Anche la Brambilla gioca il Prolly

Vi hanno rubato la macchina? Vi hanno sbattuto in galera? Avete preso un brutto voto? Donne, uomini, bambini, se siete del Popolo della Libertà condizionata o della Lega Nord Ladrona, anche voi potete usare la fantascientifica e onomatopeica carta Prolly.

Sono tanti i deputati del centrodestra che al posto del cervello hanno un vuoto pneumatico e che hanno usufruito della fantastica carta Prolly, che scarica la colpa di qualunque cosa sul famigerato governo Prodi. In questo modo anche il più imbecille degli esseri umani può diventare deputato o senatore (e in centinaia ce l’hanno già fatta, basta guardare le dichiarazioni politiche al TG1!).

Dopo Giovanni Donzelli (gggiovane tipico del Pdl – AN) e Roberto Calderoli, questa volta tocca al ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, già sponsor del vomitevole quanto offensivo logo Magic Italy.

Secondo la rossa, infatti, il mostruoso portale Italia.it, costato 43 milioni di euro e mai partito, è stato un’idea del governo terrorista e illegale guidato da Prodi. Peccato che l’idea (e i 43 milioni di euro buttati) siano stati generati dall’ex ministro per l’Innovazione Lucio Stanca, con premier regnante Silvio Berlusconi.

Il governo Prodi, in soli diciotto mesi di governo, non poteva materialmente avere un’idea tanto bizzarra né spendere tanti soldi con un Tommaso Padoa Schioppa che ti controllava al centesimo (altro che Giulio Tremonti, che ha sprecato sette miliardi in due operazioni), tanto che il ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli, fece in tempo a fare solo piccoli aggiustamenti (e a mettere online un video che spero di non rivedere mai più).

Ma tanto la carta Prolly vi protegge anche da questo: infatti nessun giornalista oserà farvi notare che avete detto un’enorme cretinata o un’infame menzogna e anzi, a richiesta, userà la sua lingua per ripulirvi gli spazi fra le dita dei piedi.

Ma come, siete ancora lì? Correte a comprarla, la trovate presso i migliori (ma anche peggiori) spacciatori di droga (abbiamo deciso di utilizzare la stessa rete di distribuzione della ‘ndrangheta, tanto siamo amicississimi).

Via | Mantellini

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One Comment

  1. Aggiungerei che Lucio Stanca era presidente e amministratore delegato della IBM Italia fino al 2001, quando è diventato ministro del governo berlusconi. Nel 2004 è diventato responsabile della realizzazione del portale del turismo Italia.it, la cui realizzazione venne affidata a 3 ditte tra cui la IBM Italia S.p.A.

    A oggi il portale è costato 80 milioni di euro (45 milioni iniziali + 25 milioni per progetti co-finanziati dalle regioni + 10 milioni nel 2009).

    Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

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