L'Olandese volante
Spiacente, non riesco a farmi trattare da suddito
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lug7
Giuste le accuse, sbagliate le conclusioni
Autore: Tooby; Categoria: Politica;View CommentsI giornali inglesi sono andati oggi contro la presidenza italiana del G8, rea di non avere organizzato un bel niente, lasciando ingiustamente nelle mani degli USA l’organizzazione dell’evento. Questo sottolinea la debolezza della politica estera italiana, a mio avviso giustamente, indebolendo ancora di più il G8, che non è altro che una passerella, visto che le decisioni importanti devono essere e vengono prese in tavoli ben più ampi, come il G20, visto che non si possono ignorare, a mero titolo d’esempio, i Paesi del BRIC (Brasile, Russia, India e Cina – la Russia, tuttavia, fa parte del G8).
Si arriva, però, ad ipotizzare una prossima esclusione dell’Italia dal club degli otto Paesi più industrializzati, arrivando ad anticipare l’inclusione della Spagna, Paese che recentemente ci ha sorpassato quanto a reddito pro capite.
Io non considero quest’eventualità possibile: l’Italia resta comunque un Paese chiave (a prescindere da chi la governa e dalla sua indiscutibile debolezza economica), quindi la sua esclusione, almeno nel breve, non è plausibile. Quanto alla Spagna, la cosa è ancora meno probabile, visto che il Paese iberico non fa parte neppure del G20.
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dic11
Giovanardi, fai cambio con qualcuno e sparisci dal Parlamento
Autore: Tooby; Categoria: Politica;View CommentsMi è capitato di vedere oggi (non so su quale trasmissione di Rai Due) un dibattito sui costi della politica, che vedeva fra i protagonisti un certo Carlo Giovanardi (ben noto alle cronache per varie idiozie passate che non voglio neppure elencare).
Questa faccia di ca**o, a chi diceva che i politici costano troppo, ha ripetuto una trentina di volte «Gli avvocati, i commercialisti, i banchieri, i manager [etc.] guadagnano molto più di me…io non ci metto niente ad andare dal notaio e fare cambio con uno di loro».
Ora, a parte che questo simpaticone dimentica che non può fare a cambio , Giovanardi dimentica anche un’altra cosa, ancora più fondamentale.
Nel settore privato (avvocati, commercialisti, banchieri, manager e compagnia bella) se non fai il tuo lavoro vieni cacciato. Quindi se sei bravo, tu potrai prendere un sacco di soldi, ma se, al contrario, lavori male, ti assenti spesso, sei spesso in ritardo, il tuo capo ti manda via su due piedi. Lo stipendio, inoltre, non viene deciso dalla stessa persona che lo percepirà, bensì esistono svariati metodi di controllo, per evitare eccessi.
Il parlamentare, invece, deve sottostare a periodiche conferme (le elezioni), quindi il licenziamento su due piedi non esiste. Inoltre dal 2006 i cittadini non hanno più la possibilità di scegliere il proprio rappresentante in Parlamento, visto che vengono scelti nell’ordine indicato dal partito di appartenenza. Inoltre non esiste alcun controllo: lo stipendio dei parlamentari viene deciso dai parlamentari stessi. Continuando il paragone con il settore privato, i presunti capi (ovvero noi elettori) non hanno più la possibilità di tenere un tizio fuori dal Parlamento, tuttavia quel tizio potrà ancora decidere il proprio stipendio da parlamentare. I capi sono diventati i leader di partito, e i cittadini non hanno alcuna possibilità di controllare, seppure a posteriori, l’operato dei propri rappresentanti. Al parlamentare basterà essere simpatico al capo per vivere di rendita (che dopo due anni e mezzo di lavoro ti tocca pure la pensione).
Insomma, il paragone con il settore privato non si può fare manco di striscio. Ma Giovanardi si lamentava lo stesso.
