L'Olandese volante Spiacente, non riesco a farmi trattare da suddito
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    Comincia la riabilitazione di Craxi, di Tangentopoli, della Prima Repubblica

    Autore: Tooby; Categoria: Politica

    Sta andando ora in onda (sono le 23:30 circa mentre inizio a scrivere) su Canale 5 uno speciale sulla vita di Bettino Craxi. Si tratta, come già annunciato in passato, del tentativo, da parte di Berlusconi di riabilitare Craxi, quel tizio che è stato condannato per corruzione e che ammise in Tribunale e in Parlamento, davanti alle telecamere: «Noi socialisti rubiamo, perché qua rubano tutti»1 .

    La riabilitazione di Bettino Craxi fa parte, ovviamente, di un più ampio tentativo di cancellare Tangentopoli dalla coscienza politica degli italiani: Craxi, infatti, è colui che ha pagato per tutti i colpevoli rimasti impuniti grazie alla riforma della giustizia varata ai tempi della Bicamerale.

    Bettino Craxi era grande amico di Silvio Berlusconi, e fu l’autore della legge che rese legale un’illegalità: la legge Mammì sul sistema radiotelevisivo, cucita su misura per Berlusconi. Craxi è il simbolo di Tangentopoli, quella grande stagione durante la quale gli italiani chiedevano legalità lanciando monetine contro Craxi, con AN e Lega Nord che sventolavano delle corde da impiccagione. Una stagione che Berlusconi vuole essere cancellata, insieme alla giustizia, perché possa tornare la famigerata, corrotta prima repubblica, durante la quale si trovava tanto bene. La discesa in campo di Berlusconi fu anche il tentativo di fermare chi voleva curare quel cancro (anche perché Di Pietro stava pericolosamente per raggiungere la Fininvest).

    Finora siamo arrivati a circa gli anni Ottanta, passando per Craxi bambino prodigio della politica, per il suo forte coinvolgimento antistalinista nel 1956, per come giunse al potere all’interno del partito socialista, per come le idee di Craxi erano così simili a quelle del Berlusconi di oggi, con tanto di spezzoni che dimostrano quanto Craxi era buono e quanto tutti gli volevano bene, anche in Polonia.

    Tangentopoli non può essere riabilitata: i politici, Craxi in primis, rubavano dalle nostre tasche; Craxi, spendendo e spandendo, ha fatto arrivare il debito pubblico italiano a livelli che ritenere assurdi non dà ragione alla sua enormità.

    Aggiornamento, ore 00:14: il documentario dice che Craxi ha fatto diventare l’Italia la quinta potenza economica mondiale. Vero. Quello che non dice è che questo sviluppo lo ha fatto a debito, un debito che dobbiamo ancora pagare e che dovremo pagare noi (nel frattempo verremo declassati a quarantesima potenza mondiale). Subito dopo parla delle sue geste all’estero, elencando tutti suoi viaggi all’estero e dicendo esplicitamente che Craxi all’ONU era come Superman a Metropolis.

    Aggiornamento, ore 00:25: meraviglioso come vengono trattati Tangentopoli e la stagione stragiste: discorsi di Craxi sapientemente incollati e intervallati da foto e video dell’epoca con musichetta accattivante di sottofondo. Lo speaker che spiegava gli eventi che ha parlato per un’ora dov’è finito? Che grande esempio di informazione: non so se ridere o piangere. Il più grande scandalo della storia della Repubblica liquidato in sette minuti, nelle sole parole di chi ne fu il protagonista negativo. Assurdo.

    Aggiornamento, ore 00:35: non è mica finita. Adesso dopo la vita, inizia il collage di discorsi e opinioni. Il conduttore, di cui non ricordo il nome (Brachino?), già ha leccato il culo al suo capo Berlusconi. Adesso si continua mostrando la parte migliore del discorso fintamente moralizzatore di Craxi alla Camera (dove ammise di rubare) e riprendendo le opinioni dei soliti. Adesso stanno parlando, tanto per cambiare, Maurizio Belpietro, uno dei più berlusconiani fra i berluscones, Paolo Del Debbio, opinionista che mostra la sua opinione spacciandola per verità, come fa dal lunedì al venerdì, prima di Schifo Aperto di mezzogiorno e mezzo. Ah, stanno dicendo che Craxi era un povero perseguitato, ma mi sembrava superfluo dirlo.

