La differenza fra…

… gli intellettuali e gli intellettualoidi si trova anche nei dettagli. L’intellettuale afferma che Berlusconi e D’Alema sono due facce del medesimo pezzo di sterco; l’intellettualoide (che in maggioranza oggi si ritrova nel PdL e nei suoi allegri compagni – che non sono la destra liberale, bensì una destra deviata) afferma che Berlusconi è un pezzo di sterco, ma lo è pure D’Alema (Luca Landoni è uno degli esempi più fulgidi nella blogosfera). Mentre i primi condannano entrambi, i secondi usano il medesimo concetto per rendere meno pesante la condanna del loro beniamino perché tanto così fan tutti e bella lì. Si passa dunque dalla condanna a una giustificazione bipartisan.

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2 Comments

  1. Guarda, in tutta onestà, penso che pure lui si vergogni un po' della sua parte politica. Il problema è che non fa nulla per cambiarla: come scritto sopra, non dice “sono tutti ladri da mandare a casa”, dice “sono tutti ladri, che sarà mai…”. Insomma, l'importante è governare: che si governi male o che governino ladri, mafiosi, piduisti, eccetera, l'importante è che governiamo noi.

    Il che mi pare una degenerazione: la politica non è il fine, ma un mezzo.

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