È risaputo che lo stipendio dei parlamentari italiani è fra i più alti d’Europa . Ma non solo questo: in Italia vi sono poco meno di 60 milioni di persone, e abbiamo 630 deputati e 315 senatori (ovvero un parlamentare ogni 64mila abitanti circa ). Facciamo qualche paragone :
- USA: 435 deputati e 100 senatori per 300 milioni di abitanti (un parlamentare ogni 560mila abitanti);
- Germania: 598 deputati e 69 senatori per 82 milioni di abitanti (un parlamentare ogni 123mila abitanti);
- Regno Unito: 650 deputati per 61 milioni di abitanti (un parlamentare ogni 94mila abitanti);
- Spagna:350 deputati e 264 senatori per 46 milioni di abitanti (un parlamentare ogni 75mila abitanti);
- Francia: 577 deputati e 331 senatori per 65 milioni di abitanti (un parlamentare ogni 72mila abitanti);
- la Russia dell’amico Putin: 450 deputati e 168 senatori per 146 milioni di abitanti (un parlamentare ogni 236mila abitanti).
Insomma, non solo i nostri parlamentari hanno uno stipendio altissimo, ma sono evidentemente troppi. E questo senza contare tutte la altre spese a carico del cittadino (oltre ai già citati rimborsi doppi, i partiti godono di favoritismi legislativi, come espresso qui, non dimentichiamo le regioni, le inutili provincie, i molti (troppi) comuni, ma soprattutto tutti i consulenti e tutte le società che svolgono lavori che potrebbero e dovrebbero svolgere gli impiegati pubblici. E non solo questo: secondo questa inchiesta de La Stampa, i vari funzionari statali ricevono molti più soldi rispetto ai Parlamentari!
Quindi, caro Giovanardi, se hai pure il coraggio di lamentarti, facci il piacere di dimetterti e di andare a fare un altro mestiere (ammesso e non concesso che tu non faccia il parlamentare solo perché non sai far altro).
Tag: Antonio Di Pietro, Camera, carlo giovanardi, comuni, corruzione, elezioni, francia, Germania, giovanardi, idiozie, italia, parlamento, Politica, Regno Unito, Russia, Senato, Spagna, stampa, stipendi -
set12View Comments
Spenderò due parole due per parlare della recente indagine della CGIA di Mestre, che ha fatto i conti in tasca alle pubbliche amministrazioni europee, per scoprire quanto paghiamo per avere certi servizi. Alla fine la morale della favola è che Brunetta potrà cacciare tutti i conigli dal cilindro che vuole, ma non riuscirà a fare niente. Perché? Magari perché gli italiani sono geneticamente fannulloni? Perché ci sono troppi sprechi? Ma quando mai! La realtà è ben diversa…
Tag: Alitalia, bonus bebé, cgia, debito, debito pubblico, deficit, efficienza, euro, francia, gelmini, Germania, giulio tremonti, mass media, pensioni, piano Fenice, PIL, pubblica amministrazione, renato brunetta, romano prodi, scuola elementare, sicurezza, silvio berlusconi, Spagna, sprechi, stato, tasse, Unione Europea -
lug22View Comments
Nel 1997 l’Inter acquista Ronaldo dal Barcelona, pagando l’equivalente di 25 milioni di euro di allora.
Nel 2008 il Milan acquista Ronaldinho dal Barcelona, pagando 21 milioni di euro (più eventuali altri 4 se il Milan si qualificherà per la Champions, totale 25 milioni di euro). Perfino Marina Berlusconi avrebbe sgridato il padre per avere speso troppo (e dire che qualche tempo fa di milioni ne aveva offerti 60).
Poi uno si sorprende se la Spagna vince l’Europeo.
Insomma, gli spagnoli acquistano brasiliani a poco prezzo, li usano e poi li vendono: quando Ronaldo arrivò all’Inter, non fece altro che farsi male di continuo. 25 milioni di euro regalati. Ronaldinho ha avuto una serie di infortuni nell’ultimo anno, cosa che non lascia presagire bene (e il prezzo è crollato da 60 milioni di euro ad appena 25). E intanto con questi soldi la Spagna che fa? Investe nei vivai, sia interni che esteri, e i frutti si vedono: pur lasciando a casa un certo Raul, Aragonés ha vinto Euro 2008.
E in Italia? Prendiamo le tre squadre che hanno vinto lo scudetto in calcio, basket e pallavolo. La prima è l’Inter, che aveva in rosa quattro italiani su 28, dei quali tre portieri di riserva più Materazzi, l’unico italiano a giocare. La Montepaschi Siena ha in rosa quattro italiani (e mezzo) su quattordici elementi. Per la Itas Diatec Trentino, su quattordici giocatori ce ne sono sette italiani, ma nella formazione tipo ve ne rientra solo uno (Birarelli) più il libero Bari.