    Aggiornamento, ore 00:50: Piero Sansonetti, direttore di Liberazione, giornale di Rifondazione Comunista: «Craxi doveva confessare in un altro modo, così sembrava fosse solo colpa sua»; Maurizio Sacconi, ministro del governo Berlusconi: «Craxi, in realtà, era un moralizzatore». Segue discorso di Craxi, per dimostrare quanto era bravo Craxi. Ferruccio De Bortoli: «Forse dovevamo riflettere un po’ di più su Tangentopoli». Di nuovo Piero Sansonetti: «Il PDS (oggi PD, ndTooby) non capì niente di quello che diceva Craxi e sbagliò a sostenere i giudici»; Paolo Del Debbio: «Tangentopoli fu ingiusta perché non colpì i comunisti, perciò Tangentopoli è sbagliato»; mitico De Bortoli: «Se Craxi si fosse fatto processare come Andreotti, oggi sarebbe ancora un grande» (Andreotti e tutti gli altri politici corrotti sono stati salvati dalla controriforma della giustizia voluta da D’Alema e Berlusconi); discorso di Craxi sul premier forte; Angelo Panebianco, editorialista del Corriere (ne ha scritte di scemenze): «Craxi ha avuto delle grandissime idee»; ancora Sansonetti, che dice che quello di Craxi fu esilio e non fuga, e che addirittura la malattia che lo portò alla morte si sarebbe evitata senza Tangentopoli! De Bortoli accusa la magistratura di non aver saputo riconoscere i propri errori, come se tre gradi di giudizio non servissero a questo; Del Debbio: «I magistrati cattivi e i loro sostenitori (i comunisti, oggi i democratici (ndTooby) non permisero che Craxi potesse tornare in Italia» Craxi era stato condannato definitivamente, e se fosse tornato in Italia sarebbe finito in galera.

    Aggiornamento, ore 01:00: Sacconi: «Craxi usava il linguaggio della verità, come fa anche Berlusconi» anche Berlusconi ruba, allora? Belpietro: «Craxi era anticomunista e permise agli USA di mettere delle basi militari in Italia: Craxi era l’ultimo grande statista della Prima Repubblica». E con queste grandi parole termina lo speciale. Che era intitolato, giusto per ricordare che si tratta di una ricostruzione imparziale: “I conti tornano”.

    Il documentario è in programmazione per la visione in tutte le scuole d’Italia, subito dopo la maratona di “Biancaneve sotto i nani” e “La caricavano in 101″ commentati in diretta del ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi (ai miei tempi al massimo si vedeva My Fair Lady in lingua originale).

    1. Quando si accorse di aver fatto una stronzata, visto che le prove e i testimoni erano contro di lui e che quella era una confessione indiretta, scappò in Tunisia da un amico di Berlusconi []



