Tooby, L'Olandese volante
Spiacente, non riesco a farmi trattare da suddito
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giu27
Moviola in gambo!
Autore: Tooby; Categoria: Sport;View CommentsMi auguro che, dopo la rete annullata di oggi (nel video mostrato sopra), qualcosa si muova all’IFAB, che sovrintende al gioco del calcio.
Moviola in campo, giudici di porta, telecamere, sensori nei palloni quello che volete ma falsare in questo modo una partita (praticamente una finale) come Inghilterra – Germania è davvero orrendo. Gli errori arbitrali non fanno parte del gioco: il gioco, qualora Blatter se lo sia dimenticato (cosa probabile, quando pensi principalmente ai quattrini), è fatto di ventidue tizi in calzoncini che cercano buttare la palla dentro tre pezzi di legno. Posso portare pazienza per le simulazioni dei falli, i fuorigioco inventati e tutti gli altri errori arbitrali, ma una palla dentro è una palla dentro, il contrario, il concetto in sé di gol fantasma è la negazione stessa del calcio.
La Germania ha vinto con merito, è fuori di dubbio, e avrebbe vinto comunque (erano davvero dei lampi bianchi, imprendibili, mentre nell’Inghilterra si salva solo Lampard). Ma sono abbastanza certo che se si fosse andati a riposo in parità avremmo visto una partita diversa, con un’Inghilterra non costretta a buttarsi avanti (le due reti rimanenti, infatti, sono frutto di due contropiedi subiti da una difesa comunque in brandelli).
Nota contro la RAI: la partita di oggi è stata una delle migliori del mondiale, e da un punto di vista tecnico sarà nettamente superiore ad Argentina – Messico in campo questa sera. La RAI non l’ha trasmessa, perché ha acquistato una sola partita al giorno (mentre tutte le tv pubbliche europee di cui ho notizia le hanno comprate tutte, giustamente). Io vi invito a boicottare l’azienda pubblica: guardate le partite su SKY, andate in qualche bar, seguitele in streaming su internet (non avete idea di quanti siti ci siano), ma non sulla RAI. È l’ennesima figuraccia che fa quest’azienda, ormai ombra di sé stessa.
E più in generale, vi inviterei a evitare la RAI (non parliamo di Mediaset): la qualità media dei programmi è scarsa e quanto di buono c’è lo trovate su internet.
Come i mondiali, appunto.
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giu1
Che sorpresa, in Italia le cose vanno peggio
Autore: Tooby; Categoria: Economia;View CommentsOggi sono usciti alcuni dati sulla disoccupazione in Europa. Per intenderci:
- in Germania la disoccupazione è scesa al 7,7% dal 7,8%, con un calo di 45mila unità;
- in Italia la disoccupazione è salita all’8,9% dall’8,8, massimi dal 2001, con un aumento di 21mila unità (senza considerare che il dato reale è probabilmente doppio).
Questi i numeri, tirate le conclusioni.
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apr27
Pietre miliari del giornalismo italiano /39
Autore: Tooby; Categoria: Sideblog;View CommentsSono cose che ti danno fastidio. Per i soliti di RCD-Corriere della Sera, Joschka Fisher è il ministro degli Esteri tedesco. In realtà è un ex, da ben cinque anni: dopo di lui ve ne sono stati ben due, ovvero Frank-Walter Steinmeier e l’attuale Guido Westerwelle.
Può sembrare roba da poco, ma visto che si propone una riforma dell’euro, il peso della dichiarazione di un ministro degli Esteri e quella di un politico di minoranza sono ben diversi.
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nov9View Comments
(da Sciccherie)
Vent’anni. Tanto è trascorso dal 9 novembre del 1989. Cadevano ufficialmente divisioni sociali, contrasti politici, tabù. Le macerie del Muro di Berlino portavano via con loro quasi tutti gli screzi del post-conflitto mondiale. L’Unione Sovietica si apriva finalmente al mondo, dopo dispotismi, oscurità, rivoluzioni e domini. E sarebbe durata ancora poco con quel nome, tornando “Russia” a seguito di un periodo di transizione (durante la quale sorse la CSI) e liberandosi di quella bandiera rossa con falce e martello che tinse i colori dell’Europa dell’Est. Non a caso, spiragli si aprirono subito dopo in Paesi come Polonia (con Solidarnosc), Albania, Ungheria o Romania (dove le insurrezioni sfociarono nella tragica fine dei dittatori il successivo Natale). Ciò che non è successo in Cina, con la repressione popolare (anch’essa ancora ombrata) di Piazza Tiananmen cominciata nel precedente aprile.
