E grazie al…

Tremonti ci informa che non c’è alcun tesoretto. A mesi dall’insediamento del Governo Berlusconi, il ministro dell’Economia fa finalmente chiarezza. Ma possiamo fidarci? Vogliamo ricordare che il governo Berlusconi ha effettuato tagli all’ICI e alle tasse sugli straordinari? Gli effetti di queste manovre sono stati studiati, e il risultato è ovvio. Nelle casse dello Stato ci sono meno soldi. Da qualche parte li avranno presi, non avranno certo lasciato un buco? (Speriamo di no…)

Dovete poi sapere che una delle prime cose fatte da Tremonti una volta insediatosi a via XX settembre, è stata la cancellazione della Commissione tecnica per la finanza pubblica, creata dal predecessore Padoa-Schioppa: ok, possiamo capire che un milione e 400 mila euro in tre anni destinati a questa commissione, in un’epoca in cui Tremonti taglia allegramente alle forze di polizia (e a molto altro), sia una spesa inutile. E che il governo ha deciso di bloccare l’esame del Parlamento della manovra finanziaria giusto per evitare di discutere di tutti questi tagli (tanto già non lo abbiamo eletto noi il Parlamento, a che cazzo serve discutere, avrà pensato il Superman di Arcore). Ma quello che appare strano è il fatto che Tremonti abbia anche “nascosto” uno dei documenti ufficiali prodotti da questa commissione, ovvero il rapporto sulla spesa pubblica, trecento pagine già pagate dai contribuenti e consegnate lo scorso 12 giugno. Potremmo sapere che fine hanno fatto? Perché non sono state pubblicate, visto che la politica del ministero è pubblicare tutto sul sito del ministero?

Non possiamo. Sul tesoretto e tutto il resto possiamo solo fidarci di Tremonti: e a giudicare dalle pagliacciate che combina il suo ignorante e spaccone datore di lavoro, è una fiducia malriposta.

(Sulla commissione Muraro e il suo rapporto, cito come fonte Corriereconomia, supplemento del Corriere della Sera del 7 luglio 2008: intanto la pagina web riguardante la commissione è stata cancellata, insieme a tutti i suoi documenti. Fortunatamente Google riesce a superare anche la censura…)

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