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  • Gino ex cliente Banca Mediolan
    Mi sento davvero afflitto, sconcertato, scioccato, terrorizzato, impaurito al massimo. Ansiosissimo, direi angosciatissimo. Perche' tutto questo? Semplice. Ieri ho scritto al blog di quell rinoceronte allupato di Paolo Barrai, blog in questione:
    ilpunto-
    borsainvestimenti.blogspot.com.
    Ho nell'occasione aperto il mio cuore, tirato fuori tutto quello che di devastantissimo sentivo dentro, e che mi son beccato? Una odiosissima porta in faccia, seguita da una specie di, davvero odiosa, umiliazione pubblica sul suo stesso sito. Crudelissimo, direi quasi neonazista Paolo Barrai di Mercato Libero, mi sei sembrato uno senza cuore davvero,, scusa lo sfogo, ma e’ cosi’. Con amarezza, si fatto, mi costringi e esprimere che forse ora capisco perche’ quelli di Beppe Grillo scrivono tutti malissimo di te. Perche’ dicono che sei stato mandato via da Citibank in malo modo. Che hai un passato nefasto, da brividi, da finanza alla Madoff, Lehman bts, Gianpiero Fiorani, Calisto Tanzi, Michele Sindona, Roberto Calvi o cose del genere. Francamente mi sembrano paragoni non poco esagerati, non arriverei a tanto, io, nel giudicarti, pero’ lascia che te lo dica:.eri il mio idolo ma ora mi hai spaccato l’anima,, davvero, completamente. Detto questo, voglio continuare a essere sicero, ancora un po’ mi attizzi professionalmente, non lo nego, mi attrae il tuo essere “Paolo Barrai lo squalo killer di estrema destra della finanza italiana, ma certo, dopo il tuo orribile sparare sulla ambulanza su cui agonizzavo, ieri…..Passiamo ora comuque ai fatti, basta tiritera, basta eleudere sminkiatamente, ecco la mia scabrosa, impaurentissima, storia recente. Sono un ex correntista di Banca Mediolanum e un ex fondatore di Forza Italia, si, fondatore, con Cirino Pomicino, Gava, Mannino, il figlio di Licio Gelli, il figlio dei Savoia, Toto' Riina, ooops, scusate, sorvoliamo con la lista di nomi dei veri fondatori di Forza Italia e andiamo oltrei. A inzio anni 2000 son venuto a conoscere, via massone lecca ano di Berlusconi, Sandro Bondi, e massonmafioso, oops, volevo dire masson siculo, Renato Schifani, tanti altri massoni coperti e quindi, non riconosciuti, diciamo pure, parecchio lestofanti sia della Gran Loggia Unita Tradizionale coma anche della Loggia Liburnia, con sedi in tutte le cantine d’Italia, sorry, volevo dire un po’ in tutta Italia, e dove Gran Maestro, di fatto, era un altro fondatore di Forza Italia lo scaltrissimo altro massone di estremissima destra ( filondranghetara), il mafioso incravattato, Valerio Bitetto ( ex nome famoso dell'era della Milano da bere, e cio’ a cui essa segui’; ora, invece, al centro di un'indagine di Henry J Woodcock proprio per via di quello che accadeva in queste appena due citate Loggie copertissime Gran Loggia Unita Tradizionale e Loggia Liburnia). Egli, ossia il Gran Maestro “amico degli amici”, specie se mafiosi, Valerio Bitetto, mi parlo' di grosso business che avremmo potuto fare in Russia con Marcello Dell'Utri, piu’ alcuni altri amici ( anzi, mi disse, fratelli) di Vladimir Putin e altri amici ancora ( anche qui, mi disse esatemente, fratelli) sempre del Dell'Utri stesso, questa volta campani, tali Casalesi. Ma anche qui, oooops, sorvoliamo eventuali ulteriori dettagli. se non va’ a finire come quando il nostro,altrettantoi fratelllo massone Stefano Ricucci ( di varie Loggie Berlusconiane fascistissime) aveva paura a parlare dell’altro massone mega riciclatore di danaro malavitoso, Giampietro Nattino. Al punto ora: andammo in Russia e grazie ai famosi fratelli di Vladimir Putin ( tra cui uno strano argentino tale pericolosissimo Giorgio Piccinali ex super terrorista assassino di estrema destra di Buenos Aires