Tooby, L'Olandese volante Cerco di dire cose sensate
  • giu
    18

    Per Termometro Politico

    Continua la correzione sui mercati in attesa di vedere un po’ di chiarezza sulle prossime decisioni delle banche centrali mondiali. Continua soprattutto il crollo di Tokyo a causa del rientrare di molti investitori da posizioni prese per effettuare carry trade.

    Gli investitori avevano infatti preso a prestito Yen a tassi di interesse ridicoli, e avevano acquistato con quel denaro obbligazioni in altre valute, comprese quelle di Paesi emergenti: in questo modo che si riusciva a guadagnare non solo attraverso il differenziale di rendimento, ma pure attraverso la rivalutazione. Gli ultimi movimenti in terra giapponese hanno però costretto in molti a smontare le proprie posizioni, causando forti turbolenze i mercati, in particolare per quelli emergenti. Resta da vedere quanto e in che modo queste posizioni verranno smontate: si tratta, in generale, di dinamiche già affrontate in passato (causando parecchi dolori a molti portafogli) e potenzialmente pericolose, anche se si direbbe che la loro magnitudine in questo ciclo sia più lieve. Soprattutto non sembra che siano coinvolti nel gioco i piccoli risparmiatori, di solito gli ultimi a entrare in un rally e i primi a farsi male quando il toro smette di correre.

    Intanto si aspetta in settimana la riunione del Comitato di politica monetaria della Federal Reserve statunitense:Ben Bernanke dovrebbe ribadire che il quantitative easing non ha una scadenza temporale, bensì è collegato all’andamento dell’economia e che pertanto ogni modifica al programma sarà subordinato alla verifica dei cambiamenti dei dati macroeconomici.

     

    Il primo dato fondamentale dell’agenda macroeconomica della settimana lo incontriamo martedì 18 giugno, quando uscirà l’indice ZEW che misura il sentiment degli investitori istituzionali tedeschi: il dato è atteso a 38,1 punti, in rialzo rispetto ai 36,4 precedenti. Conosceremo l’indice dei prezzi al consumo statunitense, che dovrebbero risultare in aumento all’1,4 dall’1,1 per cento precedente complessivamente, e stabile a 1,7 per cento per quanto riguarda la componente core, il tutto ovviamente su base annua.

    Mercoledì ci sarà un’asta di Bund tedeschi a 10 anni, mentre alla sera è attesa la citata decisione della Federal Reserve per quanto riguarda la politica monetaria.

    Giovedì sarà giornata di stime preliminari degli indici dei direttori degli acquisti per la Cina, la Francia, la Germania e l’Europa nel complesso. Tutti i dati sono attesi al di sotto della soglia di 50 punti che separa l’espansione dalla recessione, ad eccezione del terziario tedesco che dovrebbe segnare esattamente 50, almeno secondo il consenso. Conosceremo poi gli ordini all’industria italiana, che dovrebbero crescere su base mensile dell’1,1 per cento; in seguito sarà la volta di un’asta di bonus spagnoli 10 anni. Passando dal lato opposto dell’atlantico, le richieste di sussidi di disoccupazione dovrebbero salire di 6 mila unità, a quota 340.000; attesi anche anche l’indice Philadelphia Fed Manufacturing, che dovrebbe segnalare un settore manifatturiero in peggioramento meno marcato rispetto alla rilevazione precedente, e inoltre il dato relativo alle vendite di abitazioni esistenti, che dovrebbe raggiungere la soglia di 5 milioni.

  • mag
    29

    In settimana sono tornato su un argomento che ho affrontato numerose volte su queste pagine ovvero la staffetta generazionale che vorrebbe che i lavoratori anziani andate in pensione per liberare posti di lavoro per i giovani. Si tratta di una sciocchezza colossale proposta da ignoranti in cerca di consenso. I motivi sono spiegati nell’articolo linkato, qui voglio fare un discorso più ampio, ovvero ricordare che in economia non esistono soluzioni facili e che chi vi propone una formula magica che tutto risolve o è un ignorante o è un truffatore.

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  • mag
    14

    Per Termometro Politico

    I mercati finanziari continuano a macinare nuovi record spinti, come già segnalato nelle settimane passate, da una liquidità fresca sempre più estesa. A livello tecnico non vi sono molti ostacoli che impediscono agli indici di continuare la loro corsa al rialzo, avendo per esempio come obiettivi i 1.700 punti per l’indice S&P500, mentre alcuni analisti addirittura si spingono verso i 10000 punti per il Dax. Tuttavia è abbastanza probabile che nei prossimi giorni osserveremo una correzione, necessaria a listini per tirare il fiato.

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  • mag
    12

    C’è un topic usato in libri, film, telefilm, fumetti fantasy o di ambientazione più o meno medioevale: uno dei protagonisti, solitamente un re o un principe, volente o nolente, si ritrova a camminare in incognito in mezzo alla gente comune. Non fa differenza se questa persona è il buono o il cattivo del romanzo, troverà sempre persone che, sorprendentemente (per lui), ne parla male. La differenza fra il re buono o la regina cattiva sta nella loro reazione a tali critiche: mentre il primo coglierà l’occasione per imparare qualcosa (per esempio che essere amati da tutti è impossibile, e che un buon sovrano deve mettere in conto che è un essere umano, e potrà sbagliare, e che, in ogni caso, nel proprio regno ci saranno persone cattive che si opporranno a lui), la seconda mediterà vendetta, inasprirà il suo regno della malvagità, o semplicemente, se si tratta di una persona non malvagia, non capirà le critiche, allontanando così la simpatia del lettore (che invece esalterà l’eroe) e avvicinando il momento della propria inevitabile disfatta.

    Discorso simile si può fare per Enrico Mentana.

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  • mag
    6

    Per Termometro Politico

    Ancora nuovi record per alcune borse mondiali (non quella italiana, ovviamente) che, spinte dalla liquidità immessa dalle banche centrali, toccano i massimi assoluti o, nel caso di quelle americane, li superano addirittura. La speranza delle banche centrali è quella di riuscire a tirare fuori dalla crisi le grandi economie del pianeta (Europa, Stati Uniti e Giappone), ma c’è un grande timore che tali manovre possano gonfiare nuove bolle finanziarie.

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  • apr
    30

    Per Termometro Politico

    Anche se in un giorno infausto, l’Italia dopo due mesi ha finalmente un governo. La poltrona più interessante e importante del governo Letta, ovvero quella del Ministero dell’Economia, è andata a Fabrizio Saccomanni, un tecnico proveniente da quella fucina che è la Banca d’Italia.

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  • apr
    24

    Per International Business Times

    Nel lontano 1978 l’allora deputato del Partito Comunista Italiano Giorgio Napolitano mostrava le sue perplessità sulla all’epoca embrionale moneta unica continentale, quindici anni prima di Maastricht e dodici prima de “L’Euro minaccia la democrazia” dell’”ammazza-sindacati” Margaret Thatcher. Perplessità tutt’altro che peregrine e che, già all’epoca, profetizzava che l’abbraccio tedesco sarebbe presto o tardi divenuto una morsa letale.

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  • apr
    23

    Per Termometro Politico

    Si è conclusa a Washington la sei giorni del Fondo monetario internazionale. Purtroppo, nonostante ottimismi non troppo cauti, per l’istituto guidato da Christine Lagarde ci sono ancora vecchi e nuovi rischi per la ripresa globale.

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