L'Olandese volante

Spiacente, non riesco a farmi trattare da suddito

  • set
    30

    Newspapercrossing

    Autore: Tooby; Categoria: Sociale;

    Negli ultimi tre anni, prima di un viaggio, sono sempre uscito di casa diretto verso un’edicola cittadina per comprare la Repubblica, per poi leggerlo sul bus, in metro, in aereo o in treno, sul bus e viceversa (al ritorno). Finito di leggerlo, il giornale finiva in archivio (ovvero nella mia piccola emeroteca).

    Stamattina, però, ho cambiato la mia abitudine: il giornale l’ho comprato in aeroporto, visto che nelle mie città di domicilio e residenza il Fatto Quotidiano non si vende.

    Così ho letto il Fatto in aereo (purtroppo non tutto, perché, visto che stanotte non s’è riuscito a dormire, mi è venuto l’abbiocco :-D – leggerò il resto domani). Più tardi, in metro, ho ripreso in mano il giornale e mi sono chiesto di che utilità fosse per gli altri il lasciarlo nella mia emeroteca (fermo restando che ho pure la copia in pdf). Così, prima di scendere dal vagone ho lasciato FQ sul mio posto a sedere.

    Magari qualcuno, spinto dalla curiosità vedendo questo giornale nuovo e pieno di notizie diverse già in prima pagina, deciderà di leggerlo per scoprire che la realtà è un po’ diversa da quella cui siamo abituati, che un giornalismo diverso è possibile.

    Può darsi che la mia copia sia finita presto nella spazzatura, però mi viene da chiedere: e se lo facessimo in più persone, se lasciassimo il Fatto del giorno a disposizione di altre persone, sui mezzi pubblici o nei bar, mescolato insieme agli altri quotidiani? E poi, quanti di noi vanno a lavorare e studiare nella grande città (dove il Fatto arriva) e a sera tornano in periferia (dove invece non arriva), e finiscono in un bar per l’aperitivo prima di cena, a giocare una schedina del Superenalotto o in un pub con gli amici o altrove dove lasciare la nostra copia a disposizione di altri “meno fortunati”? Sarebbe una specie di “distribuzione distribuita”.

    E sarebbe anche un esperimento divertente. :-)



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  • set
    2

    VIGEVANO (PAVIA) – Era il prete piu’ anziano in servizio in Italia. Monsignor Mario Ornati, classe 1934, e’ morto nella sua abitazione di Vigevano (Pavia). La prossima settimana avrebbe compiuto 99 anni. Durante la sua attivita’ pastorale ha officiato 39.200 messe. (RCD)

    Da Corriere.it

    1934 + 99 = 2033. Se è morto a 99 anni, vuol dire che la sua classe era 1910. Ha azzeccato solo secolo e millennio, rendiamoci conto.

    Non era un lancio urgente da pubblicare a tutti i costi prima che i concorrenti gliela soffiassero: era una cazzata, una curiosità, una cosa che non cambia il mondo (e io personalmente non l’avrei neppure pubblicata, ma vabbé).

    L’estensore avrebbe potuto rileggere quelle tre (dico tre) righe prima di dire una scemenza colossale.

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  • ago
    16

    La notizia è in calce: un parroco confonde pillola del giorno dopo con la pillola abortiva. Non so se la colpa di questo errore sia del giornalista o del parroco, ma in ogni caso parlare senza informarsi è una colpa.

    Insomma, si confonde fra la pillola abortiva (la RU486) e la pillola del giorno dopo. Purtroppo c’è una “lievissima” differenza fra le due: la pillola abortiva fa abortire, e può essere utilizzata fino a due mesi dall’inizio della gravidanza. Quindi l’ovulo è stato fecondato dallo spermatozoo già da un bel pezzo.

    La pillola del giorno dopo, invece, può essere usata fino a 72 ore dal rapporto e serve ad impedire l’ovulazione e, di conseguenza il concepimento, ovvero ad evitare che lo spermatozoo fecondi l’ovulo e dia inizio alla gravidanza. Il farmaco può, eventualmente, impedire l’impianto dell’ovulo fecondato (e infatti dopo l’annidamento è inutile).

    Sì, lo so, per la Chiesa non fa assolutamente differenza, in quanto nella sua immensa ignoranza (per non dire di peggio), il clero ritiene che la pillola del giorno dopo sia un aborto “nelle intenzioni”. Un po’ come il fare un pensierino su una bella ragazza e considerarlo uno stupro.