e, mi si disse, pure mafioso in quel della capitale argentina stessa, e parimenti anche gia’ militare pesantemente killer negli anni della dittatura dei Berlusconianissimi Videla e Massera) ci addentrammo nel business del trading di gas naturale. Un business, anzi, come dicono in Russia, un bussinessi o come dicono in Siclia un bussinessuzzeddu, tutto massonico, anzi, diciamolo pure, massonico/fascista/mafioso. Lo si poteva fare solo se si era “fratelli” aggressivissimi di Loggie filo sataniste varie. Al punto, di nuovo Abbiamo guadagnato io e lo scaltrone fascistissimo Valerio Bitetto un po' di milioni di dollari tra il 2002 e il 2004, in questo bussinessuzzedduzzu citato. Ci pagavano pero’, stranamente, solo al nostro ritorno in Italia, esattamente in quel di Caserta, sempre presso i famosi Casalesi, e in contanti, tutto in buste di plastica della Esselunga di zona ( ci si disse in questo caso, in onore dell'altro massone nazifascistissimo fratello di tutti questi altri fratelli pure, il quasi Hitleriano, Bernardo Caprotti). Pagavano sempre questi famosi Casalesi, come dicevo, ma sempre e solo dopo aver ricevuto, essi stessi, autorizzazione, a tal pro, da Marcello Dell'Utri, a cui la poteva dare, a sua volta, in persona, solo, prima, l’altrettanto fascistissimo Giorgio Chinaglia, e prima ancora, Silvio Berlusconi, ma ooops, come gia' sopra riportato, mi han ordinato di non scrivere nulla sullo strettissimo rapporto tra Silvio Berlusconi, Marcello Dell'Utri, satanistissimo lux de dux Giuseppe Sabato di Gran Loggia Italiana Massonica e di Banca Esperia ( banca di fatto di Berlusconi), altro fascistissimo massone corrotto da brividi, il suino acchiappa stecche a tonnellate, Stefano Preda di Banca Esperia e Gran Loggia Italiana Massonica pure. Tutto regolare, comunque, sia chiaro. Fatturavamo ai Casalesi ( esattemente a una pizzeria dal nome “O iamm bell, iamm be’’” del basso Casertino) attraverso una societa' danese che io e ( come sempre scherzosamente chiamavo) il mafiosissimo incravattato Valerio Bitetto, avevamo costituito in Danimarca, posseduta poi da un'altra che avevamo creato in Ungheria, posseduta da un'altra che avevamo messo su a Panama, posseduta da un'altra che avevamo comprato alle Cayman, posseduta da un'altra che avevamo concretizzato in Ungheria, posseduta da un'ultima che avevamo infine in Estonia con amministratore unico il fascistissimo pazzo assoluto Ernesto Preatoni, ovviamente massonissimo anche lui, e ex socio, non per niente, dell'altrettanto massone di estrema destra, l’ingroppatore governativo di anziane pornostar tipo Ida Di Benedetto, el megapuercun Giuliano Urbani. Esatamente essi eran soci in Domina. Ci ritrovammo quindi con questo gruzzolo di milioni di euro cash che ci diedero i famosi Berlusconianissimi Casalesi in questione, che fare? Il ndranghetarello supe filo Corleoniano Valerio Bitetto, di fatto, mio kapo, sorry, mio capo, mi ordino': "tutti in Banca Mediolanum, e’ banca fascista e massona di estremissima destra, come tutti noi, qui". Cosi' facemmo. Ci rapinarono, sorry, ooops, ci strozzinarono, sorry again, ci imposero una commissione del 5 per cento, che pero' pagammo per solidarieta' …diciamo cosi’, …filopiduista, …Berlusconiana, …via. A un certo punto ebbi delle sensazioni tetre, un po' le stesse che hanno gli animali tutti scappanti prima di un terremoto mostruoso, era l'inzio del gennaio scorso. Andai in Banca Mediolanum per voler ritirare la mia parte ( sette milioni di euro circa). E in contanti. Sconvolti mi chiesero perche'. Dissi che ero un tipo sensitivo che sentivo catastrofi in arrivo e che volevo muovere il tutto in Svizzera. E che volevo che questo movimento Lacchiarella Canton Ticino dei miei sette milioni di euro me lo organizzassero loro. Mi risposero che il