L'Olandese volante
Spiacente, non riesco a farmi trattare da suddito
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feb12
M’illumino di meno…
Autore: Tooby; Categoria: Sideblog;View Comments…sempre. Anche quest’anno arriva la giornata di “M’illumino di meno“, giornata del risparmio energetico e, quest’anno, anche delle energie rinnovabili. Promossa da Caterpillar (RadioDue), l’iniziativa propone di fare per quanto possibile a meno dell’energia elettrica (e magari di produrne un po’ da sé). Io ricordo e vi invito a partecipare. Dal canto mio praticamente partecipo tutto l’anno: i miei consumi sono ridotti al minimo (lampadine a risparmio energetico, pc e frigo sono gli unici che mangiano costantemente energia), nessun elettrodomestico resta mai in standby, la tv è addirittura staccata (non la guardo mai) e l’ENEL ormai mi manda una bolletta ogni quattro mesi (o me la manda per dirmi che non c’è niente da pagare, sprecando carta). Tuttavia stasera m’illuminerò ugualmente di candele (ahimè, non mi sono attrezzato per produrre energia).
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mar27
Il futuro è un sogno
Autore: Tooby; Categoria: Sociale;View CommentsMicropale eoliche da installare sui tetti di piccole aziende agricole o case di campagna, con la promessa di diventare presto appetibili per le aree urbane. Tegole fotovoltaiche pronte per i tetti delle case o degli edifici di interesse storico: il silicio è integrato nella struttura già nella fase di realizzazione, risolvendo una volta per tutte l’impatto visivo della tecnologia che traduce l’energia del Sole in corrente elettrica.
Una decina di anni fa, alle scuole medie, ci chiesero di immaginare una “casa ecologica”. Micropale e tegole-pannelli solari sui tetto erano nel mio progetto: la professoressa di scienze disse che “era un po’ esagerato”.
Dopo il carbone e il petrolio, l’energia verde sarà il motore della terza rivoluzione industriale. Altro che piano casa.
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mar4
Voi lo sabotate? Io ci sarò comunque
Autore: Tooby; Categoria: Politica;View CommentsL’ufficialità arriverà solo ad aprile, verso Pasqua, ma il governo dei “magna magna che tanto pagano quei pirla dei contribuenti” è orientato a tenere elezioni europee e referendum in giorni diversi, con lo scopo neanche tanto nascosto di farlo fallire (i fallimenti, per questo governo, sono all’ordine del giorno, dunque nessuna sorpresa).
Pazienza se poi verranno persi 400 milioni di euro, mica è un problema loro. Lo stipendio lo avranno sempre e comunque, a differenza di quegli imbecilli che subiranno la crisi economica e verranno licenziati. Tanto per dire, con i 200 milioni di euro di soli costi diretti che si potrebbero risparmiare si potrebbe garantire un assegno di 700 euro per dodici mesi a circa 24mila persone (pare niente, ma è meglio che 0 euro al mese per un anno); oppure si potrebbe darli alle forze dell’ordine e alla magistratura, visto che il problema sembra essere la sicurezza (ma non lo è); oppure nuovi libri per le scuole. Gli esempi sono vari, ma tanto che je frega a Silvio o a Roberto (Maroni). Non hanno le palle per chiedere l’opinione alla gente, meglio rendere inutile il loro voto sfiancandoli con tre elezioni in due settimane (che tanto pagano i contribuenti idioti).
Bene, io sono lontano diverse centinaia di chilometri dal mio seggio elettorale, ma non mancherò a nessuno degli appuntamenti. Mi sono assicurato con largo anticipo (e quindi con grande risparmio) la flessibilità che mi permetterà di partecipare al voto in ogni caso.
Libertà è partecipazione, e non lascerò che una manica di fascistelli corrotti me la rubi.
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feb22
Buffone, dimettiti
Autore: Tooby; Categoria: Economia;View CommentsDopo essersi appellato agli italiani perché consumino,dopo che su queste pagine l’avevo bollato come scellerato o criminale per quel suo appello al consumo, dopo che avevo ribadito (arrivando addirittura a concordare con Giulio Tremonti) che la cura alla crisi è il risparmio, che è l’esatto contrario di consumo, ecco che, con un ritardo di diversi mesi, Silvio Berlusconi elogia gli italiani che risparmiano:
Per l’Italia sarà più facile uscire dalla crisi economica, grazie alla “propensione degli italiani al risparmio”.
Delle due l’una:
- O l’annuncio di Berlusconi era interessato (conflitto di interessi) perché se la gente non consuma le aziende non comprano la pubblicità sui canali Mediaset, e Berlusconi non guadagna;
- O Berlusconi è un incompetente che non ha ancora capito che crisi stiamo vivendo (e non si può curare una malattia se prima non si è capito che malattia è ).