    Certe cose non andrebbero scritte. Ma soprattutto non andrebbero divulgate sui media mainstream neppure come curiosità, perché è disinformazione, uno dei tanti tumori che sono andati in metastasi in questo disgraziato Paese.

    clipped from www.corriere.it

    Ru486: per un parroco bellunese e’ insetticida

    PIEVE DI CADORE (Belluno) – “Un moderno insetticida”, cosi’ ha definito la pillola abortiva Ru486 monsignor Renzo Marinello, arcidiacono del Cadore. L’attacco e’ arrivato tramite un foglio parrocchiale della chiesa di Santa Maria Nascente dove Marinello e’ parroco da 16 anni. Il parroco ha chiesto ai fedeli di riflettere. “La pillola del giorno dopo – ha scritto – e’ un insetticida che viene usato contro l’insetto-creatura umana”. (RCD)

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  • mag
    4

    Brevi della settimana #2

    Autore: Tooby; Categoria: Brevi;

    Secondo appuntamento con le brevi della settimana, ovvero le notizie che avrei voluto trasformare in un post ma che, per vari motivi, non sono riuscito a scrivere (e ho poca voglia di accumularli). Cominciamo con un pezzo della trasmissione radiofonica di Fabio Volo: un ascoltatore dà del comunista a Volo, ma quando gli si chiede cosa voglia dire “comunista” non riesce a dare una definizione. Mi sembra la prova provata di come una certa retorica dell’odio messa in giro dal solito imbecille, porti ad usare le parole a sproposito, per attaccare un avversario, senza neppure porsi domande su cosa il nostro avversario sta dicendo. Hai criticato il Presidente del Consiglio? Allora sei un comunista (o un dipietrino, un grillino, un no global, un anarchico, un giustizialista). Che poi la critica sia giusta o sbagliata, poco importa: il nostro dio non si tocca.

    Curiosità

    • Dov’era Berlusconi il 25 aprile (giorno della festa della Liberazione dal fascismo) dello scorso anno? Semplice, a cena con un fascista!

    Giustizia

    • Povera, pazza… no, perseguitata dalla politica. Carlo Vulpio ci racconta la vicenda di Clementina Forleo, il magistrato che indagò su Minimo D’Alema e i furbetti del quartierino, e che per questo è stata dichiarata pazza (pardon, eccessivamente emotiva) e trasferita da Milano a Cremona dal Consiglio Superiore della Magistratura. La Forleo è stata minacciata, così come i suoi genitori, che poi sono morti in un incidente stradale, e di recente le è stata tolta la scorta. Negli ultimi giorni il dispositivo di trasferimento del CSM è stato bocciato dalla magistratura (!). Vulpio, intanto, ci racconta di come il centrosinistra (o meglio, parte di esso) allora al governo riunì il suo stato maggiore per capire come fermare questa pazza (pardon, emotiva).
    • Polvere di giustizia. Un magistrato racconta come la politica, negli ultimi quindici anni, ha distrutto la magistratura italiana (e con essa la Giustizia), affermando di volerla riformare. L’articolo è lungo, ma merita. Un estratto: «Può darsi che in quella città [Gela], capoluogo di una provincia in cui, oltre alla criminalità diffusa, è presente anche la criminalità organizzata, in un futuro prossimo, arrivi una bella infornata di giudici nuovi che dovranno passare il tempo a giocare a rubamazzo, perché, in assenza di PM, non possono celebrare i processi…»

    Politica

    • Silvio, se non mantieni le promesse mi dò fuoco! Alla fine di veline, nelle liste del PdL, ce ne sono poche. Probabilmente è stato l’intervento in gamba tesa di Veronica Lario contro quel puttaniere del marito, Silvio Berlusconi, a cambiare le carte in tavola. Eppure, fino a poche ore prima, i nomi delle veline c’erano, eccome: un padre, addirittura, ha tentato di darsi fuoco davanti a palazzo Grazioli, residenza romana di Berlusconi, perché questi non aveva candidato la figlia, come gli aveva promesso.
    • L’istruzione ribalta la politica: il PD e l’IdV affossano Berlusconi. A proposito dell’ignoranza dei destrorsi che danno del comnista senza sapere che dicono. Il Sole 24 Ore ha pubblicato un sondaggio sulle intenzioni di voto alle Europee: fa sensazione notare, tra le altre cose, che chi vota Partito Democratico e Italia dei Valori ha un’istruzione più elevata. Fra i laureati, l’Italia dei Valori raggiunge addirittura il 15,1%, il doppio rispetto al totale, contro un 27% del PdL (qualche punto più della metà del totale). In questa categoria il PdL viene anche superato dal PD. Mi piacerebbe conoscere le percentuali relative alla Lega Nord fra le persone più istruite…

