Tooby, L'Olandese volante

Spiacente, non riesco a farmi trattare da suddito

  • gen
    25

    Vi ho fregato per il bene del Paese

    Autore: Tooby; Categoria: Politica;

    A metà gennaio 2009 il cadavere di Alitalia è stato riesumato ufficialmente da CAI. Berlusconi è un grande, ha salvato il mondo, il Paese, i quattro miliardi che dovremo pagare noi per dare Alitalia ad AirFrance com’era in principio non esistono e quelli di sinistra sono degli stronzi disinformatori mangiabambini. E lui non ci ha guadagnato una lira. Cioè, state facendo una polemica per nulla, io non c’entro, è stato il governo Prodi.

    Bene.

    Da gennaio 2009 (coincidenza?) la Arcus s.r.l. ha la concessione per la pubblicità per il mensile (di nome Ulisse) che Alitalia “distribuisce a bordo degli aerei, nelle sale VIP lounge e nelle sale freccia alata”. Duemilioniquattrocentomila copie l’anno (e ogni copia viene letta da chissà quanta gente, visto che ogni passeggero se lo ritrova non appena si siede in aereo o nella sala d’attesa).

    Il proprietario della Arcus s.r.l., che tra l’altro si occupa della pubblicità de “Il Giornale” ,  si chiama Paolo Berlusconi, fratello del premier (criminale prescritto) che, nel più assoluto disinteresse, ha fatto fare un grande affare agli italiani (in particolare sedici di loro) e ha salvato una compagnia aerea prossima al fallimento (AirOne – Alitalia, al contrario, è fallita).

    Quasi mi commuovo del fatto che questo Silvio si sforzi così tanto per il Paese senza ottenere mai nulla in cambio.

    (Grazie a valepert per la segnalazione)



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  • gen
    11

    Silvio Berlusconi sul fatto che gli italiani pagheranno i debiti di Alitalia anche se Air France se la comprerà comunque:

    Non e’ assolutamente vero perche’ Air France avrebbe acquistato a condizioni piu’ negative per noi, rispetto quanto invece e’ successo con i partner della nuova compagnia di bandiera

    Qualche dato:

    • Prezzo pagato da CAI per le azioni Alitalia: 0 euro; prezzo che avrebbe pagato Air France: 1 azione Alitalia ogni 70 azioni Air France (il 5% della nuova compagnia, valore 500 milioni, persi per sempre);
    • Contanti versati da CAI allo Stato: 427 milioni; Contanti che avrebbe versato Air France: 0 euro;
    • Debito rilevato da CAI: 600 milioni; Debito che avrebbe rilevato Air France: 1,2 miliardi (il 100% di quello che c’era a marzo);
    • Debito rimasto a carico nostro: 2,8 miliardi (perché da marzo a oggi Alitalia è andata avanti con nuovi debiti); Debiti rimasti a carico nostro se Air France avesse comprato a marzo: 0 euro;
    • Capitale versato da CAI+Air France: 1,3 miliardi; Capitale che avrebbe versato Air France a marzo: 1,85 miliardi;
    • Debiti in carico di Alitalia oggi: 1,2 miliardi; Debito in carico ad Alitalia se Air France avesse comprato a marzo: 200 milioni (il resto li avrebbe pagati con i soldi di cui sopra, che avanzano anche);
    • Personale di Alitalia (+ AirOne) oggi: 12250; Personale di Alitalia secondo il piano Spinetta di marzo: 12600;
    • Esuberi con CAI: 7000; esuberi con Air France a marzo: 2120;
    • Esuberi a carico dello Stato con CAI (ammortizzatori sociali): 4000; esuberi a carico dello Stato con Air France a marzo: 2120;
    • Con CAI questi ammortizzatori saranno al 100% a carico dello Stato; con il piano Spinetta solo all’80%;
    • La flotta CAI (Alitalia+AirOne) avrà 148 aerei (compresi quelli semplicemente in leasing -cioè in affitto – di AirOne); con il piano Spinetta 137 (senza quelli in leasing, visto che AirOne non sarebbe stata acquistata da AirFrance);
    • Le destinazioni CAI saranno 70, sarebbero state 73 con la vendita a marzo;
    • I voli intercontinentali rimangono 13;
    • La parte Cargo di Alitalia con CAI verrà chiusa nel 2009, con Air France sarebbe stata chiusa nel 2010;
    • L’aeroporto principale sarà Fiumicino in ogni caso (mi spiace per la Lega, ma dopotutto è il suo governo adesso a parlare).

    Berlusconi il 20 marzo diceva che Air France era dannosa per il Paese perché chiudeva il cargo e depotenziava Malpensa (oltre al problema turisti dirottati in Francia); oggi la CAI fa la stessa cosa: chiude il cargo, depotenzia Malpensa e fa affari con AirFrance, che ovviamente dirotterà i turisti verso Parigi Charles De Gaulle in nome delle sinergie e del risparmio sui costi (significa che per volare a più lungo raggio, invece che da Malpensa o Fiumicino, voleremo a Parigi e poi da lì dove dobbiamo andare).

