Perché Antonio Bassolino non se ne va (o non lo mandano via)?

Perché controlla la maggioranza relativa delle tessere del PD. E l’unico che lo ha sempre sostenuto è stato Minimo D’Alema.

Pierluigi Bersani, al prossimo congresso, partirà con un 20% di vantaggio (ovvero le tessere PD sotto il controllo di Bassolino). L’unica speranza sono le primarie, dove le tessere contano veramente poco.

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6 Comments

  1. nche in questa situazione i notabili del pd non smettono di rompere i maroni.Chiamparino ha deciso di ritirarsi”perchè ha cambiato idea?che cosa ha avuto in cambio?”Mi auguro che si arrivi alle primarie per fare un pò di pulizia,che vergogna,ormai i soliti sono degli irresponsabili.

  2. E' una bella domanda e incredibile a dirsi, il Pd-L ha preferito perdere la Campania piuttosto che cambiare un cavallo morto e sepolto come lui. Come la ragazzina che ha battuto Berlusca ha imparato, nel Pd-L contano i personaggi dell''apparato.

    Però attenzione, io di domanda ne ho un'altra:

    PERCHE' non riassumono Dante de Angelis?

    Un link utile: http://www.ilmanifesto.it/archivi/fuoripagina/a

  3. Verrebbe da chiedersi, quale è la vera dittatura? quella del gossip o quella della verità inesistente?
    Il PD = PDL = Fascismo =Stalinismo, l'unica differenza vera è che al momento non ci sono morti, se non per tragedie di origine natural-meccanica, e comunque con responsabilità politiche indirette.
    Spesso mi sono chiesto e vi chiedo, ma ne vale la pena sostenere un aprtitoattraverso le tessere e, vale la pena tenere un pidi un partito oggi? forse il problema del lavoro in Italia incide anche su queste cose, vediamo qualsiasi partito quanti dipendenti, diretti o indiretti salariati ha.
    Non è forse ora di copiare il sistema americano o anglosassone, correggetemi se sbaglio, dello staff per la campagna politica, e poi finita quella si và a casa contenti e felici o scontenti e perdenti?

  4. Sì, i partiti americani funzionano come macchine elettorali al servizio di un candidato, per poi sparire (e lasciare il posto alle lobby, come in tutti i Paesi del mondo).

    La differenza è che l'elettore, conoscendo il proprio eletto, saprà giudicarlo al giro successivo.

    Da noi i partiti sono piovre.

  5. Intanto le hanno ridotte a qualcosa di non democratico. Le elezioni, che io ricordi, devono essere libere, il che significa che devono potersi candidare tutti coloro che vogliono.

    È come essere ridotti a votare una lista di nomi preparata da altri.

    (Questo mi ricorda qualcosa).

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