Libertà di parola e libertà di contestare

A Dell’Utri è stato impedito di parlare dei suoi falsi diari di Mussolini nel corso di una manifestazione pubblica a causa di un nutrito gruppo di persone che lo contestavano.

Non riesco a vedere tanti problemi a riguardo: Dell’Utri aveva tanto diritto di parlare quanto gli altri di contestarlo. Il regista che mette in scena Shakespeare ha tanto diritto di “interpretarlo” quanto io di tirargli i pomodori per non avere scritto all’entrata “lo spettacolo può provocare diarrea”, quanto lui, in risposta, di dirmi che non capisco l’arte.

Qui l’unico che non deve togliere libertà di espressione è lo Stato poiché ha mezzi troppo forti per contrastarlo, per il resto, fin quando non si sfocia nella violenza, sono problemi di privati (con una polizia che non nega una manganellata a nessuno, poi…). Dell’Utri, tra l’altro, non è certo una parte debole, essendo amico fraterno di quello lì che possiede trenta televisioni, duecento giornali e il cervello di milioni di italiani. Non mi stupirei fosse andato al TG1 a gridare piangendo: “non mi hanno dato il diritto di dire caxxate”. Curiosamente su un TG che ha fatto della caxxate la sua ragion d’essere.

Voi direte: e l’apologia del fascismo? Il divieto di ricostituzione del partito fascista? Non sono tutti stupri alla libertà di pensiero? È una questione che non si pone, la norma transitoria, la legge Scelba, sono tutte dichiarazioni d’intenti, belle speranze quasi.1

Alla fine il PNF è qui in mezzo a noi, si chiama un po’ PdL e un po’ Lega Nord.

(Massimo rispetto per chi è del PdL e della LN ed è antifascista, ma, credetemi, state sbagliando partito).

  1. Si pensi al fatto che non basta dirsi fascisti, ma bisogna pure esserlo secondo tale legge: per cui tutto va bene fin quando non parli di dittatura vera e propria – anche repubblica presidenziale con poteri assoluti del presidente è ottimo – o di sterminio degli ebrei o olio di ricino ai dissidenti – ma il linciaggio mediatico è ok; in altre parole, la legge Scelba richiede molte condizioni perché uno possa essere definito fascista, tanto che solo se ti chiami PNF sei un partito fascista. Forse. []
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