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	<title>Commenti a: Petrolio alle stelle, vogliamo più petrolio!</title>
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	<description>Spiacente, non riesco a farmi trattare da suddito</description>
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		<title>Di: SIMOTRONE WEB PAGE &#187; Blog Archive &#187; Petrolio e gente fuori come un balcone</title>
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		<dc:creator>SIMOTRONE WEB PAGE &#187; Blog Archive &#187; Petrolio e gente fuori come un balcone</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2008 11:21:06 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Ho trovato un&#8217;analisi molto carina su un altro blog - L&#8217;Olandese volante - con riferimenti ad articoli e tutto il resto.   RSS feed for comments on this post. TrackBack URL [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Ho trovato un&#8217;analisi molto carina su un altro blog &#8211; L&#8217;Olandese volante &#8211; con riferimenti ad articoli e tutto il resto.   RSS <a href="http://feeds.feedburner.com/LolandeseVolantedue" target="_blank">feed</a> for comments on this post. TrackBack URL [...]</p>
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		<title>Di: Massimiliano</title>
		<link>http://blog.tooby.name/sociale/petrolio-alle-stelle-vogliamo-piu-petrolio/comment-page-1/#comment-494</link>
		<dc:creator>Massimiliano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2008 15:31:47 +0000</pubDate>
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		<description>Petrolio ce ne sarà, ma quanto? Ne abbiamo estratto circa la metà di quello esistente, ma la domanda è in crescita.

Ci sono associazioni che studiano il fenomeno del picco del petrolio (picco di Hubbert)...

Non si può evitare che il petrolio raggiunga costi davvero insostenibili (prima di finire, perché finirà), e la cosa potrebbe avvenire presto.

Le energie rinnovabili sono attualmente troppo costose e spesso poco mature per essere usate su larga scala, quindi non arriveranno in tempo, ma è ovvio che bisognerà investire su di esse.

L&#039;unica soluzione tampone sembra essere il nucleare, calcolando però che bisogna capire come risolvere il problema delle scorie: depositi geologici o simili... (si parlava di reattori che potessero riciclare le scorie, che generavano scarti che sarebbero stati innocui in soli 500 anni, ma alcune sperimentazioni si sono rivelate  infruttuose) e calcolando che nemmeno uranio e torio sono infiniti.

Ad ogni modo secondo me i punti fondamentali sarebbero:
1: centralizzare la produzione di energia e rendere efficiente la sua distribuzione e l&#039;immagazzinamento sotto forma di energia elettrica o chimica (es. idrogeno, batterie o altro)
2: sfruttare il calore di scarto degli impianti termici con soluzioni di teleriscaldamento (si evita di buttare via credo fino al 40/50% del calore, senza contare che la medesima quantità di energia sarà risparmiata poi, quindi un doppio risparmio)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Petrolio ce ne sarà, ma quanto? Ne abbiamo estratto circa la metà di quello esistente, ma la domanda è in crescita.</p>
<p>Ci sono associazioni che studiano il fenomeno del picco del petrolio (picco di Hubbert)&#8230;</p>
<p>Non si può evitare che il petrolio raggiunga costi davvero insostenibili (prima di finire, perché finirà), e la cosa potrebbe avvenire presto.</p>
<p>Le energie rinnovabili sono attualmente troppo costose e spesso poco mature per essere usate su larga scala, quindi non arriveranno in tempo, ma è ovvio che bisognerà investire su di esse.</p>
<p>L&#8217;unica soluzione tampone sembra essere il nucleare, calcolando però che bisogna capire come risolvere il problema delle scorie: depositi geologici o simili&#8230; (si parlava di reattori che potessero riciclare le scorie, che generavano scarti che sarebbero stati innocui in soli 500 anni, ma alcune sperimentazioni si sono rivelate  infruttuose) e calcolando che nemmeno uranio e torio sono infiniti.</p>
<p>Ad ogni modo secondo me i punti fondamentali sarebbero:<br />
1: centralizzare la produzione di energia e rendere efficiente la sua distribuzione e l&#8217;immagazzinamento sotto forma di energia elettrica o chimica (es. idrogeno, batterie o altro)<br />
2: sfruttare il calore di scarto degli impianti termici con soluzioni di teleriscaldamento (si evita di buttare via credo fino al 40/50% del calore, senza contare che la medesima quantità di energia sarà risparmiata poi, quindi un doppio risparmio)</p>
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