La situazione non cambia granché fra le altre big dei vari campionati. E quali sono i risultati? A Pechino c’è una nazionale Under-21 che presenta solo la metà della rosa (i club hanno boicottato le Olimpiadi: paradossalmente, il Milan ha impedito a Bonera di andare a Pechino, ma lo permette sia a Ronaldinho che a Pato). Per quanto riguarda il basket, consoliamoci: l’Italia non si è qualificata né fra gli uomini, né fra le donne. Per gli uomini, l’europeo di Spagna 2007 è stato una tragedia, soprattutto con una nazionale che aveva raggiunto la finale dell’Olimpiade di Atene nel 2004 (arrivando più avanti addirittura degli USA) e che nel 2005 aveva vinto i giochi del Mediterraneo. Per quanto riguarda la pallavolo maschile, l’Italia si è qualificata, a mio avviso, abbastanza per il rotto della cuffia e da quanto ho visto, dubito riuscirà a fare granché.
Insomma, si aprono troppo facilmente i portafogli per importare stranieri e si trascurano le promesse nostrane, perché credono, ai piani alti, che con gli stranieri non si riuscirà solo a vincere, ma anche a dare spettacolo e prestigio. Ma non c’è nulla di più falso, anzi la storia ha dimostrato il contrario. Ma poi, mandare qualche talent scout in Brasile a cercare giovani talentuosi per portarli in Italia per quattro soldi, non sarebbe meglio? O hanno paura di finire operati di appendicite?
Intanto la Spagna va, ci supera ovunque e comunque, con tranquillità (leggevo qualche giorno fa su Metro di una classifica della qualità della vita in Europa, con Spagna prima e Italia ultima). Tanto ci pensano Moratti e Berlusconi a regalare soldi agli spagnoli: Moratti compra tutto il comprabile e Berlusconi compra a qualsiasi prezzo (non dimentichiamoci Lentini: un giocatore di media categoria che Berlusconi pagò quaranta miliardi – per fare un paragone, la Juventus aveva comprato un certo Roberto Baggio appena due anni prima per 18 miliardi).
Ora, non voglio dare la colpa anche dell’inflazione dei prezzi dei giocatori a Berlusconi: è in buona compagnia (lo paragono ad Abramovich, ma anche questo signore qui non è uno stinco di santo…) però anche lui ci mette del suo (ok, i soldi non gli mancano, alla fine se gli permettiamo di avere una televisione e tanta pubblicità abusive, anche a costo di pagare noi la multa all’Unione Europea, poi i soldi sono suoi e può farci quello che gli pare).
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giu29View Comments
Noto con dispiacere che la campagna disinformativa e menzognera perpetrata dal centrodestra e dalle televisioni controllate dal capo della coalizione stia dando i suoi frutti. Il messaggio è semplice e sintetico: all’estero sono tutti immuni, perché in Italia no? Sto parlando, ovviamente, dell’immunità delle alte cariche dello Stato.
Diciamolo subito: l’immunità all’estero, se esiste, è limitata. Negli Stati Uniti i membri del Congresso non possono essere perseguiti, tranne che nei casi di alto tradimento, reato grave (fra i quali rientra, guarda caso, la corruzione) e violazione dell’ordine pubblico. Ma cosa ancora più bella è che il Presidente, i membri del Governo e i Governatori federali non hanno neppure questa immunità. Essi godono di una immunità informale, che va vista da due punti di vista differenti. In primo luogo, i tre poteri dello Stato sono tutti elettivi: Presidente, membro del Congresso, governatore, presidente di tribunale, sceriffo, tutto scelto dal popolo. In secondo luogo, il popolo è informato: quindi se viene eletto un criminale, il popolo lo sa o lo saprà presto, costringendolo alle dimissioni (in Italia gli unici ad essere eletti sono i parlamentari, e neppure direttamente).
Una cosa simile avviene nel Regno Unito: i parlamentari non possono essere processati, tranne per certi reati gravi (fra i quali rientra, guarda ancora il caso, la corruzione), mentre il premier è sempre processabile. The King can do no wrong: il re non può sbagliare, il re è immune, ma è anche vero che Elisabetta non ha alcun potere, e comunque, in ogni caso, è responsabile il Governo (anche solo se la carrozza reale tampona un’auto). Stessa cosa in Spagna: immunità ai parlamentari fino a un certo punto, ma alla fine del mandato devono farsi processare. Il premier, essendo membro delle Cortes, ha la stessa immunità, ma alla fine del mandato deve farsi processare.