    Economia e finanza

    • Vai alle private? Sei ricco e potresti evadere. Anzi, no. Notizia di questi giorni è stata l’inserimento di una particolare situazione come “segnale di ricchezza”. L’Agenzia delle entrate ha infatti deciso che chi manda i figli alle private deve avere un certo reddito per permetterselo, dunque si devono attuare controlli per verificare che tale reddito sia stato dichiarato, e che siano state pagate le tasse. Apriti cielo, le scuole paritarie sono insorte, perché in molti, secondo loro, avrebbero ritirato i loro figli per non incappare in questi controlli. Avranno avuto qualcosa da nascondere? Probabilmente è intervenuta pure la Chiesa, titolare di molte di queste scuole private, e l’Agenzia delle entrate ha fatto una piccola marcia indietro. E secondo me, non sarà l’ultima.
    • Socialismo irreale. Phastidio fa due conti e dimostra che l’economia statunitense è praticamente nazionalizzata: una nazionalizzazione che però non dà allo Stato il controllo e apre possibilità che delle istituzioni (specialmente finanziarie) ne approfittino per continuare il circolo vizioso.

    Informazione, televisione e satira

    • Chiude il Bagaglino, ma non ci mancherà. Se qualche anno fa quattro prime donne (la Prati, la Yespica, la Miconi e un’altra, se non sbaglio) tenevano a galla il Bagaglino facendo strip tease e sventolando le tette, questa volta non sono bastate otto donne in atteggiamenti ambigui. Probabilmente di figa semi e nuda, in tv, c’è n’é già tanta. La satira che Franco e compagni facevano, poi, era sempre stata una bonaria presa in giro: con il tempo, grazie alla sua degenerazione, la politica italiana ormai ha finito per copiare il Bagaglino. Nell’articolo si segnala, però, che la satira nella televisione italiana c’è: «Littizzetto e Albanese a Che tempo che fa, Marcorè dalla Dandini, Crozza a Ballarò, Enrico Bertolino a Glob». Satira (nel senso “buono” del termine) che funziona, che fa ridere. Ma cosa hanno in comune questi comici elencati? Semplice: stanno tutti su RaiTre, la rete comunista. A parte Annozero, che sta su RaiDue per sentenza del tribunale del lavoro, in quale altra rete potete trovare della satira perlomeno decente? Ecco spiegato perché in tv non c’è più posto per il Bagaglino: quella satira la fa già Berlusconi contro sé stesso, per fare un esempio. E sinceramente ci siamo stancati della satira che imita la politica che imita la satira. La satira vera, invece, è scomoda e in quanto tale insopportabile per la politica. E infatti…
    • Apologia di South Park. Bellissimo post riguardante South Park e sui motivi per cui questa meravigliosa serie è stata cancellata dai palinsesti italiani. Forse avrebbe aperto troppo gli occhi alla gente?
    • RedTV, la televisione di Minimo D’Alema, compie sei mesi, con uno share dello 0,0000…%. E ha già incassato finanziamenti pubblici per 4,1 milioni di euro. Il caro vecchio D’Alema si crogiola di possedere una televisione come il omologo viscido amico-editore a destra (che però ne a tre), il tutto a spese dei contribuenti, che, sostanzialmente, ne possiedono l’80%. «Qui ci limitiamo osservare come il PD si venda veramente per un piatto di lenticchie. Red Tv era e resta ben poca cosa nel panorama televisivo e certo non è pensabile che offra alcun aiuto determinante a una strategia elettorale vincente del centrosinistra. Ma i finanziamenti che riceve servono a rimarcare in modo indiscutibile che, quando si tratta di mungere lo Stato, il centrosinistra non è diverso dagli altri.»
    • Il presente politico italiano? Colpa del PD. Lo dice Michele Boldrin in un accorato commento su noisefromAmerika: il PD ha avuto l’occasione per rimediare alle storture del berlusconismo, primo fra tutti il conflitto di interessi, e secondo la questione RAI e l’informazione. Non l’ha mai fatto: non ha fatto una legge che obbligasse Berlusconi a scegliere fra servire lo Stato o l’azienda di famiglia, come avviene in tutti i Paesi liberali, e soprattutto si è prestato al gioco della lottizzazione della RAI, in sostanza perché utile ai fini del PD (ma non del Paese). In conclusione: che colpa ne ha Berlusconi se l’opposizione del PD è sostanzialmente incapace di essere al minimo presentabile?
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  • apr
    21

