Tooby, L'Olandese volante
Spiacente, non riesco a farmi trattare da suddito
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nov25
Benvenuto assolutismo, benvenuta impunità
Autore: Tooby; Categoria: Politica;View CommentsLa Giunta per le Autorizzazioni della Camera ha salvato dall’arresto Nicola Cosentino, casalese accusato da un manipolo di pentiti di essere il referente politico di clan camorristici (va poi detto che è sposato con la figlia di un boss).
Cosentino, va ricordato, oltre ad essere deputato della Repubblica, è anche sottosegretario all’economia e presiede il CIPE, il comitato che distribuisce soldi. Dunque la sua presenza in Parlamento e nel governo è quantomeno inopportuna.
Il Parlamento, in teoria, può respingere la richiesta di arresto in due casi: nel primo, deve trattarsi di opinioni e fatti espressi nell’esercizio delle sue funzioni parlamentari, ma non mi pare il caso, a meno che fare il camorrista non sia diventato funzione parlamentare; nel secondo, ci sono chiari segni di persecuzione politica da parte dei magistrati, ma la cosa è leggermente assurda, visto che la richiesta di arresto non è campata in aria (ci sono molti indizi contro Cosentino).
Ne esce fuori che il Parlamento ha respinto, come al solito, una richiesta d’arresto per un terzo motivo, ovvero per dichiarare l’innocenza dell’imputato, ovvero entrando nel merito della questione. Peccato però che la Camera abbia un compito legislativo e non giudiziario, che non spetta ad essa giudicare dell’innocenza delle persone.
Ci ritroviamo, come al solito, all’infangamento della Costituzione. Il Parlamento che ruba la funzione giudiziaria alla magistratura. Se pensate anche che il Governo ha rubato la funzione legislativa al Parlamento, beh, capirete che qui la separazione dei poteri è leggermente inesistente.
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apr30
Ragazza in gamba
Autore: Leoman3000; Categoria: Politica;View CommentsPer un ministero che (probabilmente) scompare, ossia quello di Gianfranco Rotondi, detentore dell’“attuazione del programma di Governo”, un altro (probabilmente) nasce. Infatti, è pronta l’istituzione del dicastero competente sul Turismo.
Non capita spesso vedere la costituzione di una nuova entità dopo un anno dalla formazione dell’Esecutivo. Circostanza particolare. Comunque sia, alla scrivania del nuovo ministero siederà uno dei sottosegretari alla Presidenza del Consiglio. Che, guarda caso, dispone già della “delega al Turismo”. Per chi non l’avesse capito, il futuro Ministro altri non è che Michela Vittoria Brambilla. Potenziale quinta donna del “Berlusconi IV”.
Come prassi vuole, è doveroso ripercorrere le tappe che hanno portato la Brambilla al CdM.
Animalista convinta, laureata in lettere e filosofia, madre non sposata ed erede di una famiglia di industriali dell’acciaio, è stata presidentessa dei Giovani Imprenditori della Confcommercio fino alla discesa in campo a fianco di Berlusconi nel 2006. Si mette in evidenza in ambito politico rivolgendosi ai giovani e fondando i “Circoli della Libertà” con la relativa emittente satellitare. Inoltre, ebbe il merito di depositare il simbolo del PdL.
In seguito alle vincenti elezioni anticipate del 2008 per il centro-destra, alcuni giornali indicarono la rossa Michela, nominata deputato in Emilia Romagna (regione a cui è legata; la madre è originaria di Cesenatico), come papabile ministro. Tuttavia ebbe in offerta “solo” la poltrona da sottosegretario. Per questo motivo, Striscia la Notizia non tardò a consegnarle il Tapiro d’oro.
Sciaguratamente, la Brambilla è stata notata, soprattutto dall’ (ehm) elettorato maschile, per la mostra dell’autoreggente nel salotto buono di Raiuno; meno per i meriti politici. Non una novità: come dichiarò quasi 5 anni fa a Sabelli Fioretti è stata modella per una nota azienda di intimo e negli anni ’80 partecipò a Miss Italia con la fascia di Miss Romagna: niente male per una che è nata nei pressi di Lecco con quel cognome. In quel di Salsomaggiore conobbe Giorgio Medail e, nel 1991, mise su la trasmissione “I misteri della notte” su Canale 5. Divenne così l’antesignana dell’odierna “Diavolita“, in pratica. Gli amanti dei dettagli potranno notare che il colore dei capelli era lo stesso di Melita.
Ciò dimostra che anche Michela Vittoria Brambilla potrebbe far parte della categoria “veline” tanto stigmatizzata da parte del PdL che la accoglie e dalla Signora Berlusconi nei giorni scorsi. Qualcuno si è dimenticato che, prima delle misconosciute Barbara Matera e Angela Sozio (per citarne due), anche Mara Carfagna (Ministro delle Pari Opportunità) era reduce da una parentesi che partiva da Miss Italia e finiva a “Piazza Grande” da Magalli, con calendari nel mezzo.