In Germania i parlamentari hanno la solita immunità, il capo dello Stato può essere chiamato dalla magistratura in qualunque momento, addirittura il Cancelliere e i membri del Governo vengono messi sullo stesso piano degli altri funzionari pubblici, e come tali processabili per qualunque cosa.
Perfino nella famigerata Francia, sono immuni solo il presidente e i parlamentari, ma non il capo del Governo, per gli stessi motivi citati negli Stati Uniti (ma non mi risulta che la magistratura sia elettiva).
Ricordo, frattanto, che in Italia esiste una certa immunità per i parlamentari, come già accade all’estero. La differenza è che in Italia essa è un po’ più debole, dato il fatto che i parlamentari sono sempre stati poco “virtuosi” rispetto ai colleghi oltre le Alpi (per esempio Tangentopoli, ma non dimentichiamo che il Parlamento è pieno di persone condannate in primo, secondo o addirittura terzo grado). Inoltre, il capo del Governo, a differenza degli altri Paesi, non possiede la metà delle televisioni italiane, né grossa parte del mercato editoriale: non controlla l’informazione. All’estero, Silvio Berlusconi, anche se presidente degli Stati Uniti, sarebbe stato costretto alle dimissioni nel momento in cui è uscita fuori la notizia della “lettera” che prova la corruzione di Mills, e costretto dall’opinione pubblica a farsi processare come cittadino comune, anche se non formalmente obbligato alle dimissioni. In Italia, invece, i media non solo nascondono il processo Mills (prima o poi ne parlerò), ma dicono anche il contrario di ciò che è vero.
E per questo, puntualizzo: l’immunità non esiste o esiste debolmente in Paesi come Stati Uniti, Regno Unito, Spagna, Germania e Francia, e probabilmente in nessun altro Stato democratico. L’immunità (anche se informale) assoluta e incondizionata esiste, certo, ma in Paesi come Iran, Cina, Cuba, Corea del Nord e compagnia bella. Tutti Paesi, stranamente, governati da variegate forme di dittatura e comunque poco democratiche. Questi Paesi cominciano sempre più a ricordarmi l’Italia…
Giusto per mostrare che non dico stronzate, inserisco questa fonte, questa e pure quest’altra.
- Cinguettii del 20-03-2010
- le ultime immagini sono impietose: lo striscione lungo un chilometro è accompagnato da poche centinaia di persone...
- ...i manifestanti non rispondono al "su le mani"...
- Morselli ha praticamente abolito gli anni successivi al 1990...
- Un altro po' e c'è più gente sul palco che in piazza :)
- Photo: Cinquanta euro la bocca, cento euro l’amore (via Gilioli) http://tumblr.com/xuj7mlc62
- Nooo, SKY mi ha tagliato Silvio :O
- #Berlusconi riscalda la folla facendo domande a risposta singola ("volete pagare più tasse? volete essere spiati in casa vostra?")
- Photo: albo: http://tumblr.com/xuj7mmlz9
- Questi sono un milione di persone? Ma non fatemi ridere... http://metilparaben.blogspot.com/2010/03/i-conti-non-tornano.html
- La lista del PdL a Roma e provincia resta esclusa; il Lazio, intanto, respinge l'ipotesi di rinvio
- Il giusto nome ad ogni cosa [Repost] http://goo.gl/fb/udkL #senzacategoria #consigliodistato #liste #paoloberlusconi
- The Fake Million. http://tumblr.com/xuj7mtwfn
- Il giusto nome ad ogni cosa [Repost] http://goo.gl/fb/iSQS #politica #consigliodistato #liste #paoloberlusconi #pdl
- Photo: Confronto fra primo maggio e oggi, stessa piazza rispostesenzadomanda: http://tumblr.com/xuj7mtyjb
- Questi, secondo la questura, erano 650mila, come la mettiamo, allora? http://bit.ly/bJfXBy
- Ma un bel reato di "vilipendio delle vittime delle mafie" (niente carcere, per carità, giusto una sanzione pecuniaria)?
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