I derivati restituiscono dignità alla politica (era ora)

Stamattina, accedendo a varie piattaforme per il trading online, i trader mondiali sono stati informati che da oggi è possibile acquistare e vendere contratti derivati sui parlamentari italiani. Si può, in altre parole, speculare sul prezzo del parlamentare senza però possederlo materialmente, evitando così di essere sottoposti ai suoi ricatti o a dover inventare una poltrona appositamente per lui per poi sorbirsi i lamenti della Corte dei Conti per lo spreco di denaro pubblico, se non, addirittura, per corruzione. L’iniziativa è encomiabile, perché riporta la politica a essere ciò che era un tempo, nella cosiddetta Prima Repubblica, prima che hippies drogati con la mania della giustizia cominciassero a lamentarsi per la corruzione o addirittura perché i governanti non governavano e il Paese era allo sfascio: con l’introduzione di questi derivati, finalmente la politica torna ad essere quella che abbiamo sempre amato, una semplice questione di soldi per chi la fa a scapito di chi la subisce.

L’unico problema è che il mercato è poco liquido, ma non per colpa del sottostante1 : a quanto pare persino gli speculatori, gente senza scrupoli per definizione, trovano questa cosa leggerissimamente amorale e pertanto la evitano, preferendole la vendita di droga tagliata al cianuro ai bambini delle elementari.

(Qui, seriamente parlando)

  1. Vi sono molti parlamentari che sono letteralmente liquidi come la produzione intestinale di una persona affetta da diarrea. []
Se l’articolo ti è piaciuto, puoi incoraggiarmi a scrivere ancora con una donazione, anche piccolissima. Grazie mille in ogni caso per essere arrivato fin quaggiù! Dona con Paypal oppure con Bitcoin (3HwQa8da3UAkidJJsLRfWNTDSncvMHbZt9).