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Riduzioni di stipendio

I Movimenti a 5 stelle hanno stabilito che i consiglieri regionali eletti in Piemonte ed Emilia-Romagna percepiranno solo 2500 euro al mese, mentre il resto dello stipendio verrà devoluto al Movimento stesso. Il motivo addotto è “gli stipendi per i politici sono troppo alti”.

Atto encomiabile, ma che può avere conseguenze spiacevoli. Se infatti è moralmente giusto che i politici non lucrino sulle spalle dei contribuenti con stipendi insensatamente superiori a quelli medi, non sono moralmente accettabili le possibili conseguenze di questo taglio.

Uno stipendio ragionevolmente alto, infatti, serve anche ad impedire che i politici siano sensibili alla corruzione: se infatti guadagnano tanto saranno meno propensi agli “stipendi aggiuntivi”. Questa condizione, però, non basta a vincere la corruzione, occorre anche un sistema che punisca l’avidità, in primo luogo un sistema giudiziario che punisca severamente chi percepisce tangenti, in secondo luogo un’informazione vera che renda noti questi scandali, e che quindi aumenti il rapporto costi/benefici (personali) della corruzione.

In mancanza di questi contrappesi, quindi, la diminuzione degli stipendi può aumentare la propensione alla corruzione, che come ben sappiamo è una tassa occulta che grava sulle nostre spalle. Sono abbastanza certo che i consiglieri del Movimento non si faranno prendere la mano, poiché dovrebbero avere gli altri “grillini” con il fiato sul loro collo, ma nutro seri dubbi sugli altri.

Tagliare i costi della politica è giusto, ma non bisogna pensare solo a quelli diretti, ma anche e soprattutto ai costi indiretti (e illegali).

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