Differenza di satira, differenza di civiltà

Negli Stati Uniti spopola un video del David Letterman Show sulle dieci gaffe commesse dal quasi ex presidente George W. Bush. I nostri giornali l’hanno scoperto solo in questi giorni grazie a Schifo Aperto, ma il video è vecchio di un mese, ed è ormai un appuntamento fisso (si veda quello del 2006).

Una breve riflessione: il David Letterman Show c’era anche in Italia, il format era stato portato sullo schermo da Daniele Luttazzi, il quale, senza discostarsi dal suo “maestro”, produsse il suo Satyricon. Il programma fu poi chiuso e Luttazzi cacciato quando intervistò Marco Travaglio, che all’epoca presentò il suo libro, L’odore dei soldi, che non era poi neanche tanto suo, visto che riportava parola per parola semplicemente gli interrogatori di Berlusconi e Dell’Utri durante uno dei loro innumerevoli processi (e io quel libro ce l’ho sul comodino, e Luttazzi e Travaglio, straquerelati da Berlusconi e compagni, furono altrettanto straordinariamente assolti, visto che quello che dissero era tutto vero). Il programma fu chiuso, e non certo perché il format era sbagliato, anzi, la RAI trasmette (sul satellite) le puntate originali (sottotitolate) del Late Show (ed è una goduria).

David Letterman, in Italia, probabilmente avrebbe fatto la stessa fine, e per una differenza sostanziale: Bush è un gaffeur, ma non è un criminale, tantomeno prescritto. Quindi si può dire tutto di lui, anche far notare le sue mancanze, i suoi difetti, i suoi sbagli, perché lui è umano, e i suoi sbagli li ha fatti in buona fede1 . In Italia abbiamo un Berlusconi, che pure è un gaffeur, ma è un criminale prescritto: per questo quando si parla di lui non si può che parlare del “bene”, e chi tenta di dire che Berlusconi è un prescritto o semplicemente parla male di lui, viene ovviamente cacciato.

Generalizzando, la differenza fra gli USA e l’Italia è che negli Stati Uniti c’è ancora rispetto per il presidente e per i politici, e dunque è lecito parlare di loro, perché non hanno nulla da nascondere2 . In Italia, al contrario, non si può parlare dei politici3 , perché questi hanno un sacco di cose da nascondere, e l’italiano lo sa. Ormai, quando si parla di politica marcia, i partigiani dei due schieramenti si danno (giustamente) dello “sporco” a vicenda, e questo ricorda che i politici puliti sono pochi. E la satira, che per definizione vive di merda, ci sguazza. E per questo viene tenuta fuori dai media, bollandola come “televisione di cattivo gusto”4 (Luttazzi è solo un esempio, ci sono anche la Guzzanti e Grillo, ogni tanto si tira l’orecchio alla Littizzetto5 ).

Poi, ovviamente, c’è il fattore ignoranza, di cui Berlusconi è indiscusso maestro: passi l’incazzarsi perché qualcuno parla male di lui, però Margherita Hack non è un’astrologa, bensì un’astrofisica o al massimo un’astronoma6 . L’ego di Berlusconi dev’essere inversamente proporzionale alla sua cultura.

  1. O almeno si spera. []
  2. Mele marce a parte, ovviamente. []
  3. Bravi parlamentari a parte. []
  4. Dissero la stessa cosa di Jonathan Swift, l’autore de I viaggi di Gulliver, quando scrisse un capolavoro quale la “Modest Proposal” – I viaggi di Gulliver, che pure era satirico, fu preso per una favoletta, a causa dell’ignoranza diffusa… i corsi e ricorsi storici… []
  5. Non la cacciano perché il format di Che tempo che fa – simile per certi versi al Late Show – ce l’ha Fabio Fazio, ergo comanda quest’ultimo, quindi per cacciare la Littizzetto bisognerebbe cacciare Fazio e cancellare l’intera trasmissione, che riscuote un buon successo. Mia speculazione, ovviamente. []
  6. A scanso d’equivoci, l’astrologo non è uno scienziato, l’astrofisico e l’astronomo lo sono…insomma, è come scambiare Galileo per Paolo Fox. []
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