Tooby, L'Olandese volante Spiacente, non riesco a farmi trattare da suddito
  • nov
    26

    Tutti contro la mafia. Tranne…

    Autore: Tooby; Categoria: Sociale

    C’è un emendamento in Finanziaria che prevede che i beni confiscati alle mafie possano essere messi all’asta.

    Qual è il pericolo: la mafia è l’impresa più liquida d’Italia, e non ci mette niente a trovare un prestanome e a ricomprare i beni confiscati, il tutto con i soliti amministratori locali e non che guardano da un’altra parte. Adesso, grazie allo scudo fiscale, i mafiosi potranno addirittura utilizzare denaro ripulito dallo Stato stesso per riprendersi ciò che era loro. Il tutto per relativamente pochi spiccioli rispetto ai danni che lo Stato stesso subisce a causa delle attività mafiose.

    Ovviamente la società civile si è mobilitata, e ormai non si contano più le adesioni all’appello di Libera. Oggi è toccato ai magistrati che lavorano in questo campo e al CNEL. Un mafioso ci chiamerebbe comunisti.

    Ma non è una questione politica, è una questione di buonsenso: i danni che la mafia può fare con quei beni sono immensamente superiori ai guadagni che lo Stato può ottenere dalla vendita di tali beni. È un favore alla criminalità organizzata, un altro, l’ennesimo, con buona pace di Roberto Maroni che si esalta quando i carabinieri sequestrano spiccioli (spiccioli che poi grazie alla nuova legge torneranno presto alla mafia).

    Quel che va fatto, invece, velocizzare le procedure di confisca e di destinazione a fini sociali, anche e soprattutto per sostenere coloro i quali dalla mafia sono stati danneggiati perché possano riappropriarsi della propria vita.

    Purtroppo, e lo sappiamo bene, fra i sostenitori di questo scempio c’è chi, in buona fede, è convinto che bisogna fare cassa in qualche modo (come nel caso dello scudo fiscale, dove per ogni miliardo incassato oggi se ne perdono dieci domani, ma l’importante è galleggiare, dicono); e chi è semplicemente mafioso. E queste due categorie, ahimé, hanno ampia rappresentanza in Parlamento.



    Print

    Forse può interessarti...

    View Comments

View Comments to “Tutti contro la mafia. Tranne…”

  1. Di questi tempi la lotta (vera) alla mafia, è diventata ahimè, anzi, ahinoi, un terreno di disputa politica, il buonsenso è andato a farsi friggere. La politica non riesce più ad immedesimarsi nella società civile e questi sono i risultati. Per di più la stessa società civile è più preoccupata ad ascoltare appunto il Maroni di turno che è sempre attento sul terrorismo islamico (ancora da verificare tutta questa attenzione) e sempre sibillino sulle mafie.

    Salut!

    L.
    (ti lascio un post del 14 novembre scritto su questo argomento)
    http://lucarinaldi.blogspot.com/2009/11/i-beni-...

  2. La faccenda dell'allarme terrorismo e di conseguenza della paura per arabi e neri (e pure i cinesi, va) assolve l'importante compito del capro espiatorio, così si guarda il dito e non la luna.

    Grazie per il link, io lo avevo già letto, ma sarà utile agli altri lettori. :)

  3. Bello schifo. Vendono l'acqua pubblica e vendono i beni mafiosi, nell'arco di una settimana: ma allora siamo arrivati al capolinea? Vedremo le ministre mandate a prostituirsi per la strada pur di raccattare qualche soldo per le casse statali? Perché non ci dicono se siamo sull'orlo del fallimento?

    Poi, i soldi sequestrati alla mafia vengono anch'essi messi all'asta o vale solo per i beni immobiliari?

  4. Al capolinea ancora no, a occhio, con questo andazzo, il capolinea arriverà fra qualche mese, quando non ci sarà più granché da vendere (a parte, forse, il Colosseo). O quando il crollo delle entrate farà crollare la fiducia nei nostri buoni del tesoro (Dubai-style).

    I soldi, fortunatamente, dovrebbero finire nel bilancio dello Stato, di solito girati a magistrature e polizie.

Leave a Reply

blog comments powered by Disqus