In entrambi i casi, Berlusconi dovrebbe dimettersi, perché se ci impiega dei mesi a capire di aver detto una cazzata, un tipo del genere può fare solo danni all’Italia. O meglio, a noi plebei (di qualunque partito).
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gen24
25 buone ragioni contro l’election day
Autore: Tooby; Categoria: Politica;View CommentsBene, è ufficiale, il 6 e 7 giugno si voterà per europee e amministrative. E per il referendum? Boh!
Maroni si bea: risparmieremo un sacco di soldi!
Aspettando di sapere (ad aprile) quando si terrà il referendum, posto che non vi è alcun impedimento legislativo che impedisca l’accorpamento, proverò a immaginare possibili spiegazioni che Maroni (o qualcun altro del Governo) porranno se e quando ci diranno che il referendum non si terrà il 6 e 7 giugno. Anche se spero fortemente si riesca, in qualche modo, a indirlo in quei due giorni.
- «Capisco il risparmiare, ma ci sono un sacco di persone che campano grazie alle elezioni: è un brutto segnale per il Paese che lo Stato non permetta alle persone che campano di elezioni di consumare in un momento di crisi»
- «Avremo enormi problemi organizzativi, perché si formeranno gigantesche code, dovute al fatto che ci vorrà molto tempo per apporre tre ics»
- «Temiamo che le matite copiative, che sono le stesse usate nel 1946, possano consumarsi troppo in fretta, visto che alcuni elettori dovranno apporre addirittura tre ics, e allora tutto il risparmio sarebbe vanificato, con grave perdita per il patrimonio archeologico nazionale»
- «Non possiamo permettere che gli elettori si stanchino votando troppo»
- «Temiamo che, dovendo rimanere troppo tempo dentro una cabina elettorale, possano esservi crisi dovute alla claustrofobia»
- «Mancano solo quarantacinque giorni alle elezioni e l’istituto poligrafico non può stampare così tante schede in così poco tempo: c’è bisogno di almeno una settimana per farlo»
- «La schiavitù è stata abolita da tempo: pensate ai poveri commissari!»
- «Non possiamo permettere che la gente vada in vacanza fra le amministrative e il ballottaggio: dobbiamo tenerla occupata in qualche modo, no?»
- «Io ve l’avevo detto che la democrazia avrebbe portato guai!»
- «Toglieremmo tempo prezioso che la gente potrebbe passare guardando la tv»
- «Tre o più schede confonderanno gli anziani: avete visto che è successo con la social card?»
- «Temiamo crisi epilettiche a causa dei diversi colori delle schede»
- «Non abbiamo abbastanza urne elettorali»
- «È già troppo se ve lo facciamo fare ’sto referendum, dovreste ringraziarci invece di lamentarvi!»
- «Crisi? Quale crisi?»
- «Referendum? Quale referendum?»
- «Perché fare un referendum elettorale se non ci saranno più elezioni?»
- «Temiamo che la gente possa confondersi non vedendo la scritta “Berlusconi presidente” e chiedersi: “Per cosa stiamo votando, allora?”»
- «Gli spot informativi sarebbero troppi e toglierebbero spazio pubblicitario che Mediaset potrebbe vendere»
- «Ci sono un italiano, un francese e un bulgaro…»
- «Abbiamo posposto il referendum perché abbiamo deciso di rifare le schede: avremo schede tricolori per votare contro, bianche per votare pro. Come, cosa volete dire con “l’hanno gia fatto“?» (valepert)
- «Elezioni in giorni diversi, lo hanno fatto anche in Germania, Gran Bretagna e Svervegia»
- «Non possiamo garantire che tutti gli elettori riusciranno a raggiungere in tempo il seggio elettorale unico di Malpensa perché pare non ci siano abbastanza aerei: a scanso di equivoci, però, abbiamo già comprato e pagato a prezzo pieno sessanta milioni di biglietti aerei dell’Alitalia, perché noi siamo il governo del fare!»
- «Qual è il problema? Da noi si tengono elezioni solo ogni morto di papa!»
- «Come se fosse antani anche per lei soltanto in due, oppure in quattro anche scribai con cofandina; come antifurto, per esempio.»
L’unica spiegazione che non sentiremo di certo, qualora non si votasse per il referendum il 6 e 7 giugno, è «non vogliamo che questo referendum passi».
- Che la Lombardia...
... sia messa male, molto male, lo dico anche io che, tutto sommato, ci vivo da pochi anni. Ma che lo dica anche Umberto Bossi, che la Lombardia la governa da decenni insieme a quel Formigoni di cui vogliono (probabilmente in modo illegale) la rielezione, mi sa veramente tanto di presa in giro. La Lega, insieme ad una destra incapace, è il primo responsabile di questo fallimento ultradecennale, e si spera che prima o poi vengano puniti dalle urne.
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