    XXX

    Autore: Leoman3000; Categoria: Pensieri, Politica, Sociale;

    Da quando ero bambino ad oggi, la politica mi ha sempre attratto. Se ora distinguo l’ideale dal compromesso, prima ero più attirato dai colori e dai significati dei simboli dei singoli partiti. Mi divertiva la sola idea di elencare e riprodurre in maniera poco ortodossa le varie icone.

    È una passione che non è del tutto sfumata, quella di visionare e conoscere gli stemmi delle varie esponenze. Oggi, sul Corriere.it, è comparso l’elenco dei partiti iscritti alle Europee. Ai vecchi Forza Italia, DS, Margherita e altri (posti in elenco per evitare inopportune quanto abusive clonazioni) si affiancano i vari PD, Lega, PdL. Senza escludere un’altra settantina di liste.

    Abbiamo così associazioni che si basano su realtà locali (su tutte il Sudtiroler Volks Partei, ma anche Leghe del sud e del meridione, comunità alpine e autonomisti vari), o su mere utopie (Casta contro, Giustizia sociale), o su nostalgie (dai Giuristi del Sacro Romano Impero all’Uomo Qualunque o la Destra Libertaria), o ancora su associazioni di categoria (Associazioni di imprenditori e operai, movimento giovani poeti d’azione – vedere per credere -, movimento autonomo degli autotrasporatori europei -!-), non dimenticando paradossi e “promozionalità” (il capolavoro di “non Serve non voto”, “Pro Zeitgeist” – lo spirito del tempo, con tanto di dominio youtube incomprensibilmente in cima -, “Preservativi gratis” e “Impotenti esistenziali” compresi).

    La curiosità viene proprio dalle cosiddette liste civetta. A riguardo di esponenze aventi per ideale la diffusione senza costo dei preservativi, unite con quelle di coloro i quali sono costretti a prendere il Viagra per “riattivare i flussi”, si accostano “Italia nei Malori”, “Italiani, poca cosa?”, “donne insoddisfatte e incomprese”. La curiosità di queste ultime liste citate, oltre alle originali denominazioni, all’essere compattamente presenti in tutte le circoscrizioni e agli ideali (?) di fondo, è costituita dallo stato che tutte presentano l’indicazione del creatore: un certo “Dr. Cirillo”, la cui voce non è presente neanche su Wikipedia.

    Girando per il web, scopro che sarebbe un sessuologo e psicologo casertano, che si presenta ad ogni competizione elettorale, prendendosi il lusso di dare del “bacchettone” a politici nazionali. Personaggio estroso con un bel po’ di soprannomi: “Condom King”, “il Generoso” o “Dr. Seduction” tra i tanti. Sembra crederci realmente; d’altronde per le provinciali casertane ha preso lo 0,3% dei consensi…

    Altra particolarità, da prendere con minor beneficio d’inventario. Le votazioni sono – lapalissiano dirlo – a suffragio universale: a segnare la scheda con X va qualsiasi genere di categoria sociale. Eppure non sembra che il simbolo della Destra Sociale – Fiamma Tricolore ricalchi quello ormai archiviato di Alleanza Nazionale? E la lista dei Grilli Parlanti non potrebbe equivocarsi con un richiamo al polemista Beppe Grillo?

    Ma il Viminale, un domani, analizzerà, anche sommariamente, qualcuna delle situazioni da me indicate? Viceversa, come ebbi già modo di scrivere in un’altra sede, in futuro sarà accettabile per davvero la lista “Minchia nel Pugno“.

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  • Cinguettii del 18-03-2010
    • Cinguettii del 17-03-2010 http://goo.gl/fb/a30K #sideblog #brevi
    • Photo: Politici in tv, tutto a governo e PdL (Schifo Aperto indecente, peggio del TG4) | via Polisblog http://tumblr.com/xuj7jr4cc
    • La Corte Costituzionale è in camera di consiglio per decidere la sospensione del decreto interpretativo
    • Le toghe "rosse" arrestano Frisullo (PD) a una settimana dal voto. Vediamo se Cicchitto rompe le scatole con la giustizia a orologeria.
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