loro specialista per le fughe di capitali in Svizzera cash, era l'aggressivissimo ciellino deviatissimo Paolo Sciume' di Banca Mediolanum, detto anche el scaicquatodo “de verdade” ( aveva una enorme passione per ballerini brasiliani, da qui, il “ de verdade”).in coppia aon un altro massone di estremissima destra, il davvero, super Mussoliniano, Giorgio Pirovano di Banca Mediolanum stessa. Parlai con loro quindi, e il banchiere preferito dei mafiosi dell’ultima generazione, Paolo Sciume’ di Banca Camorranum sorry, Mediolanum, mi porto' presso la Banca Arner di Lugano. Vi aprii un conto, ovviamente cifrato. Il banchiere cosi’ nickato da tutti, “senza vergogna”, Edoardo Lombardi di Banca Mediolanum stessa, mi mise poi in contatto con degli spalloni, capitanati da un certo Aldo Acquistapace di Credit Suisse ( ex spallone di Silvio Berlusconi, Cesare Previti, dal mafiosissimo Giorgio Magnoni di Sopaf, del banchiere preferito dalla Ndrangheta internazionale, Ruggero "Ruggiero" Magnoni ex Lehman ora Nomura, del broker, invece, preferito di ogni camorrista al mondo, Francesco Perilli di Equita sim, e anche, parrebbe, della mala milanese torinese, ligure e romana). Diedi di conseguenza ordine di muovere tutti i miei soldi presso detta Banca Arner,. "Guddo jobbo" fatto da detti citati spalloni, in sette giorni lavorativi, ossia in una settimana e mezzo. Spalloni muoventesi di notte, a piedi, tra i boschi varesini, e quindi in protettissime zone Leghiste, ma passiamo oltre, ora. Questi sette milioni di euro divennero sei milioni e mezzo ( ammazzete sti spalloni quanto ce magnano sopra, aooo, ce magni sopra spallone massone pappapappone magna magna ciula ciulone Aldo Acquistapace de Credit Suisse aooooooooooo).
    Ecco comunque che il mio essere sensitivo mi diede soddisfazione ancora una volta. Il 23 gennaio scorso il ciellino deviatissimo di “Cosa Nostra” Paolo Sciume' di Banca Mediolanum fu arrestato per riciclaggio di danaro mafioso. Quasi infartavo, riciclaggio di danaro mafioso fatto proprio con Banca Arner, la stessa con cui egli mi aveva posto in contatto. Pochi giorni dopo questa scioccantissima notizia, voli provare ad andare a prelevare il tutto in Banca Arner. Presero tempo, fecero manfrina, ma alla fine cedettero, ma mi diedero dietro solo sei milioni di euro ( ammazzete quanto ce magnano sopra i mafiosi banchieri di Banca Arner aooo, mi sembrano tutti tipo quel mega riciclatore di danari mafiosi quale era il massone parimenti nazifascista corrottissimo Filippo Montesi ex delfino zozzissimo del noto rapinatore Abi, Giampiero Fiorani in Banca Adamas Lugano, poi, non per niente, Bpi Lugano, e ora, imboscatosi, guarda caso, anche lui in Credit Suisse a Zurigo; ma che, Credit Suisse, i mafiosi del credito se li becca tutti lei ahooo? boh?). Li misi in una valigiona i miei “rimanentesti” crestati da tutte le parti, sei milioni di euro e ora li ho presso la stazione ferroviaria di Bellinzona, anzi, di Chiasso nord, anzi di Tenero, anzi di Gottardo sud, anzi di Ciapalalichevanelbosco ( e che so’ scemo a dire esattemente che stazione e’, e nnnnnamo ooooo) .. Comunque, sia dove sia, questo mio gruzzoluzzeddu, mi costa li di left luggage, 8 franchi svizzeri al giorno ( ok, le banche tanto pagano ormai zero di interesse, ma se qualcuno mi frega la valigia, li, ahoooo? e poi otto franchi oggi otto domani otto otto otto ao co ste creste aoooo). Insomma sono angosciato, terrorizzato, non dormo piu’, non mangio piu’, la donna mi ha mollato gridandomi: “non voglio essere la fidanzata di un ex cliente dei riciclatori di danaro criminalissimo, quali Paolo Sciume’, Giorgio Pirovano, Massimo Doris, Edoardo Lombardi e Ennio Doris di Banca Mediolanum”. Grrr, che rabbia, con tutti i regali che mi ha costretto a farle in questi anni, diamanti, cene, cocaine