Quel Muro non divideva semplicemente una città; divideva due teorie, due generi, due dottrine. La cosiddetta “Cortina di Ferro” spezzava fisicamente l’Europa in due realtà: una parte in mano all’Ovest, influenzata da Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti (ossia coloro che, insieme al regime di Stalin, si spartirono la Germania), l’altra erede di una simbologia portata al socialismo estremo. Il tricolore tedesco dell’est, quello della parte definita “democratica”, contrapposta all’occidentalizzata “federale”, al suo centro, presentava compasso e mazzetta. Medesimo destino era accaduto da una quarantina d’anni a Berlino, spartita tra le quattro potenze e resa capitale di un sofferente oriente. Contrapposta a Bonn, centro strategicamente piazzato nella regione più industrializzata della Germania Ovest.
Era il 1961 quando il fil di ferro fu sostituito da pareti di cemento. Chiunque tentasse di scavalcare quel confine, circuendo i severi checkpoint, in concreto rischiava la vita. Poche le speranze di sopravvivere ai colpi. Erano profughi; scappavano dalla povertà e da leggi troppo severe per un popolo cresciuto sfavorito, almeno rispetto ai “cugini”. Gli stessi che, in fin dei conti, nessuna differenza etnica, religiosa o culturale nutrivano con i conterranei. Non esisteva compassione nelle guardie di frontiera, nemmeno su bambini e anziani: qualsiasi figura in movimento doveva essere mirata, senza pietà. Chi cercava asilo superando chilometri in mare o impervie catene montuose, forse, correva meno pericoli.
Poi la distensione, con la fine anche di embarghi e luoghi comuni. L’abbattimento del filo spinato, che segnava il confine tra i due blocchi, garantì l’apertura dei cancelli doganali e, di conseguenza, quel muro che divideva un qualcosa di unico, spezzando case e storie umane, non serviva più. Bastò una dichiarazione del Ministro della Propaganda della scioglienda DDR (la Germania Est) per dare il via ad una festa spontanea, ad una “riunione” tanto cercata e definitivamente trovata. Gli abbracci tra sconosciuti e fratelli nello stesso tempo, la birra offerta a chiunque, le picconate in cima all’inquietante barriera nei pressi della Porta di Brandeburgo e il crollo di interi murales dipinti sul solo versante di ponente sono e saranno i simboli di un evento imprescindibile per la memoria collettiva.
Momenti da brivido. Chissà se il mondo avrà possibilità di vedere abbattute altre separazioni. Tra Messico e USA, ad esempio, oppure quella meno celebre di Nicosia in Cipro, isola contesa tra turchi e discendenti greci, o ancora un’altra posta al confine tra territori spagnoli ed Africa. “Ultimi ma non ultimi”, per quanto inquietanti e nel contempo rappresentativi, sono gli alti blocchi che separano Israele da Palestina o le canne di bambù poste lungo il 38° parallelo, atte a spezzare in due la Corea.
Oggi, con estrema probabilità, molti sapranno e dunque ricorderanno ciò che è gravitato attorno a quei mattoni. Fino a qualche giorno fa, evidentemente, pochi conservavano davvero quelle immagini.
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set20
La malattia di Silvio
Autore: Tooby; Categoria: Politica;View CommentsSilvio Berlusconi è malato, ormai non ho più dubbi (c’era il dubbio che facesse finta, ma ormai è andato).
Avrete certamente sentito dei deliri a Porta a Porta, come la vicenda dei 60 miliardi di euro (sarebbe uno spasso se non fosse che questo stesso tizio ci inviò le calcolatrici convertitore lira/euro, calcolatrici che evidentemente lui non ha mai usato – tanto c’è Gianni Letta, avrà pensato).
Qualche giorno fa, essendo forse incapace di accorgersi che l’Italia, oggi, all’estero conta come il due di coppe con briscola a bastoni, se n’è uscito dicendo che il ripensamento di Barack Obama sullo scudo spaziale era frutto di un suo lavoro diplomatico. Una evidente scemenza, per due motivi: primo, lo scudo spaziale è diventato inutile perché, come ha spiegato il sottosegretario alla difesa Robert Gates, l’Iran non punta più a costruire missili intercontinentali.
- Cinguettii del 01-09-2010
- Cinguettii del 31-08-2010 http://goo.gl/fb/gEaqu #sideblog #brevi ->
- Mi ritornava alla mente il movimento Fascismo e Libertà. Fini è stato sfortunato a scegliere Futuro e Libertà (o no?) ->
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- Magari qualcuno s'offende, ma Foursquare mi sembra un regalo per i topi d'appartamento ->
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