Perché l’assassino dell’infermiera non è in carcere? [domanda retorica]

I giornali riportano le parole del marito della donna uccisa con un pugno nella metropolitana di Roma, che si chiede perché l’assassino si trovi ai domiciliari e non in carcere.

I giornali sbagliano a non dare risposta a questa domanda molto semplice (esempio e esempio1 ), perché così si dà il via a tutte le voci del mondo tipo «Signora mia, non è possibile che ammazzi uno e non vai in galera, la giustizia non funziona» e via giudici smerdando. Il punto è che l’assassino non è (era) in galera proprio perché la giustizia funziona.

La legge, infatti, non prevede l’arresto obbligatorio per le persone accusate di lesioni (è previsto solo se il reo è colto in flagranza, e neppure in tal caso è obbligatorio), e prima della morte della donna questa era l’accusa: lesioni. Con la morte il reato che viene contestato diventa omicidio preterintenzionale2 , e qui l’arresto è obbligatorio. Se non è già in cella lo sarà presto.

Nove volte su dieci la colpa di qualcosa che va storto nella giustizia è del Legislatore (Parlamento), non dei magistrati. I giornalisti non dovrebbero dare niente per scontato (vabbé che il più delle volte neanche loro sanno di che stanno parlando – abbiamo superato le 40 pietre miliari, dopotutto).

  1. In quest’ultimo si doveva far notare subito che non solo l’arresto è possibile, come dice l’avvocato, ma obbligatorio. Subito dopo la morte la richiesta di custodia è partita come è d’obbligo. []
  2. Al massimo, per me il reato commesso è molto più lieve. []
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24 Comments

  1. “Se non è già in cella lo sarà presto.”
    finchè non lo sarà, mi sembra più che giustificato dire che la giustizia non sta funzionando. NOn stiamo parlando di un latitante, ma di una persona di cui le autorità giudiziarie conoscono nome, cognome e indirizzo, e sapevano pure che la tizia era in coma e quindi l’accusa sarebbe potuta diventare di omicidio, per cui era dovere dei giudici chiedere l’arresto (il PM) e concederlo (il GIP) 5 minuti dopo l’arrivo in tribunale della constatazione del decesso da parte dei medici. Mettici altri 5 minuti per chiedere alle FdO di arrestarlo, e 5 minuti da parte di queste per andarlo a prendere. Ogni secondo oltre questo quarto d’ora, è una vergogna per la giustizia

    1. > NOn stiamo parlando di un latitante, ma di una persona di cui le autorità giudiziarie conoscono nome, cognome e indirizzo

      Infatti è ai domiciliari.

      >sapevano pure che la tizia era in coma e quindi l’accusa sarebbe potuta diventare di omicidio

      Ma anche no: omicidio è quando ammazzi una persona. Finché è in vita trattasi di lesione personale (non è configurabile neppure l’ipotesi di tentato omicidio mancando l’elemento soggettivo).

      >era dovere dei giudici chiedere l’arresto (il PM) e concederlo (il GIP) 5 minuti dopo l’arrivo in tribunale della constatazione del decesso da parte dei medici

      È ciò che il PM ha fatto, se il giudice non ha ancora deciso avrà le sue buone ragioni. In ogni caso non c’è pericolo di fuga né di inquinamento delle prove essendo già stato emesso un ordine di custodia cautelare domiciliare ed essendo già state raccolte prove sufficienti.

      La ragione per la quale, a mio avviso, l’arresto non è ancora arrivato è, a parte la mancanza d’urgenza, il fatto che il giudice non è convinto del fatto che si tratti di omicidio preterintenzionale. Per decidere quale fattispecie applicare, infatti, occorre che il giudice vagli le prove in possesso.

  2. Ma a volte si legge che una persona è in carcere perchè potrebbe reiterare il reato,una persona a casa sua con giornalisti che arrivano in continuazione non potrebbe reiterare?non potrebbe scappare per eviatre 18 anni di carcere? adesso cosa si aspetta? poi i giudici si lamentano se si muovono critiche,come il caso di Lea Garofalo a cui il giudiuce ha tolto il programma di protezione ed è stata sciolta nell’acido.BOH

    1. Reiterare il reato no, non c’è questa possibilità; c’è quella del pericolo di fuga, ma comunque il giovane è ai domiciliari e sicuramente ci sono i carabinieri di guardia. I giornalisti dubito si possano avvicinare.

