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    Sorpresa, un altro pezzo di Costituzione abolito per legge ordinaria

    Autore: Giovanni De Mizio @ToobyTweet

    Squadristi della Lega Nord in una foto degli anni Venti

    Nell’editoriale di oggi su Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio fa un attimo di confusione, ma dice una cosa corretta e pertanto preoccupante. L’articolo 2268 del decreto legislativo (non un dl, decreto legge) 66/2010 abroga espressamente qualche centinaio di leggi, e la 297sima abrogata è il decreto legislativo 14 febbraio 1948, n. 43 che spiega come (non se, come) punire chi costituisce organizzazioni di carattere militare che perseguono anche indirettamente fini politici (( Più precisamente spiega di cosa si tratti e quanti anni di galera ti toccano. La legge non vieta le associazioni che prevedano l’uso di uniformi, gerarchie e persino di armi, vieta solo che organizzazioni del genere perseguano fini politici, per questo i boy scout vanno bene – no, non vanno bene, ma è un’altra storia. )) . Non mi risulta ce ne sia un’altra (( Se ci fosse e fosse posteriore, l’abrogazione espressa sarebbe inutile, in quanto la 43/48 sarebbe tacitamente abrogata. )) , ma non sono un avvocato, quindi se sbaglio, correggetemi. (( Magari nell’immenso testo del decreto legislativo 66 c’è qualcosa del genere, ma a mio avviso è estremamente improbabile poiché i) il d. lgs. parla di tutt’altro; ii) se la volontà era semplicemente di riformare la 43/48 non avrebbero utilizzato l’abrogazione espressa, bensì quella tacita, oppure avrebbero modificato, molto più semplicemente, singole parole della legge stessa (è molto raro che il legislatore riformi e abroghi espressamente: per ragioni di “economia procedurale” e spesso anche per pigrizia si preferisce o riformare o abrogare, o al massimo utilizzare formule di abrogazione prive di senso). ))

    La legge 43/1948, in altre parole, vuole evitare la ricostituzione delle camicie nere fasciste e cose simili, quella personcine per bene che se non eri d’accordo con loro ti regalavano olio di ricino il manganello, uno per via orale, l’altro, talvolta, per via rettale.

    Ma attenzione: questa legge (la 43) non fa altro che recepire l’articolo 18 secondo comma della Costituzione che vieta di per sé la costituzione di tali associazioni. La legge 43/1948, in altre parole, riprende semplicemente parola per parola ciò che dice la Costituzione (tra l’altro entrata in vigore pochi giorni prima), aggiungendo come tale reato debba essere punito, cosa che la Carta non dice, ovviamente.

    La Costituzione, infatti, contiene norme spesso molto generali, che necessitano dell’intervento del Legislatore ordinario per interpretarne correttamente il significato. Se manca tale legge ordinaria, la norma costituzionale sarà ovviamente ancora valida, ma in sostanza inefficace. Per fare un altro esempio, le Regioni ordinarie erano previste dalla Costituzione già dal 1948, ma sono entrate in funzione solo nel 1970, ben 22 anni dopo. In questo lasso di tempo, anche se la Costituzione ne imponeva l’esistenza, esse non esistevano.

    Con l’abrogazione della legge, a partire dal 9 ottobre 2010, sarà ancora vietato costituire associazioni siffatte, ma i giudici non avranno un parametro per punirle. E non è un’ipotesi scolastica che qualcosa del genere possa accadere: abbiamo già 36 rinviati a giudizio per tale reato, e, ovviamente, parliamo di Lega Nord. Nella migliore delle ipotesi, dovrà intervenire la Consulta, chissà quando. Fino ad allora ci sarà un buco legislativo gravissimo, perché non parliamo di quanto multare un divieto di sosta, bensì di organizzazioni che possono facilmente avere la tendenza di (o essere usate per (( Questa è, in estrema sintesi, l’altra storia. )) ) prendere il potere (carattere politico) con la forza (carattere militare).

    Insomma, per l’ennesima volta la Costituzione viene svuotata di significato attraverso una legge ordinaria, in particolare colpendo un articolo di fortissimo sapore antifascista. Di Pietro non scherzava, né esagerava quando, un paio di giorni fa, ha detto che qui si stupra la democrazia, riprendendo un concetto che io avevo già introdotto ad agosto, ovvero lo stupro sistematico della Costituzione della Repubblica italiana.

    La domanda ora è: Napolitano dormiva? Va bene che si tratta di una legge immensa, ma non dovrebbe avere uno staff apposito che controlli cose del genere?

    (Sia chiaro, la foto di apertura è un fotomontaggio, come si può notare dall’assenza delle clave e dei Flintstones.)

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