L'Olandese volante
Spiacente, non riesco a farmi trattare da suddito
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lug8
Un lungo purgatorio
Autore: Tooby; Categoria: Economia;View CommentsQuesto governo non vuole fare riforme strutturali per non perdere consenso, ormai è evidente dall’immobilismo che ha caratterizzato il primo anno di legislatura (ma anche gli anni passati non è che sia andata meglio). Quindi, passata la bufera, ci saranno ottime probabilità che l’Italia continui a crescere poco, quell’1% (o poco più) l’anno che significa sostanzialmente stagnazione, che è più o meno ciò che è successo negli ultimi quindici anni. Ed è un’ipotesi piuttosto ottimistica.
Tradotto in numeri che significa?
Se nel 2008 la ricchezza nazionale assommava a 100, nel 2009 ammonterà a 95 (-5% secondo le più recenti stime). Quando torneremo ai livelli del 2008, se la crescita annua sarà dell’1%?
Vediamo:
- 2010: 95,95;
- 2011: 96,91;
- 2012: 97,88;
- 2013: 98,86;
- 2014: 99,85;
- 2015: 100,84
Questo significa che, crescendo l’1% l’anno, nel 2015 (sette anni dopo) saremo diventati più ricchi di solo lo 0,84% rispetto a prima della crisi!
Due brutte notizie: gli altri Paesi non ci aspetteranno. La Cina ricomincerà a crescere a due cifre, tanto per dirne una.
La seconda brutta notizia è che per il 2010 è prevista una crescita zero (e io penso sarà addirittura negativa, per il terzo anno consecutivo). Quindi pensare che nel 2015 ritorneremo alla situazione del 2008 è un’ipotesi decisamente ottimista.
Servono riforme vere, ma questo è in conflitto con gli interessi personali del premier, che ha tutto da guadagnare da un popolo bisognoso, come pure la Lega Nord, per la quale l’alfabetizzazione di massa rischia di essere un colpo mortale. La cosiddetta opposizione del PD, quella che aspirerebbe a sostituire il PdL un giorno al governo, invece, appare tremendamente lontana dalla realtà del Paese.
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mag4
I soliti sondaggi della stampa di sinistra, no?
Autore: Tooby; Categoria: Politica;View Comments(Vignetta di OxyBlue, rilasciata sotto CC-BY-NC-ND)
Avete presente Charles Montgomery Burns ? È il multimiliardario proprietario della centrale nucleare e della squadra degli Isotopi della sit-com I Simpson. Un idiota coi soldi, per riassumerlo in quattro parole.
In un episodio, Burns perde tutto il suo patrimonio a causa di investimenti sbagliati. La causa di questo sono collaboratori che non riescono a resistere al carisma del capo (o meglio, del suo denaro), e che pertanto non osano contraddirlo o fargli notare i suoi errori, nel terrore di perdere il posto di lavoro. Al contrario, lo adulano e lo chiamano genio.
Probabilmente Silvio Berlusconi si trova nella stessa situazione. Ogni giorno se ne esce fuori con un sondaggio privato condotto da chissà chi su chissà quale base, affermando di essere al 75% di consensi (sarebbe carino conoscere almeno le domande poste, giusto per non pensare a questionari con domande alle quali non puoi che rispondere “bene”).
Eppure quando si fa un sondaggio un minimo più trasparente, questo consenso crolla di brutto. Un sondaggio condotto per France24 e l’International Herald Tribune rivela che Berlusconi è un leader mondiale fra i meno amati all’estero. L’unico Paese in cui si salva è, guarda caso, l’Italia, ma con un ma grosso quanto una casa.
In Italia, infatti, il consenso per Silvio Berlusconi è al 38%, la metà rispetto ai sondaggi privati che lui sventola ogni mattina. Un dato che, secondo me, è coerente (punto più punto meno) con la situazione attuale riguardo ai partiti. E che, se da un lato assolve la funzione di rafforzare l’ego dello zar di Arcore, dall’altro ricompatta i fedelissimi attorno al capo, mentre insidia uno schiacciante complesso di minoranza in coloro che proprio non lo sopportano.
