Ecco, Ritchie era davvero uno dei grandi dell’informatica

Pochi giorni fa è morto Steve Jobs e tutti ad osannarlo perché aveva cambiato il mondo. Una scemenza: come ho scritto nell’articolo precedente, la verità è che Jobs ha solo cambiato il modo di vendere prodotti che già esistevano. Oggi si è venuto a sapere che è morto Dennis Ritchie, che si può dire essere…

Breve recensione di Google Plus (forse non ucciderà Facebook, ma Skype è un morto che cammina)

Il nome è bruttissimo. L’idea delle cerchie è buona ma la trovo macchinosa, tocca abituarsi (troppi clic per condividere una cosa, ad esempio). La gente cerca integrazione fra i servizi (Twitter primo fra tutti, a seguire i feed), Google avrebbe dovuto mettere a disposizione da subito le API, così si rischia di fare la fine…

Google misura l’inflazione? Ma anche no

Fra i numerosissimi servizi creati nei laboratori di Google, c’è anche il Google Price Index (GPI – al momento non disponibile al pubblico), che in parole povere misura l’inflazione. O almeno così dicono. Secondo questo strumento gli Stati Uniti sarebbero entrati in deflazione, ovvero i prezzi, invece che salire, scendono, al contrario di quanto dicono…

Wikipedia, Wikimedia Italia e la causa da venti milioni

Se qualcuno se l’è presa per gli articoli scritti da la Repubblica e da l’Unità, ha preferito volare basso chiedendo solo un paio di milioni. Giampaolo e Antonio Angelucci (recentemente coinvolti nella Sanitopoli abruzzese e vari altri scandali, Angelucci figlio è finito anche agli arresti domiciliari, revocati poco tempo dopo) han fatto causa (ovviamente civile,…

L’innominato

(da Sciccherie) A volte, nominare una persona può essere dannoso. Ne sa qualcosa una ben nota enciclopedia multimediale, che non ha la voce di questo soggetto da un bel po’ di mesi. Sostituita da un poco rassicurante banner. Nel mondo virtuale non si può usare la fisicità. Per chi svolge un’opera di volontariato, però, i…

Terremoto a l’Aquila, e il TG1 diventa duepuntozero

Susanna Petruni, anchorwoman del tg delle 13:30, annunciava quasi con orgoglio che i primi a dare l’allarme del terremoto a L’Aquila sono stati i radioamatori. Immagino il travaglio in redazione: la Petruni, mentre preparava la scaletta, si accorgeva di non riuscire a leggere Twitter1 e rimbrottava i colleghi. «Ma che cacchio è sta roba? Tvitter,…