Noi non siamo l’America

Ieri sera a Ballarò Roberto Castelli difendeva a spada tratta la deregulation il condono preventivo chiamato Piano Casa. Castelli ricordava che negli USA si costruiscono grattacieli in base alla semplice autocertificazione degli ingegneri. Giovanni Floris ha avuto l’ardire di obiettare: chi controlla che quella autocertificazione sia effettivamente giusta? Al che Castelli quasi l’aggrediva in diretta: eccolo lì il solito comunistello che chiede “quis custodies ipsos custodes? (chi custodirà i custodi?)”.

In America, caro Castelli, se una persona che ricopre un incarico di responsabilità si mette a mentire provoca la rabbia generale di ogni singolo americano. Basti pensare che Bill Clinton fu messo in stato d’accusa non perché era andato con Monica Lewinsky, bensì perché aveva detto al popolo americano di non averlo fatto, mentendo.

Se un ingegnere autocertificasse un grattacielo che poi viene giù, può star certo che la magistratura statunitense gli farà un culo così, sempre che prima non arrivi qualcuno incazzato che gli infili un fucile in bocca. Si ricordi il caso Madoff: in pochi mesi di processo, pur con migliaia di parti in causa, il tizio passerà il resto della vita in galera. Da noi il processo Parmalat (che, si ricordi, è il più grave crac finanziario della storia) è ancora alle battute iniziali, e siamo ormai a anni di distanza dal fatto.

Noi non siamo l’America: da noi crollano edifici recenti pur essendovi già delle norme antisismiche da decenni, anzi, ne abbiamo anche più d’una. Solo negli ultimi tredici anni il Legislatore è intervenuto almeno quattro volte a riguardo. È evidente che puntare tutto sull’autocertificazione è un’idiozia: in Italia, per nostra stessa natura, un costruttore, mafioso o meno, avrà cura di trovare un ingegnere furbo e sensibile ai quattrini (o quanto meno alle minacce) che assicuri che il palazzo di ottanta piani costruito con sabbia e cartone è perfettamente a norma.

Tanto, anche se malauguratamente quel palazzo finisse per crollare, l’ingegnere potrà star certo che, fra indulti, prescrizioni e soprattutto condoni, se la caverà con un buffetto sulle mani. In certi casi, se sarà fortunato, finirà per essere nominato in Parlamento, con scudo spaziale incorporato.

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