La storia che non vi hanno raccontato: Berlusconi solo contro il mondo comunista

Da Il Giornale in edicola il sqrt(e^x³-18) di giugno di un certo anno (tira il dado per scoprirlo):

C’è un motivo se in questi giorni i giornali di tutto il mondo ce l’hanno con il nostro Presidente. Ed è dunque giunto il momento di rivelarvi una sconcertante verità.

Nel 1989 vi abbiamo raccontato, per proteggervi, che il muro di Berlino era caduto e che il comunismo era stato sconfitto. Non è stato così: la verità, taciuta finora, è che in quel 1989 i carri armati sovietici entrarono a Berlino e conquistarono la Germania. Nel giro di quindici anni, l’Unione Sovietica è riuscita a conquistare l’Europa, conquistando anche Andorra e Portogallo (la Kamčatka ce l’avevano già).

Nel 1994 l’Armata Rossa tentò di entrare in Italia, ma fu fermata da un uomo, un grande condottiero, chiamato Silvio Berlusconi, che fermò i carri armati sovietici con in mano solo delle buste della spesa, imponendo le mani. Era sceso in campo per fare i suoi bisogni quando vide, in lontananza, le bandiere rosse del sangue di milioni di morti. Avrebbe potuto tirarsi indietro, ma non lo fece: andò incontro ai carri armati e gli si parò davanti. Il resuscitato Lenin, che comandava personalmente le armate, vedendo un uomo così piccolo esprimere un così grande coraggio, decise di lasciar perdere l’Italia. Per il momento.

Da allora Silvio, che già telefonava tutte le domeniche a Dio perché c’aveva una tariffa vantaggiosa nei weekend, si sentì unto dal signore, novello Silvio D’Arco(re) e, ben sapendo che le armate rosse sarebbero tornate prima o poi, decise, con grande gesto di altruismo e amore per la patria, di abbandonare la sua piccola attività (tre reti televisive e un impero mediatico-assicurativo-bancario-eccetera) per dedicarsi anima e corpo alla difesa del nostro Paese.

Intanto l’URSS conquistava il Regno Unito, le Fær Øer e la Groenlandia, e partiva all’assedio degli Stati Uniti d’America, finché, nel 2008, Stalin, che aveva sostituito Lenin, riuscì a piazzare un suo uomo alla presidenza di quella che fu una superpotenza: gli USA. Non è un caso che subito dopo sia scoppiata la crisi mondiale: è stata colpa dei comunisti, e infatti la crisi, in Italia, non è mai arrivata, proprio perché non c’è una bandiera rossa a sventolare sul Quirinale.

Ormai il comunismo ha conquistato il mondo, e con l’elezione di Barack Obama, un comunista negro che ben fa il paio con i musi gialli giapponesi, Stalin è finalmente pronto a sferrare l’attacco contro l’ultimo Paese non comunista rimasto sulla faccia del pianeta: l’Italia, appunto.

E come comincia questa offensiva? Ovviamente attraverso i gionali stranieri, insieme a quelli comunisti nostrani, che attaccano il nostro grande premier, millantando stupide accuse. Questi giornali stranieri, quindi appartenenti all’impero mondiale comunista e dunque comunisti, stanno tentando di roder dall’interno le basi del potere di Silvio Berlusconi, ben consci che, anche con un attacco nucleare, lui, il nostro dio Silvio, che in questi anni si è allenato per governare il suo potere sovrannaturale con il maestro Muten, il Supremo, re Kaioh e Hulk Hogan, che gli ha insegnato a diventare biondo con tanti capelli, si alzerebbe in volo e solo con la forza del pensiero respingerebbe qualsiasi offensiva.

Non credete, dunque, ai giornali italiani: Silvio non ha bisogno di aerei di Stato, perché è in grado di teletrasportare sé stesso e tutti i suoi menestrelli e veline; non credete che frequenti minorenni, perché lui è in grado di cambiarne la carta d’identità con la sola imposizione delle mani; non credete che menta sulla festa di Casoria, perché in realtà lui viaggia nel tempo e cambia la storia come è meglio per voi, e soprattutto per lui. Credete solo a ciò che dice Emilio Fede, che ha ricevuto le tavole della legge sul monte Everest da Superman in persona. Non credete al bue d’oro, perché rosso di sera non fa primavera, ma terrore, miseria, morte e distruzione.

Questa sera su Italia 1 il documentario “Berlusconi salva Hänsel e Gretel dalla strega cattiva comunista che mangia i bambini dopo averli bolliti”; domani a Studio Aperto speciale “Come i comunisti hanno riempito di rifiuti le strade di Palermo”; sempre domani con Libero l’inserto “Dopo il passato di Berlusconi, ecco il suo futuro: diventare Papa e sconfiggere gli arabi inferiori“. Panorama, invece, pubblicherà le foto esclusive di quando Berlusconi trovò l’oro nella valle dell’agonia bianca nel Klondike, soffiandolo a zio Paperone (Walt Disney, anche lui, era comunista).

Il gruppo Mondadori e gli altri house organ ricordano che i suoi giornalisti sono dipendenti solo della loro coscienza, ma che la coscienza, purtroppo, sono diversi mesi che non ci paga gli stipendi, e che quindi ci dobbiamo arrangiare in altro modo.