    Insomma, va tutto bene. Va tutto a meraviglia. W Silvio, salvatore d’(Al)Italia!

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  • set
    21

    Ricostruiamo passo dopo passo tutte le fasi della trattativa Alitalia, dalla presentazione del piano Fenice, sino alla rottura e alle sue conseguenze. Cercherò di minimizzare i miei commenti, che terrò alla fine di questo pezzo. La disinformazione dei telegiornali, purtroppo, è vastissima, e si ferma ai fatti di oggi senza guardare quelli di ieri, senza tuttavia dimenticare il clamoroso e dilettantistico (e secondo me, voluto) vizio di inserire nello stesso articolo sia i fatti che i commenti allo stesso. Facciamo quindi chiarezza su questa situazione, e ripercorriamone la storia in brevissime tappe.

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  • ago
    1

    Sempre meno un Paese civile

    Autore: Tooby; Categoria: Politica;

    Mi guardo intorno, e vedo un deserto. L’Italia sta piano piano raggiungendo Paesi come la Russia quanto ad inciviltà. Non mi riferisco, certo, all’italiano medio, preso di mira da The Times per la sua maleducazione (purtroppo vero, gli italiani, quando vanno all’estero, somigliano spesso a dei barbari).

    Triste, certo, ma fin da piccolo (dalle elezioni come capoclasse in poi) mi dicono che ogni popolo ha il governo che merita. Evidentemente, all’Italia tocca il governo Berlusconi.

    Termometro di questa scelta scellerata è forse la crisi di Alitalia: mentre la nostra compagnia di bandiera guarda triste la nascita di colossi dell’aria (giro dal quale, grazie a una politica indegna prolungatasi negli anni, è uscita già un decennio fa), il piano di salvataggio Berlusconi prevede cinquemila esuberi (che salgono a settemila contando quelli di AirOne) e la nascita di una nuova compagnia, che ha una particolarità: questa newco rileverà tutte le attività di Alitalia, mentre le passività rimarranno nella vecchia società, il cui maggiore azionista siamo noi (traduzione: non solo dovremo pagare i 300 milioni di euro che Berlusconi chiese [e ottenne, togliendoli alla ricerca e al nostro futuro] per fare campagna elettorale, ma dovremo anche pagare i debiti di Alitalia con le nostre tasse).

    Fa un po’ senso ricordare che il piano di Air France prevedeva duemila esuberi (ovvero meno della metà). Berlusconi aveva bloccato tutto per fare campagna elettorale, aveva usato la tragedia di Alitalia per ritornare al potere. E adesso, sinceramente, non riesco a provare alcuna pietà per coloro i quali, dopo aver votato Berlusconi, finiranno fra i 3000 licenziati in più che Berlusconi non aveva promesso in campagna elettorale. Un vecchio adagio dice che “chi rompe paga, e i cocci sono suoi”. Un altro, invece, ricorda che “hai voluto la bicicletta? E adesso pedala!”. Magari, in futuro, queste persone impareranno a diffidare dal persone come Berlusconi.

    Intanto continua la strage del Parlamento: giusto ieri Berlusconi ha litigato con i suoi deputati perché non si sono presentati in Parlamento. Insomma, se Berlusconi li fa sentire sentire inutili (voi votate sì o no come dico io, non potete manco pensare), poi di che si lamenta? Uno va in Parlamento, solitamente, perché vuole fare qualcosa, è frustrante avere le sorti del Paese in mano e sentirsi inutili. Alla fine mi sembra anche fisiologico che un deputato, in queste condizioni, decida di starsene a casa: tanto lo stipendio glielo danno comunque. Aggiungiamoci poi il fatto che il Governo sta svuotando di significato il Parlamento a colpi di fiducia e decreti, ed ecco che l’assenteismo è ampiamente giustificato. Berlusconi dovrebbe smettere di ritenersi il dio di questo pianeta o almeno di questo Paese: il primo assenteista è lui, visto che ha partecipato solo a 71 sedute su 4875 in quindici anni da deputato, dovrebbe avere un maggiore rispetto degli esseri umani. Gli uomini non sono soldati e le donne non sono solo in posizione orizzontale.

    La metastasi di questo Paese è lui, ma c’è gente che ancora si ostina a difenderlo. E tanto per cambiare, stamattina mi sveglio e leggo che il Governo porrà un’altra fiducia (ormai ho perso il conto), per evitare che il Parlamento esamini la manovra.

