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  • giu
    21

    Camusso: «La politica italiana sbaglia, le nostre aziende devono essere difese»

    Autore: Giovanni De Mizio @ToobyTweet

    Susanna Camusso

    Ricevo e volentieri pubblico (se volete inviare il vostro contributo, contattatemi qui :) )

    Susanna Camusso, a Trento, affronta il tema delle prospettive per l’industria italiana nell’ambito dell’incontro mercato, Stato e protezione sociale, nel Festival dell’Economia. La sua preoccupazione è che al problema Fincantieri possa aggiungersi quello della Ansaldo, per quanto riguarda il settore ferroviario. “Costruire prospettive – afferma il segretario della CGIL – significa anche scegliere e fare in modo che il paese dia delle indicazioni”. La Camusso ha inoltre ricordato la vicenda NTV confrontandola al caso Fincantieri: “L’Italia possiede una grande tradizione nel settore ferroviario ma questo settore rischia di non essere sostenuto dallo Stato. A differenza di paesi come la Francia o la Germania, che operano con regole identiche a quelle italiane perché dettate dall’Unione europea, investono sulle loro industrie ferroviarie e utilizzano il prodotto delle loro aziende. Così avviene un rafforzamento nella produzione nazionale, che diventa molto competitiva anche in bandi di gara di altri Stati. Per l’Italia non è così.” Per la Camusso il settore ferroviario rischia di avere una crisi analoga a quella di Fincantieri. In Italia a differenza di molti altri stati europei come la Francia non vengono valorizzate le produzioni e le tecnologie italiane. ” Noi cosa diciamo ai lavoratori se non che c’è una possibilità di non investire nelle loro potenzialità? Come si fa a parlare ai dipendenti di progetti e prospettive di cambiamento se, in realtà, questa idea non esiste? “

    La vicenda Fincantieri, in questi giorni, ha posto al centro dell’attenzione non solamente il tema lavoratori ma anche il rapporto tra lavoro e città, che sarà affrontato alla conferenza del PD che si terrà a Genova. La conferenza lavoro avrà le caratteristiche di un assemblea nazionale, parteciperanno infatti 600 delegati provenienti da tutta Italia. Nei mesi scorsi, grazie a decine di conferenze sul lavoro, l’evento è stato preparato al meglio. Lo scopo dell’iniziativa è quello di riportare al centro delle discussioni politiche il tema del lavoro, così da poter affrontare con maggiore consapevolezza temi come crescita, sviluppo e relazioni industriali.

    Fabio Nicolosi

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  • simone

    Siamo al culmine dei faccendieri, pure la capa sindacalista si mette qui nella mia provincia a fare sproloqui…………….non bastava la fiat?

    A sto punto mi vien da fare la battuta paragone………. cà musso vien cà mussooooo…………

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