Riesco a immaginarmi il sondaggista di fiducia del premier che ogni giorno a colazione gli legge le ultime rilevazioni. Per paura di provocare l’ira del capo che tutto può sulla sua vita, decide di aggiungere qualche punto percentuale alla realtà.
Mi chiedo cosa accadrà quando la “realtà” raggiungerà il 100% di consensi, e Berlusconi, incazzato come una vipera, chiederà: «Ma come? Non siamo cresciuti rispetto al 100% di ieri?».
Via | .mau.
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mag2
Il crollo del PIL annunciato in silenzio
Autore: Tooby; Categoria: Economia;View CommentsDa qualche mese sto facendo le mie personali stime del PIL. Avevo predetto un PIL a -3% nel 2009 il 4 marzo, per poi essere smentito in peggio, venti giorni dopo, da Confindustria, che andava ben al di sotto, fino al 3,5%, provocando l’ira dei ministri, che chiamarono “corva” la Marcegaglia. Non è vero, l’Italia è messa meglio degli altri Paesi. Avrei dovuto aggiustare la mia previsione portandola al 4%, ma non lo feci (me ne dimenticai, credo).
Sarei stato smentito comunque, ancora una volta in peggio: ieri il Ministero del Tesoro, forse approfittando del fatto che oggi, due maggio, i giornali non sarebbero usciti, ha rilasciato un rapporto in cui stima che il PIL, nel 2009, calerà del 4,2%, peggio della mia tacita previsione.
La previsione per il 2010 la feci, però: nella mia stima “spannometrica” il PIL sarebbe cresciuto dello 0,3%, nel caso migliore. Il rapporto del Tesoro mi conferma questa previsione, e ciò mi fa pensare che la mia stima di crescita quasi zero sia troppo, troppo ottimistica: il ministero, infatti, non considera la probabile crescita dei tassi d’interesse, che farebbe decollare i costi per pagare il nostro enorme debito pubblico (grazie Craxi). I tassi di interesse, infatti, torneranno a salire se, come credo, le altre economie di Eurolandia ricominceranno a crescere, mentre noi rimarremo fermi al palo della crescita zero.
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mar26
L’ottimismo!
Autore: Tooby; Categoria: Economia;View CommentsAcc, sono passati appena venti giorni dalla mia previsione “realistica”, che sono costretto a smentirmi… per eccesso di ottimismo!
Io avevo aggiustato la previsione di Bankitalia (PIL a -2,6%) portandola a -3%.
Oggi Confindustria arriva a quota -3,5%.
Sul 2010 Confindustria stima un +0,8%, io, per ora, non me la sento di alzarlo oltre lo 0,3% (nel caso migliore).
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mar4
Io le stime le aggiusterei a modo mio
Autore: Tooby; Categoria: Economia;View CommentsLa Banca d’Italia prevede che nel 2009 il PIL italiano scenderà del 2,6%, mentre nel 2010 vi sarà una leggera ripresa, pari a 0,5%.
Visto l’andazzo delle stime e prendendo per ottimistiche quelle appena rilasciate, il PIL 2009 scenderà al 3%, sperando una crescita zero nel 2010.
Non sono menagramo, solo realista. Spero di sbagliarmi.
- Che la Lombardia...
... sia messa male, molto male, lo dico anche io che, tutto sommato, ci vivo da pochi anni. Ma che lo dica anche Umberto Bossi, che la Lombardia la governa da decenni insieme a quel Formigoni di cui vogliono (probabilmente in modo illegale) la rielezione, mi sa veramente tanto di presa in giro. La Lega, insieme ad una destra incapace, è il primo responsabile di questo fallimento ultradecennale, e si spera che prima o poi vengano puniti dalle urne.
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