      Il caso di Lea Garofalo è profondamente diverso e lì c’è stato un errore da qualche parte.

      1. I carabinieri di guardia?, ma sa quanti persone sono agli arresti domiciliari in tutta Italia diecine di migliaia.Il controllo è puramente di facciata e saltuario inoltre il reo può chiedere al giudice di allontanarsi con pretesti es. visite mediche o altro)Insomma non è il carcere ,ma la propria casa e a me non sembra la medesima cosa rispetto ai detenuti veri.Una ingiuistizia. Un ngiornalista può parlare sull’uscio di casa con il reo.Per quanto attiene la Garofalo la revoca del programma di protezione spetta soltanto al giudice.Quindi….

        1. Va bene, aspettiamo che scappi.

          Il giudice applica la legge, la quale, assurdamente, afferma che se dici qualcosa ma hai tentennamenti anche piccoli, non hai diritto alla scorta. Questo avvenne con la Garofalo: tentennò e il giudice non poté fare altro che revocare la protezione.

          Non è l’unica pecca delle leggi concernenti i collaboratori di giustizia e i testimoni, ce n’è da indignarsi per settimane.

          1. Ma allora sei un giudice che copre le malefatte dei colleghi.Il giudice a suo indindacabile giudizioi può revocare o riconfermare il programma di protezione e la Garofdalo stava parlando e di importanti fatti collegati alla malavita e il giudice ha revocato e la malavita ha ammazzato e fatto scomparire il cadavere nell’acido.Questi i fatti se vuoi giustificare o arbitrariamente cambaire i fatti e le norme di chi interpreta a suo e altrui vantaggio la legge non sono fatti miei ma di altri

          2. Il giudice applica la legge. Leggiti la 8/91 e la 45/01, se sei in grado capisci le cazzate che ci sono scritte dentro. Se non ce la fai e vuoi un riassunto, accomodati http://it.wikipedia.org/wiki/Testimone_di_giustizia

            È una legge scritta male e lo dicono da vent’anni: se però il giudice la disattende, rischia sanzioni e pure la galera. Questo e non altro ha comportato la morte della Garofalo, una legge del cavolo, ma pur sempre una legge che il giudice, sempre soggetto alla legge, altro non può fare che applicare.

            Quasi mai la colpa è dei giudici, fattene una ragione.

            (E no, non sono un giudice, anzi non sono mai stato in un tribunale in vita mia)

          3. Ma allora non capisci Saviano un innocuo chiacchierone ha sempre la scorta nonostante le cavolate che dice ogni volta che apre bocca, ma malgrado le saviano ha la protezione per le chiacchiere , innocue;mentre la Garofalo che ha fatto scoprire molti mafiosi i gli è stata tolta e per vendetta non si sono limtiati ad ammazzarla ma l’hanno fatta scomparire nell’acido che per la malavita ha un preciso significato; .La coincidenza fra togliere la scorta e la morte dell’informatrice, soltanto chi è in malafede può non vederla.Non afferri il nesso?ma certamente devi coprire i giudici,

          4. >Saviano un innocuo chiacchierone ha sempre la scorta nonostante le cavolate che dice ogni volta che apre bocca

            Leggiti Gomorra, poi ne riparliamo.

            >l’hanno fatta scomparire nell’acido che per la malavita ha un preciso significato

            Quale, a parte evitare di far ritrovare il cadavere visto che il cadavere può parlare (e questo sempre, non solo per i delitti mafiosi)? Forse puoi insegnare alla mafia qualcosa che la mafia non sa!

            >La coincidenza fra togliere la scorta e la morte dell’informatrice, soltanto chi è in malafede può non vederla.

            Sei berlusconiano? No, perché vedo che hai difficoltà a distinguere la causa dall’effetto.

            >ma certamente devi coprire i giudici

            Magari, mi sembra un’attività più interessante che discutere con i troll.