a chili, festini sexy, sbadigliate da incubo con con Sandro Bondi, weekends a Corleone con Renato Schifani, weekends a Caserta col famoso Sandokan dei Casalesi, Francesco Schiavone e Marcello Dell’Utri, lasciamo perdere, va’. Leggo ora sul web che il feroce alligatore della finanza italiana. Il sempre assetato di sangue di Giovanni Bazoli, Paolo Barrai scrive allupatissimamente sempre sul suo blog, " se vuoi imboscare i tuoi soldi, contattami, come on, sono l’imboscatore di capitali all’estero number one della Borsa di Milano". Cosi’, quindi, mi son fatto un po’ coraggio e gli ho scritto ieri, ma egli non mi ha dato alcuna risposta, anzi, a dir il vero, ha risposto: "ma che mi hai preso per cretino? di queste cose parlo di persona io, e se ci intercettano, per chi mi hai preso per il mafioso del football italiano, Lucky Luciano Moggi di zona San Siro, Milan"? Ma caro squalo squalone sbrana polli, Paolo Barrai, ti ho pure scritto: "vediamoci di notte sotto il ponte della Ghisolfa, se vuoi mi travesto da trans per non far capire nulla a nessuno, vediamoci in Piazza Duomo a Milano durante il sabato grasso di Carnevale in maschera, cosi' freghiamo a tutti, mi vesto anche da Mara Carfagna se vuoi, che debbo fare di piu', sono ansioso, nervoso, mi capisci o no, aooooo eri di Citibank, facevi giri furbi li, eri il furbastro Stefano Ricucci della finanza mondiele le sai queste cose, no, e dai, aooooo”? Per finire, il fascistissimo neopiduista Valerio Bitetto ha lasciato la sua parte 22 milioni di euro, tutta in Banca Mafiolanum, sorry, Ndrangolanum, sorry, Camorranum, sorry Nazistanum, sorry Mediolanum, e non mi vuole parlare piu'. I massoni fascistissimi supercomplottardi di Giuseppe Sabato di Banca Esperia e Gran Loggia Italiana Massonica mi fanno ora la guerra, come se stessero preparando uno dei loro tantissimi omicidi massonici, o suicidate massoniche, mi mandano minaccie anonime a casa, mi riempiono di loro odiosissima strategia della tensione a palla. Insomma son disperato. Paolo Barrai, alligatore affamatissimo, Paolo Barrai ho visto su pagine bianche che abiti in via Ippodromo 105 a Milano che il tuo numero di telefono e’ 02.4521842 e che hai uffici in…questo non lo so’, a dir il vero… comunque, che abiti in via Ippodromo 105, e hai come numero di telefono il sopracitato, via Ippodromo, quindi zona San Siro, se non sbaglio, dove abita pure un altro massone di estremissima destra dal passato oscurissimo, Salvatore Ligresti insieme al suo figghiu altrettanto neopiduista e mafioso all’ultima moda, Paolo Ligresti. Quindi, di notte, ti preavverto in pubblico, magari travestito da viado ( travestito solo pero’ aoooo, in quanto sono super etero, ne sa’ ben qualcosa quell porcone cocainomane di Emilio Fede che mi procurava di quelle zocc…. lasciamo perdere va’, altri tempi) a trovarti cosi’ spero che mi salverai tu.
    Saluti a tutti, squalo sbrana tutti Paolo Barrai in prims, sono Gino ( di piu’ per ovvi motivi non posso scrivere, ce siamo capiti no? comunque son Gino davvero, e son romano come il fascistissimo leccapezzente di Berlusconi, Paolo Liguori, che ovviamente ben conosco) ex cliente di Banca Mafiolanum, sorry., aaa, mannaggia a me, ex cliente di Banca Ndrangolanum, sorry, aooo attenzione e che eee, ex cliente di Banca Camorranum, aooo e che so’ scemo aooo? Ex cliente di Banca Nazistanum, sorry, againa and again, aoooo, Banca Mediolanum, sorry, so’ nervoso, you know? Sorry. Thanks, your faithfully, Gino
  • Leoman3000
    Cantavano i Pitura Freska "Xe tuto previsto". Difatti, non ho visto lo speciale perché immaginavo il copione. E non volevo far aumentare la mia temperatura corporea ulteriormente; magari mi sarebbero venuti anche conati di vomito.
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