Il sabotatore colpisce ancora

Non bastava quanto aveva fatto un mese e mezzo fa: il sabotatore d’Italia colpisce ancora.

A febbraio Silvio Berlusconi aveva posto il veto a un decreto che avrebbe dovuto ridurre le imposte a carico delle famiglie italiane.

All’inizio di questo mese, Silvio Berlusconi, per bocca dell’ex comunista Sandro Bondi, ha rifiutato l’offerta del governo di adottare un provvedimento bipartisan per frenare il carovita, in particolare nel settore dell’energia. Il motivo? Sarebbe una presa in giro a una settimana dal voto. Insomma, una manovra elettorale.

Ma un decreto bipartisan (obbligatoriamente bipartisan, tra l’altro) non avrebbe la paternità di tutti gli schieramenti? Non avrebbero potuto vantarsene tutti, in un clima di concordia? La risposta è sì. Ma c’è dell’altro: il decreto urgente doveva essere una risposta all’altissimo rialzo dell’inflazione, che a marzo è salita del 3,3% (la più alta dal 1996). Doveva essere un decreto che salvasse le nostre tasche. Adesso, grazie a Bondi & company, dovremo aspettare il nuovo governo, che si insedierà a fine mese. Un altro mese senza contromisure contro l’inflazione, dunque. Per almeno un altro mese continueremo a pagare delle tasse che il decreto avrebbe cancellato.

Un decreto che ci avrebbe avvantaggiato e avrebbe favorito un clima di concordia, di cui ha bisogno il Paese per uscire dalla crisi. Ma come ho già detto, una certa persona non vuole la concordia, o il popolo, che adesso è distratto dal confuso scontro politico e dall’informazione più che carente, si accorgerebbe delle manovre ad personam che hanno fatto danni al Paese, dalla cancellazione del falso in bilancio ai condoni all’indulto nell’interesse dei politici (guarda caso, l’unica manovra bipartisan che Forza Italia ha votato).

Grazie per averci fregato ancora, Silvio.

Inserita una nuova prova di pagamento relativa a Buxa.in. ^_^