    Altrove, intanto, si hanno prove di civiltà: in Thailandia la moglie dell’ex premier è stata condannata a tre anni per evasione fiscale (Berlusconi, invece, ha condonato tutto e tutti), mentre il premier israeliano Olmert si dimette perché accusato di corruzione. In Italia Silvio Berlusconi è ugualmente accusato di corruzione nel processo Mills, con pesanti prove a carico (ultime pagine del documento PDF), ma non pensa neppure di dimettersi. Anzi, si è fatto approvare il lodo Alfano per evitare che si arrivasse a sentenza (e ricordiamo che l’immunità, nei Paesi civili e democratici, non esiste).

    E le menzogne? Berlusconi non ha ripulito Napoli dai rifiuti: li ha solo nascosti sotto il tappeto. La pulizia c’è stata nel centro di Napoli, ma non in periferia e nell’hinterland, e le misure prese sono palliativi, non cure definitive.

    Come uno schiacciasassi, Berlusconi sta passando sopra i cittadini normali (con manovre approvate con stile mussoliniano e altre leggi e proposte che demoliscono la democrazia e svuotano la Costituzione) e addirittura sopra i suoi stessi deputati, condannati ad essere mani votanti e non pensanti, perché lui sia protetto nella sua immagine semidivina.

    L’Italia è la barzelletta dell’Occidente, non si contano le cose che all’estero dicono di noi, cose che da noi sfuggono, perché l’uomo dei mass media, che con la televisione ipnotizza i cittadini, maschera la verità e distorce le poche notizie che riescono a superare questa censura silenziosa.

    L’Italia affonda, Berlusconi galleggia.

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  • mar
    28

    20 marzo 2008: Silvio Berlusconi annuncia di appoggiare la cordata italiana per rilevare Alitalia guidata da AirOne, e annuncia che Banca Intesa l’appoggerà. (fonte)

    21 marzo 2008: Banca Intesa smentisce qualunque interessamento per Alitalia. (fonte)

    21 marzo 2008: Silvio Berlusconi annuncia: «In tre o quattro settimane la cordata sarà pronta». (fonte)

    26 marzo 2008: Silvio Berlusconi annuncia i nomi della cordata: Benetton, ENI, Ligresti e Mediobanca. (fonte)

    27 marzo 2008: Mediobanca (il salotto buono della finanza in cui Berlusconi è appena entrato in patto di sindacato) smentisce categoricamente. (fonte)

    27 marzo 2008: Ligresti smentisce. (fonte)

    27 marzo 2008: Benetton ed ENI smentiscono. (fonte)

    28 marzo 2008: Silvio Berlusconi: «Quando saremo al Governo lanceremo un appello a tutti gli imprenditori italiani e voglio vedere quale sarà l’imprenditore che si negherà di dare un apporto in nome dell’orgoglio e dell’interesse nazionale». (fonte)

    Otto giorni fa Berlusconi annunciava l’esistenza di una cordata.Oggi Berlusconi annuncia che lancerà un appello dopo le elezioni e che tutti gli imprenditori si uniranno a lui: intanto riceve secche smentite dalle maggiori imprese italiane.

    Qualcuno ha ancora dubbi che quest’uomo disperato riesce solo a sparare menzogne? Che quest’uomo è politicamente finito?

    E intanto Alitalia che fa in borsa? Il 20 marzo 2008 (giorno dell’annuncio) Alitalia non riesce a fare prezzo: sospesa per eccesso di rialzo, apre poi a 0,25 per chiudere a 0,37 (rialzo del 50%). Il 25 marzo riapre la Borsa valori dopo Pasqua: nessun annuncio di Berlusconi, e Alitalia, in mano alla speculazione, viene sospesa prima per eccesso di rialzo, poi per eccesso di ribasso. Apre a 0,35 per raggiungere immediatamente 0,50, quindi crollare a 0,40 per chiudere a 0,45. Il giorno dopo Berlusconi fa i nomi e Alitalia, ancora a lungo sospesa per eccesso di rialzo, apre a 0,45 per piombare quasi verticalmente a 0,55. In serata, a borsa chiusa arrivano le smentite, e Alitalia non riesce ad essere ammessa alle contrattazioni per tutto il giorno 27: l’ultimo prezzo è a 0,64. Oggi un nuovo crollo del 35%.

    Tutti questi movimenti non hanno fatto insospettire solo me. Dopo avere destabilizzato la politica, Berlusconi destabilizza anche il mercato finanziario: è evidente, ma il delicato momento politico non permetterà che la giustizia faccia il suo corso. Qualcuno pensa che la manipolazione sia avvenuta a proprio vantaggio. Non sarebbe la prima volta che Berlusconi fa il proprio interesse a spese del pubblico (contribuente e risparmiatore).

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  • Cinguettii del 07-09-2010
    • Mocciosetti di ottant’anni in gita al Quirinale http://goo.gl/fb/PYKVW #politica #berlusconi #bossi #costituzione ->
    • «Lo studio della liquidità dei mercati finanziari è utile anche per trovare un[a] ragazza/o» Azz. ->
    • Mentre il mondo pensa all'exit strategy dalla crisi economica, Berlusconi è alle prese con l'exit strategy da Fini ->
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