    Perchè in uno stato socialista, chi ha di più, deve aiutare chi ha di meno.

  9. @Markus: Grazie per aver ripostato il commento che hai lasciato da Neclord. Valga la sua risposta cui non hai ancora risposto.

    Mi limito ad aggiungere che SKY, nel 1995, non era neppure nel mondo dei sogni, ma nel 1995 c’era, al contrario, TELE+, di proprietà, fra gli altri, di Silvio Berlusconi. Giusto a dimostrare quanto scema sia la tua obiezione.

  10. @Markus: Grazie per aver ripostato il commento che hai lasciato da Neclord. Valga la sua risposta cui non hai ancora risposto.

    Mi limito ad aggiungere che SKY, nel 1995, non era neppure nel mondo dei sogni, ma nel 1995 c’era, al contrario, TELE+, di proprietà, fra gli altri, di Silvio Berlusconi. Giusto a dimostrare quanto scema sia la tua obiezione.

  11. @Neclord: Ti ringrazio, spero sempre di fornire ai lettori informazioni prima di tutto vere (anche perché quando parlo del mio argomento “preferito”, basta dire la verità in modo obiettivo per coglierlo in castagna 😉 )

  12. @Neclord: Ti ringrazio, spero sempre di fornire ai lettori informazioni prima di tutto vere (anche perché quando parlo del mio argomento “preferito”, basta dire la verità in modo obiettivo per coglierlo in castagna 😉 )

  13. Non sono per niente d’accordo con la tesi della diminuzione di abbonati sky e i presunti guadagni di mediaset. Perdonami se te lo dico perché è per tua utilità ma nei tuoi articoli si nota che sei poco obiettivo e che detesti Berlusconi quindi le tue non sono scoperte ma illazioni. L’imparzialità fa male.

  14. Non sono per niente d’accordo con la tesi della diminuzione di abbonati sky e i presunti guadagni di mediaset. Perdonami se te lo dico perché è per tua utilità ma nei tuoi articoli si nota che sei poco obiettivo e che detesti Berlusconi quindi le tue non sono scoperte ma illazioni. L’imparzialità fa male.

  15. @Michele: Se non sei d’accordo, spiega perché, non ti limitare a dire che non sei d’accordo: io ho fatto un’analisi in base ai miei studi economici, mica me li sono inventati. Se non sei d’accordo, portami i tuoi fatti.

  16. @Michele: Se non sei d’accordo, spiega perché, non ti limitare a dire che non sei d’accordo: io ho fatto un’analisi in base ai miei studi economici, mica me li sono inventati. Se non sei d’accordo, portami i tuoi fatti.

  17. Tooby non ti offendere ogni volta che qualcuno ti dice che non è d’accordo con le tue teorie, i commenti servono anche per crescere. Sei su internet accetta i commenti altrui e basta senza tirare in ballo gli studi perché l’esperienza è altra cosa. Se ti cimenti in un campo devi essere aperto ad ascoltare le teorie di chi ne sa di più. Lo hai detto tu stesso: ti sei basato sui libri, ma la pratica è quella che conta nella vita non le teorie imparate sui libri di scuola. Sono venuto qui perché ho seguito il link da italian bloggers, ma mi sono reso conto che purtroppo le tue sono teorie tue e stop. La tua parzialità contro Berlusconi è un limite. I veri analisti analizzano senza preconcetti. Ecco perché ritengo che sia inutile spiegarti le mie motivazioni, ho visot su altri post che comunque cerchi di avere ragione perdendo i lettori. Un bocca al lupo comunque sperando che il tuo stile migliori perché potresti fare meglio. Ciao 🙂

  18. Tooby non ti offendere ogni volta che qualcuno ti dice che non è d’accordo con le tue teorie, i commenti servono anche per crescere. Sei su internet accetta i commenti altrui e basta senza tirare in ballo gli studi perché l’esperienza è altra cosa. Se ti cimenti in un campo devi essere aperto ad ascoltare le teorie di chi ne sa di più. Lo hai detto tu stesso: ti sei basato sui libri, ma la pratica è quella che conta nella vita non le teorie imparate sui libri di scuola. Sono venuto qui perché ho seguito il link da italian bloggers, ma mi sono reso conto che purtroppo le tue sono teorie tue e stop. La tua parzialità contro Berlusconi è un limite. I veri analisti analizzano senza preconcetti. Ecco perché ritengo che sia inutile spiegarti le mie motivazioni, ho visot su altri post che comunque cerchi di avere ragione perdendo i lettori. Un bocca al lupo comunque sperando che il tuo stile migliori perché potresti fare meglio. Ciao 🙂