          5. caratteristiche principali del fenomeno omicidiario in cosa nostra, come è stato illustrato dai giudici della seconda sez. corte d’assise palermo nella sentenza del 12/4/1997 (Presidente Olivieri) dopo lo strangolamento;con una corda a cappio la vittima è legata e messa in un sacco della spazzatura e collocato in un’auto rubata*-‘incaprettamento;è la posizione più comoda per infilarli nei sacchi*-l’acido accoppia l’efficacia con la capacità di aggiungere terrore all’orrore inoltre l’acido cancella il rigor mortis e rende difficile stabilire l’ora,il giorno e il mezzo usato per ucciderlo.Nei fusti invece si dissolvono completamente dopo averli denudati e tolto gli oggetti metallici, poi lo gettano negli scarichi:tecnica eseguita da Di maggio per eliminare Riccobono.*Gomorra chiacchiere- e ti pareva che un kopmpagno non desse del berlusconiano ad uno che la pensa diversamente da lui-Io sarei un troll?anche le calunnie fanno parte del bagaglio “culturale” di un sinistro, invece di rispondere con i fatti come faccio io-Leggi quello che ho scritto sopra.

          6. >l’acido cancella il rigor mortis e rende difficile stabilire l’ora,il giorno e il mezzo usato per ucciderloCome detto nel commento precedente lo scioglimento nell’acido serve a “evitare di far ritrovare il cadavere visto che il cadavere può parlare”.>ti pareva che un kopmpagno…Io voterei a destra se la destra non fosse occupata dai fascisti. Comunista neanche un po’.> non desse del berlusconiano ad uno che la pensa diversamente da luiNon ti ho dato del berlusconiano, ti ho chiesto se sei berlusconiano. (coda di paglia?).>anche le calunnie fanno parte del bagaglio “culturale” di un sinistroScusami, è che proprio ci sono analogie fra te e il tipico troll, è facile confondersi.>invece di rispondere con i fatti come faccio ioI fatti li ho ben elencati, ma tu continui a dire no. Ci aggiungo anche questo: i provvedimenti di scorta, di cui si avvale Saviano, sono diversi da quelli dei collaboratori di giustizia. Visto che i primi sono anche un mezzo di scambio “politico”, avere una scorta è diventato molto facile: e infatti chi dispone la tutela del minacciato non è un giudice, bensì il ministro, per cui basta che trovano per terra un foglietto col tuo nome scritto sopra e ti tocca la macchina blindata con autista e agente armato fino ai denti. Per cui stiamo parlando di mele e di ananas.

          7. E mi stai pure facendo rincoglionire: il giudice non dispone la protezione in nessun caso, la protezione è sempre disposta da una Commissione presso il ministero dell’Interno o al massimo presso le prefetture (è il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica).I giudici proprio non c’entrano una sega emerita.

          8. da ottimo komunista ligio alla libertà di stampa e di pensiero dei commentatori,non ha pubblicato il mio commento correttissimo e preciso di ieri e con notizie VERE,come la sentenza della C. d’assise di Palermo.Quindi -molto democratricamente-rimangono sul blog le sue fregnacce senza la mia replica.Tutto bene in ossequio ai canoni di libertà secondo i dogmi bolscevichi.Complimenti

          9. Il commento risulta essere pubblicato (tant’è che sono presenti due mie risposte). Clicca sul bottone “mostra altri commenti” in calce ai commenti stessi.

          10. Una presa per i fondelli la scritta “rispondi” poi i commenti NON graditi non vengono pubblicati perchè sputtanerebbero il blogger.Un pò di serietà.A proposito quanti capi mafiosi ha fatto arrestare saviano?

          11. I tuoi commenti non sono mai stati moderati: semplicemente vengono mostrati dieci alla volta per non appesantire la pagina, per cui i commenti dall’11 in poi sono alla pagina successiva. Se avessi cliccato su “Mostra altri commenti” sotto alla colonna li avresti visti. Per farti un piacere adesso vengono mostrati tutti, anche se ciò renderà la pagina ingestibile.

            >A proposito quanti capi mafiosi ha fatto arrestare saviano?

            È una domanda molto sciocca: lo scopo di uno scrittore/divulgatore non è imbeccare i giudici, che già sanno come funzionano le mafie, ma farlo conoscere alla gente comune, perché la mafia non si combatte solo a colpi di mitra. La mafia è una questione culturale e non puoi certo fare cultura con l’ampollosità delle formule giudiziarie (quando lo fa Travaglio viene l’abbiocco pure a me, figurati!).

            L’importanza dell’opera di Saviano è l’avere messo in luce al grande pubblico il funzionamento del portafogli della camorra, ovvero quali meccanismi e quali leve hanno reso possibile il dominio delle cosche fra Caserta e Napoli. E credimi, io che ho vissuto molti anni da quelle parti ho letto cose che neppure immaginavo: la mafia non è più tanto bombe e kalashnikov, la mafia del terzo millennio si è imborghesita. Per questo il lavoro di Saviano è importante per noi e dà fastidio a loro.

