Tooby, L'Olandese volante

Spiacente, non riesco a farmi trattare da suddito

  • mag
    14

    Cosa non mi quadra

    Autore: Tooby; Categoria: Economia;

    Avevo detto che il gioco non era ancora finito, e così è stato: l’euforia sui mercati è stata di breve durata, ed oggi c’è stato un nuovo crollo. Ma c’è qualcosa di strano: a ben guardare i grafici, si nota che i mercati di Paesi più “forti” (come la Germania) nel corso del recupero han fatto segnare percentuali superiori rispetto ad altri Paesi che deboli erano e deboli sono rimasti (quello italiano, come pure quello spagnolo).

    Oggi, inoltre, pur in tutto il panico, l’indice tedesco, ad esempio, è arrivato a toccare i minimi di mercoledì, mentre il nostro FTSE MIB li aveva già persi in apertura: addirittura la chiusura segnalava che erano già stati bruciati metà dei recuperi di lunedì. Avete presente il 10% di cui si sono sciacquati la bocca in tanti senza sapere di che stavano parlando? Bene, già dimenticato.

    E questo non mi quadra affatto: è una debolezza molto accentuata, in altre parole l’Italia sta facendo molto peggio della Germania.

    La mia ipotesi è questa: i recuperi di lunedì altro non sono stati che ricoperture da parte di chi aveva venduto allo scoperto durante i crolli dei giorni scorsi. Negli ultimi giorni, invece, le grandi mani (non parlo di chissà quali società segrete, sto parlando semplicemente dei fondi, ad esempio) hanno provveduto ad una differente diversificazione dei portafogli, in due modi: o hanno venduto buona parte delle azioni che avevano in portafoglio, approfittando dei poderosi rialzi degli ultimi giorni, in modo da diminuire il rischio prospettando prossime bufere o (anche non alternativamente) hanno provveduto a “scambiare” titoli azionari quotati sui Paesi deboli con quelli di Paesi forti. Questo spiegherebbe come mai il crollo sia stato più tenue in Germania o pure negli USA, rispetto all’Italia: c’era più gente che comprava in Germania che non in Italia, nel vendi-vendi generale.

    Qual è il motivo di queste manovre? Non certo la speculazione, bensì il fatto che ci si sta rendendo conto che le prospettive di crescita saranno zavorrate dal nuovo debito che verrà emesso per salvare l’Euro. E questo, ovviamente, attaccherà prima di tutto le imprese che fanno parte di sistemi Paese più deboli.

    In altre parole se anche i PIIGS non dovessero fallire, l’austerity che toccherà tutti questi Paesi (ad esclusione dell’Irlanda, che ha già dato) rallenterà una crescita già alla canna del gas: questo è ciò che i grandi investitori pensano, non hanno intenzione di scommettere sull’Italia e sugli altri, lasciando invece stare altri Paesi ancora che pure hanno non piccoli problemi, come la Gran Bretagna, ma che comunque offrono garanzie politiche superiori.

    E io non so dargli torto.

    Photo | Mu6



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  • mag
    2

    Da qualche mese sto facendo le mie personali stime del PIL. Avevo predetto un PIL a -3% nel 2009 il 4 marzo, per poi essere smentito in peggio, venti giorni dopo, da Confindustria, che andava ben al di sotto, fino al 3,5%, provocando l’ira dei ministri, che chiamarono “corva” la Marcegaglia. Non è vero, l’Italia è messa meglio degli altri Paesi. Avrei dovuto aggiustare la mia previsione portandola al 4%, ma non lo feci (me ne dimenticai, credo).

    Sarei stato smentito comunque, ancora una volta in peggio: ieri il Ministero del Tesoro, forse approfittando del fatto che oggi, due maggio, i giornali non sarebbero usciti, ha rilasciato un rapporto in cui stima che il PIL, nel 2009, calerà del 4,2%, peggio della mia tacita previsione.

    La previsione per il 2010 la feci, però: nella mia stima “spannometrica” il PIL sarebbe cresciuto dello 0,3%, nel caso migliore. Il rapporto del Tesoro mi conferma questa previsione, e ciò mi fa pensare che la mia stima di crescita quasi zero sia troppo, troppo ottimistica: il ministero, infatti, non considera la probabile crescita dei tassi d’interesse, che farebbe decollare i costi per pagare il nostro enorme debito pubblico (grazie Craxi). I tassi di interesse, infatti, torneranno a salire se, come credo, le altre economie di Eurolandia ricominceranno a crescere, mentre noi rimarremo fermi al palo della crescita zero.

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  • mar
    12

    Affondare l’innovazione

    Autore: Tooby; Categoria: Economia;

    Neanche finisco di pubblicare un articolo sulla necessità di innovare, che questo Governo medievale mi spezza le gambe. i

    Il fotovoltaico, sapete, è un settore con un’enorme crescita (reale, potenziale, auspicabile).

    Ebbene, adesso sugli impianti che generano energia solare grava l’imposta comunale sugli immobili, ovvero l’ICI. E non parliamo di spiccioli, ma di abbastanza per stroncare sul nascere il settore: un impianto di pochi megawatt dovrebbe finire per pagare diverse decine di milioni di euro, rendendolo praticamente antieconomico.

    Nel frattempo la Chiesa cattolica continua a non pagare l’ICI sui propri immobili ad uso commerciale, continuiamo a pagare una tassa (CIP 6, inserita nella bolletta dell’elettricità) per rendere convenienti i termovalorizzatori a uso e consumo dei soliti speculatori. Bisogna batter cassa, e dove lo facciamo? In uno dei settori che più saranno attivi nei prossimi anni, ovvero quello ambientale. Geniale!

    No, ragazzi, le cose non vanno mica bene.

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  • mar
    12

    Italia, Estonia e innovazione

    Autore: Tooby; Categoria: Economia;

    Segnalo un mio articolo pubblicato oggi su ItalianBloggers. In esso descrivo brevemente le differenze fra l’Estonia e l’Italia in fatto di innovazione e crescita. Non adatto ai deboli di cuore: c’è un grafico che mostra l’ultimo decennio di crescita reale italiana ed estone, e il confronto non è molto bello.

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  • mar
    4

    Io le stime le aggiusterei a modo mio

    Autore: Tooby; Categoria: Economia;

    La Banca d’Italia prevede che nel 2009 il PIL italiano scenderà del 2,6%, mentre nel 2010 vi sarà una leggera ripresa, pari a 0,5%.

    Visto l’andazzo delle stime e prendendo per ottimistiche quelle appena rilasciate, il PIL 2009 scenderà al 3%, sperando una crescita zero nel 2010.

    Non sono menagramo, solo realista. Spero di sbagliarmi.

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  • Cinguettii del 07-09-2010
    • Mocciosetti di ottant’anni in gita al Quirinale http://goo.gl/fb/PYKVW #politica #berlusconi #bossi #costituzione ->
    • «Lo studio della liquidità dei mercati finanziari è utile anche per trovare un[a] ragazza/o» Azz. ->
    • Mentre il mondo pensa all'exit strategy dalla crisi economica, Berlusconi è alle prese con l'exit strategy da Fini ->
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