Le voci sulla “promozione” della Brambilla erano note già da gennaio e verosimilmente affiancherà nelle riunioni governative la sua ex collega nel mondo dello spettacolo. Con ulteriore consumo di risorse economiche per la gestione del nuovo dicastero.
Cavolo, sono bastati il terremoto in Abruzzo, la cosiddetta “febbre suina”, Grandi Fratelli e X Factor vari per far dimenticare che una crisi economica è in atto?
Giustamente, gambe in mostra e labbra carnose sono garanzia di ottimismo.
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gen21
La matematica è un’opinione
Autore: Tooby; Categoria: Economia;View CommentsA Ballarò c’era un imbecille (e credo di essere buono a definirlo tale) che se non ricordo male si chiamava Urso ed era sottosegretario al commercio e che quindi non ci sapeva fare con i numeri (Bersani, d’altro canto, è un filosofoministro ombra per l’economia).
Diceva sbraitando qualcosa tipo: «Ma pensate, la Gran Bretagna cresceva del 4%, l’anno prossimo scenderà del 3%, stanno peggio di noi, perché scendono di sette punti. Noi stiamo meglio.». Accidenti, siamo fortunati. Ma è vero?
Usiamo i dati Eurostat (ad esclusione del 2009, visto che useremo quelli appena usciti), invece di quelli che ha dato questo qui perché son tutti sballati.
Non ci vuole uno scienziato per fare un ragionamento di questo tipo: se nel 2006 stavamo a 100, con una crescita del 3% nel 2007 arriviamo a 103, quindi a 104 nel 2008 (era previsto un +0,9%). Poi c’è il crollo del 2009 (-2,8%) e si ritorna a 101.
Per l’Italia le cifre sono: crescita dell’1,5% nel 2007, crescita zero nel 2008 e -2% nel 2009, il che significa che si passa da 100 a 101,5 nel 2007 e nel 2008 per poi scendere a 99,5 (che è il livello del 2006, quello di partenza, come ha detto Tremonti).
Ribadiamolo, se Italia e Regno Unito stavano a 100 nel 2006, si prevede che staranno rispettivamente a 99,5 e a 101 nel 2009 (e l’anno base è il 2006, se andiamo ancora più indietro le cose sono ancora peggiori). No, decisamente gli inglesi stanno meglio di noi. Quell’imbecille di sottosegretario o mentiva o era un ignorante, e non so cosa sia peggio.
Ancora, noi staremo peggio (della Gran Bretagna, ma anche di altri Paesi europei “che tengono meglio”, secondo lui, ma non è vero), però per la crisi abbiamo fatto molto meno: il nostro piano anticrisi vale solo 5 miliardi, contro i 20 della Gran Bretagna (e gli 80 della Germania).
È vero, noi abbiamo un debito pubblico enorme…ma era proprio necessario, lo ribadisco, togliere l’ICI ai ricchi (come ha fatto questo governo), togliere la tracciabilità degli assegni (dando armi in più agli evasori, come ha fatto questo governo), spendere soldi per fabbricare la social card e pagare le commissioni a Mastercard (invece che metterli direttamente in busta paga, come ha fatto questo governo), regalare Alitalia ai francesi (tenendoci i debiti, come ha fatto questo governo)… a occhio e croce, in otto mesi il governo Berlusconi ha bruciato una decina di miliardi alla faccia della crisi (di cui due miliardi l’ICI e quattro miliardi Alitalia). Dieci miliardi tolti alla crisi a favore dei ricchi che pagavano ancora l’ICI (già bella abolita da Prodi), di Air France e di quei sedici sciacalli pluricondannati che l’hanno comprata per quattro soldi.
Ma dopotutto, se sono tutti come Urso, i numeri non contano, la matematica è un’opinione, l’Italia è il Paese del sole e dei monumenti, va tutto a gonfie vele…
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gen5
Due nuovi ministri per il governo Berlusconi (alla faccia del risparmio)
Autore: Tooby; Categoria: Politica;View CommentsLeggo da Panorama che Silvio Berlusconi ha intenzione di promuovere due sottosegretari al rango di ministro: trattasi di Michela Vittoria Brambilla, la rossa che fu giornalista Mediaset, oggi sottosegretario al turismo, e di Ferruccio Fazio, responsabile della sanità. Entrambi sono in quota Popolo della Libertà – Forza Italia, e la cosa sta facendo storcere il naso gli alleati (AN compresa), visto che i due ministri in più sono in quota presidente del consiglio (ovvero, durante i lavori del consiglio dei ministri, Berlusconi avrebbe più peso).
Berlusconi, dal canto suo, è soddisfatto della squadra di governo, ma l’equilibrio fra le varie fazioni deve essere mantenuto. Dato che è difficile che qualche ministro in quota PdL-FI venga mandato via, è plausibile che, perseverando nell’intenzione di nominare due nuovi ministri, se ne dovranno nominare altri per riequilibrare la situazione.
Un bel casino.
Senza contare che ogni nuovo ministro ci costa un bel po’ di soldini in più. Ma già, la crisi, nelle parole di quell’ottimista di Berlusconi, non esiste.
- Cinguettii del 07-09-2010
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