  19. Tanto per chiarire, l’esperienza darà ragione a Massimiliano. Prova a rileggere il tuo post tra 6 mesi alla luce dei veri sviluppi dell’aumento iva e vedrai la differenza . Ciao per davvero e in bocca al lupo 🙂

  20. Tanto per chiarire, l’esperienza darà ragione a Massimiliano. Prova a rileggere il tuo post tra 6 mesi alla luce dei veri sviluppi dell’aumento iva e vedrai la differenza . Ciao per davvero e in bocca al lupo 🙂

  21. @Michele: Non mi offendo certo per così poco. Certo se non vuoi spiegare le tue motivazioni, si tratta di un handicap tuo, non certo mio. Avrei potuto scrivere soltanto che aumentare l’IVA è sbagliato, ma mi sono preoccupato di argomentare, a differenza di quanto hai fatto tu.

    Poi: io non sono un analista né voglio esserlo (mi sembra che tu non sappia cosa fa un analista), mi preoccupo di informare in base a quanto conosco. Liberissimo di non essere d’accordo, ma di solito si discute. Fatti, non parole.

    In ultimo luogo, la mia parzialità non è antipatia, bensì il risultato di un lungo percorso di informazione riguardo questo tizio. Se non nutro buona fede nei suoi confronti, non è certo per motivi casuali, ma fondati.

    Ci rivediamo tra sei mesi, allora.

  22. @Michele: Non mi offendo certo per così poco. Certo se non vuoi spiegare le tue motivazioni, si tratta di un handicap tuo, non certo mio. Avrei potuto scrivere soltanto che aumentare l’IVA è sbagliato, ma mi sono preoccupato di argomentare, a differenza di quanto hai fatto tu.

    Poi: io non sono un analista né voglio esserlo (mi sembra che tu non sappia cosa fa un analista), mi preoccupo di informare in base a quanto conosco. Liberissimo di non essere d’accordo, ma di solito si discute. Fatti, non parole.

    In ultimo luogo, la mia parzialità non è antipatia, bensì il risultato di un lungo percorso di informazione riguardo questo tizio. Se non nutro buona fede nei suoi confronti, non è certo per motivi casuali, ma fondati.

    Ci rivediamo tra sei mesi, allora.

  23. C’é poco da spiegare con tanti tecnicismi: Sky pagherà in più oltre 200 milioni, Mediaset 3 e qualcosa. Quindi: tagliarsi un dito per tagliare un braccio al principale nemico. E’ doloroso ma vantaggioso. Lo sviluppo della TV satellitare è così ‘avanti’ che attualmente il grosso dei teleutenti è ancora ancorato a Mediaset e Rai.

    Lo sviluppo del digitale terrestre, che ha Mediaset particolarmente avvantaggiata, è tecnologia morta e sepolta già ora, solo fumo negli occhi.
    La banda larga non è ancora realtà per migliaia di comuni e milioni di cittadini. Non si capisce in questo quadro come non si possa capire l’intento di Berlusconi: tiene nel limbo Europa7, penalizza Sky e fa finta che ‘l’Europa ce lo chiede’ (e allora Europ7?), prossimamente si studierà anche qualcosa per Internet, visto che l’uomo insulta a man bassa ma non tollera critiche.

    Insomma, è la solita truffa di Berlusconi, camuffata miseramente da ‘norma democratica’. Come la social card, come il ‘salvataggio’ Alitalia. Roba da vergognarsi, ma non per chi la vergogna non sa nemmeno cosa sia.

  24. C’é poco da spiegare con tanti tecnicismi: Sky pagherà in più oltre 200 milioni, Mediaset 3 e qualcosa. Quindi: tagliarsi un dito per tagliare un braccio al principale nemico. E’ doloroso ma vantaggioso. Lo sviluppo della TV satellitare è così ‘avanti’ che attualmente il grosso dei teleutenti è ancora ancorato a Mediaset e Rai.

    Lo sviluppo del digitale terrestre, che ha Mediaset particolarmente avvantaggiata, è tecnologia morta e sepolta già ora, solo fumo negli occhi.
    La banda larga non è ancora realtà per migliaia di comuni e milioni di cittadini. Non si capisce in questo quadro come non si possa capire l’intento di Berlusconi: tiene nel limbo Europa7, penalizza Sky e fa finta che ‘l’Europa ce lo chiede’ (e allora Europ7?), prossimamente si studierà anche qualcosa per Internet, visto che l’uomo insulta a man bassa ma non tollera critiche.