          12. potresti avere ragione in parte ma vedi la filosofiaola teoria non ha mai fatto danni alla mafia.Loro temono di essere presi e di conseguenza il carcere duro (41 bis); di perdere i loro previlegi e mirano ad allargarsi sempre di più perciò ho detto quanti ne ha fatti arrestare saviano.In un poredcedente commento in partte ho spiegato i metodi per fare scomparire i nemici.Questo è fondamentale FERMARLI.Mi sembrava ovvio.Comunque ognuno ha un suo punto di vista;a me non mi piace esaltare saviano che non ha fatto un baffo alla mafia. a prescindere dalla politica.Parlare di fastidio è nulla bisogna colpire e cercare di togliere il loro immenso potere perchè collusi con la politica,

  3. Una disciplina, quella relativa ai “collaboratori di giustizia”,si articola su tre fasi ed è regolata inizialmente da una legge del ’91, poi modificata nel 2001 e integrata nel 2004.. la persona che ha manifestato la volontà di collaborare rende al procuratore della Repubblica, entro il termine di centottanta giorni dalla suddetta manifestazione di volontà, tutte le notizie in suo possesso Le dichiarazioni rese sono documentate in un verbale denominato “verbale illustrativo dei contenuti della collaborazione“.alla revoca è il giudice che procede, sentiti il procuratore nazionale antimafia o i procuratori generali presso le corti di appello interessati, Iniziualmente vengono disposte misure urgenti, per “mettere in sicurezza” la persona., in pratica, viene subito allontanata fisicamente dal luogo considerato pericoloso, città o carcere che sia. E lo stesso si fa con i parenti. Poi si passa alla seconda fase, quella interlocutoria,”: vengono decise misure provvisorie, in genere durano sei mesi. Infine, se i presupposti lo consentono, si passa al “programma speciale di protezione” vero e proprio ad opera di una commissione centrale ma sempre con la collaborazione dei giudici.Chiaro?.

    1. Limpido, ma lo sapevo già da prima. Se il giudice decide di ascoltare un collaboratore di giustizia vuol dire che già ritiene che dica cose importanti (per una semplice ragione di economia processuale), quindi quasi sempre dispone idonee misure di sicurezza provvisorie e quindi chiede al comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica di stabilire un regime di protezione completo. La decisione poi spetta a tale comitato, il giudice dà solo un parere (quasi sempre positivo, altrimenti, come ti ho detto, il presunto collaboratore non lo ascolta neanche, né propone domanda di protezione).

      È la stessa cosa che è avvenuta con Spatuzza: il giudice, dopo aver disposto le misure provvisorie, ha chiesto di farlo entrare nel programma di protezione, ma per il comitato le dichiarazioni fornite non soddisfacevano le disposizioni di legge, e pertanto la richiesta è stata respinta.

      Com’è giusto che sia, per una semplice separazione dei poteri, oltre alla proposta per l’entrata nel programma, il giudice non può fare altro. Il proponente non può essere la stessa persona che decide e questo avviene ovunque (il parlamentare propone, il parlamento decide, il pm o l’avvocato propone, il giudice decide, il ministro propone, il consiglio dei ministri decide, il condomino propone, l’assemblea di condominio decide).

  4. sei stato molto generico su Spatuzza.Infatti è stato escluso dal programma di protezione per non avere rispettato la normativa che prevede di fare dichiarazioni ENTRO 180 giorni dal giorno in cui ha espresso la vollontà di collaborare.Erano trascorsi sei mesi ed un anno dalla conslusione del verbale.

  5. Non ho rivisto le mie opinioni, abbiamo solo specificato quale sia la procedura. Il giudice dispone la protezione provvisoria, prepara una relazione per il comitato in base a quello che ha riscontrato chiedendo l’ammissione al programma (se decide di ascoltare un pentito o un testimone, lo fa sempre, come ho detto sopra) e il comitato decide.

    Parlando di Mantovano, comunque, ha detto che la Garofalo nel 2009 ha rinunciato da sé alla protezione. http://www.agi.it/news/notizie/201010181352-cro-rt10140-ndrangheta_mantovano_lea_garofalo_rinuncio_a_protezione

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