Questo post ha più di 16 anni
… Berlusconi è andata più o meno così. Berlusconi vide Di Pietro in tv, sempre in tribunale, sempre a parlare di corrotti e di tangenti. Silvio, allora, pensò che Di Pietro fosse uno dei maggiori imputati di Tangentopoli, dunque gli chiese di diventare ministro di Grazia e Giustizia, con l’intento di salvarlo dall’ingiusta persecuzione giudiziaria. Solo poi gli fecero notare che Tonino non era un imputato, bensì il pubblico ministero, addirittura onesto e incorruttibile. Berlusconi, per questo motivo, ne ebbe orrore e ci ripensò. Al suo posto come ministro della Giustizia propose poi Cesare Previti (corruttore pregiudicato). Adesso tutto quadra!
Se l’articolo ti è piaciuto, puoi incoraggiarmi a scrivere ancora con una donazione, anche piccolissima. Grazie mille in ogni caso per essere arrivato fin quaggiù! Dona con Paypal oppure con Bitcoin (3HwQa8da3UAkidJJsLRfWNTDSncvMHbZt9).
Satira? bah! dentino avvelenato? ecco , adesso va meglio.
Cerco solo di ridere su una tragedia 🙂
Dipende dai punti di vista e dal mio e' Di Pietro la vera tragedia.
Che sia una questione di punti di vista, nessuno lo mette in dubbio.