    Insomma, è la solita truffa di Berlusconi, camuffata miseramente da ‘norma democratica’. Come la social card, come il ‘salvataggio’ Alitalia. Roba da vergognarsi, ma non per chi la vergogna non sa nemmeno cosa sia.

  25. @SM: Tutto giusto. A proposito di Europa 7, il 16 dicembre sarà una data chiave (senza dimenticare che dal primo gennaio scatta la multa, trecento milioni).

  26. @SM: Tutto giusto. A proposito di Europa 7, il 16 dicembre sarà una data chiave (senza dimenticare che dal primo gennaio scatta la multa, trecento milioni).

  27. Tooby rassegnati, sei sull’ennesimo blog di un sinistroide nauseante…proprio loro che predicano fino alla nausea l’imparzialità e la libertà d’informazione sono poi i PRIMI a tappare la bocca a chiunque gli dia contro…come successe col Papa in visita all’università (CACCIATO)…o a quel famoso convegno di Forza Nuova sulle Foibe (ANNULLATO)…ottime dimostrazioni da parte della sinsitra di LIBERTA’ DI AZIONE E DI PENSIERO. Sinistra contradditoria da sempre…sinistra patetica…sinistra defunta (vedasi ultime elezioni).

  28. Tooby rassegnati, sei sull’ennesimo blog di un sinistroide nauseante…proprio loro che predicano fino alla nausea l’imparzialità e la libertà d’informazione sono poi i PRIMI a tappare la bocca a chiunque gli dia contro…come successe col Papa in visita all’università (CACCIATO)…o a quel famoso convegno di Forza Nuova sulle Foibe (ANNULLATO)…ottime dimostrazioni da parte della sinsitra di LIBERTA’ DI AZIONE E DI PENSIERO. Sinistra contradditoria da sempre…sinistra patetica…sinistra defunta (vedasi ultime elezioni).

  29. @Andy76: Chiedo scusa, ma non ho capito. Questo blog è mio, ma non credo di avere nulla a che fare con teppisti, fascisti, comunisti e no global, responsabili dei fatti illiberali che hai elencato (e anche di molti altri).

  30. @Andy76: Chiedo scusa, ma non ho capito. Questo blog è mio, ma non credo di avere nulla a che fare con teppisti, fascisti, comunisti e no global, responsabili dei fatti illiberali che hai elencato (e anche di molti altri).

  31. Stream non c’ era nel 95. Mi pare sia arrivata nel 97.
    Comunque quando c’ era solo Telepiù (Berlusconi) l’ IVA era al quarto e Dini voleva metterla al 19 %! Indovinate chi si oppose! Si decise di votare e la si spuntò per 10, quello che c’ era tutt’ ora, grazie ai comunisti (alla faccia che sono o perlomeno erano nemici di Berlusconi). Ora se non c’ è stato un aumento graduale e quant’ altro vediamo di prendercela con chi di dovere e quant’ altro, cioè i politici! Poi magati si credeva che anche Murdoch avrebbe mollato ed invece… ora non stò dicendo che sia lindo lindo, però SKY è arrivata con una certa situazione non procurata da lei.

  32. Stream non c’ era nel 95. Mi pare sia arrivata nel 97.
    Comunque quando c’ era solo Telepiù (Berlusconi) l’ IVA era al quarto e Dini voleva metterla al 19 %! Indovinate chi si oppose! Si decise di votare e la si spuntò per 10, quello che c’ era tutt’ ora, grazie ai comunisti (alla faccia che sono o perlomeno erano nemici di Berlusconi). Ora se non c’ è stato un aumento graduale e quant’ altro vediamo di prendercela con chi di dovere e quant’ altro, cioè i politici! Poi magati si credeva che anche Murdoch avrebbe mollato ed invece… ora non stò dicendo che sia lindo lindo, però SKY è arrivata con una certa situazione non procurata da lei.

  33. @Fra X: Più che altro il problema è che l’innalzamento della tassa è a tutto svantaggio di SKY, mentre l’abbassamento non avrebbe favorito per nulla Mediaset.

    L’innalzamento, però, va contro tutte le sintassi usate fino ad ora da questo governo, oltre al conflitto di interessi.

  34. @Fra X: Più che altro il problema è che l’innalzamento della tassa è a tutto svantaggio di SKY, mentre l’abbassamento non avrebbe favorito per nulla Mediaset.

    L’innalzamento, però, va contro tutte le sintassi usate fino ad ora da questo governo, oltre al conflitto di interessi.

Comments are closed.