L'Olandese volante
Spiacente, non riesco a farmi trattare da suddito
-
gen29
Politica, affari e processi
Autore: Tooby; Categoria: Politica;View CommentsTotò Cuffaro, ex presidente della regione Sicilia, ha bisogno di un posto in Parlamento: rischia di finire in carcere per avere aiutato i mafiosi. Con una condanna a cinque anni sulle spalle, vorrebbe rappresentare il popolo italiano. Con questa legge elettorale ce la farebbe, perché deputati e senatori vengono decisi non dai cittadini, ma dai partiti. Ma deve farcela presto, perché non può arrivare alla condanna in secondo e magari in terzo grado, o sarà tutto inutile. E quando festeggiava con i cannoli, lo faceva perché senza l’aggravante mafiosa può candidarsi al Parlamento (altrimenti non avrebbe potuto). E tutto quadra.
Silvio Berlusconi ha sulle spalle un processo per corruzione che dovrebbe concludersi ad aprile, quando vorrebbe che si tenessero le elezioni. Ha sempre parlato di giustizia ad orologeria: adesso vuole una sentenza in concomitanza delle elezioni. Se verrà assolto, griderà contro i magistrati rossi che lo avevano ingiustamente accusato, e dirà che bisogna riformare la giustizia (come voleva la P2, loggia massonica di cui faceva parte). Se verrà condannato, griderà contro i magistrati rossi che ce l’hanno con lui, e dirà che bisogna riformare la giustizia (sempre come voleva la P2 etc, etc). In entrambi i casi, non andrà in carcere perché è un parlamentare, ma potrà sfruttare l’occasione del processo per cercare consensi, strumentalizzando la magistratura. E tutto quadra.
Entro giugno bisognerà nominare 600 dirigenti delle più grandi aziende italiane (Eni, Enel, Terna, Finmeccanica, Tirrenia, Alitalia, RAI e altre). Il cuore dell’economia italiana che tutti vorrebbero controllare. E tutto quadra.
Ecco tutti i problemi che andare al voto subito risolverebbe. All’Italia servono soluzioni per aumentare i salari per i dipendenti (che in sei anni sono aumentati dell’0,3%, contro un’inflazione del 2% all’anno), servono liberalizzazioni, servono manovre che rendano la finanza pubblica sana e in grado di sostenere la crescita, visto che abbiamo un debito pubblico altissimo e visto che crescerà, poiché la BCE alzerà i tassi di interesse. E serve una legge elettorale che restituisca ai cittadini il diritto di scegliere, e che dia una maggioranza stabile, che sia in grado di dare un indirizzo al Paese. Questa legge elettorale non fa né l’uno né l’altro, visto che si rischia di avere al Senato una situazione sempre in bilico, probabilmente con il centrodestra ad avere una maggioranza risicata.
Ma tutto questo, paradossalmente, è una questione di contorno. I problemi all’ordine del giorno del Palazzo sono altri: i problemi del Paese verranno dopo. Forse.
-
gen24
La chiamavano: Ca[su|us]alità
Autore: Tooby; Categoria: Politica;View CommentsIl governo italiano rischia di cadere a poche settimane dall’inizio del “rito” che porterà al rinnovo dei consigli di amministrazione e delle direzioni delle più grandi imprese in mano al Ministero del Tesoro.
Si parla di azienducole del calibro di Alitalia, Eni, Enel, Terna, Tirrenia, Finmeccanica , ovviamente la RAI. Questa cosa mi ricorda il fatto che Mastella, che ha causato la crisi di questo governo, ha fatto o cercato di fare la stessa cosa con le aziende sanitarie campane: imporre dirigenti a lui vicini. E lo stesso vogliono fare a Roma, fra Montecitorio, Palazzo Chigi e Palazzo Madama. Cavolo, sono tutti uguali.
Il governo tecnico, d’altro canto, accontenterebbe tutti: grande coalizione, poltrone spartite fra tutti, magari si riesce ad arrivare anche al fatidico giorno di ottobre in cui deputati e senatori matureranno la pensione.
L’Italia ha bisogno di un governo che lavori, che faccia riforme, che riduca il debito, perché la BCE minaccia di aumentare i tassi di interesse per controllare (come da Trattato) l’inflazione, facendo schizzare il debito pubblico italiano a livelli stratosferici. E un debito alto, una finanza pubblica malsana strozzano la crescita e aumentano la povertà (ho l’esame di macroeconomia fra qualche giorno: se in una pausa dallo studio guardo i telegiornali, ripenso a come interpretare i dati macroeconomici che vedo e mi viene quasi da piangere). I politici non se ne preoccupano, perché sono cose che ricadono nel lungo periodo, quando loro non ci saranno più e i loro figli saranno sistemati grazie all’aiuto di papà/mammà. Il resto del Paese si arrangerà.
D’altronde poco importa. A giugno, qualunque governo ci sarà, le aziende di bandiera italiane avranno nuovi dirigenti, i partiti che li avranno segnalati saranno soddisfatti. A ottobre, magari, si raggiungono i fatidici due anni, sei mesi e un giorno di legislatura, che assegnerà la pensione a tutti i parlamentari.
L’unica speranza, per come la vedo io, è il referendum: sapevate che in caso di elezioni anticipate esso viene sospeso? Che si andrebbe al voto di nuovo con il porcellum, l’antidemocratica legge elettorale che il suo creatore stesso, Roberto Calderoli, ha definito una porcata. Una legge basata sul proporzionale, che sovverte la volontà italiana che nel 1993 aveva chiesto un sistema maggioritario.
Poi se capiterà di ritrovarci come l’Argentina di qualche anno fa, per strada, a battere i mestoli sulle pentole per protestare contro i politici che ci hanno portato al falllimento…
Ma la speranza è l’ultima a morire…
- Cinguettii del 18-03-2010
- Cinguettii del 17-03-2010 http://goo.gl/fb/a30K #sideblog #brevi
- Photo: Politici in tv, tutto a governo e PdL (Schifo Aperto indecente, peggio del TG4) | via Polisblog http://tumblr.com/xuj7jr4cc
- La Corte Costituzionale è in camera di consiglio per decidere la sospensione del decreto interpretativo
- Le toghe "rosse" arrestano Frisullo (PD) a una settimana dal voto. Vediamo se Cicchitto rompe le scatole con la giustizia a orologeria.
Segui il feed di questo blog. Non sai cos'è? Clicca qui!
Puoi anche iscriverti via email.







Commenti recenti