Tooby, L'Olandese volante Cerco di dire cose sensate
  • mag
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    Tweet del 2009-05-13

    Autore: Giovanni De Mizio @ToobyTweet

    • Cosenza, prete tenta abuso su ragazza (universitaria) in autobus… beh, almeno non frequenta le minorenni… http://u.nu/8zh5 #
    • “Lambertow fa incetta di consensi tra i musi gialli giapponesi” E il Giappone protesta contro Il Giornale http://u.nu/5eg5 #
  • mag
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    Refusi

    Autore: Leoman3000 @Leoman3000

    Mi viene segnalato un comunicato stampa dell’ambasciata giapponese in Italia.

    Il 30 aprile Il Giornale pubblica l’articolo dal titolo “Lambertow premiato dai giapponesi”, a firma della “redazione”. Il “Lambertow” altri non è che Lamberto Dini. Colui che nel giro di un anno è passato dal PD al PD-con-la-L grazie al LD (non è un gioco di parole, ma la pura realtà). Il già Presidente del Consiglio (post Berlusconi I) è stato premiato per “il consolidamento delle relazioni bilaterali tra Giappone e Italia impegnandosi, durante il suo mandato al ministero degli esteri, alla realizzazione di eventi culturali tra 2001-2002″. La testata di proprietà della famiglia Berlusconi, piuttosto che sottolineare la vincita del premio, preferisce ironizzare: “Tempestivi, non c’è che dire”.

    Ma è la premessa al pezzo che ha dell’incredibile. È infatti scritto: “Lambertow fa incetta di consensi tra i musi gialli giapponesi.” Si può sorvolare sul “Lambertow”, che sarebbe la pronuncia del nome con l’accento nipponico, ma sarei curioso di conoscere la stimabile persona capace di estrarre una simile perla. La responsabilità è della “redazione”. E chi è il direttore della testata? Proprio lui, Mario Giordano, l’innovatore di Studio Aperto, la testata dei grandi scoop come il confronto all’americana tra i concorrenti della Talpa 3 e le irruzioni clamorose di Lucignolo.

    Ora il direttore è, di fatto, responsabile della frase, stereotipata, strariciclata, ma soprattutto razzista (l’ambasciata la descrive come una “connotazione dispregiativa e molto negativa [...] neppure necessaria nel contesto”). Posso comprendere che il periodo possa ispirare certe idee, ma rischiare addirittura incidenti diplomatici…

    A meno che la “redazione” non abbia visto di recente Dragon, film in cui si accennava a questa scriminante. E qualche testa pensante credeva si trattasse di una locuzione comune.

    Sempre quella “redazione” che, più semplicemente, potrebbe essere stata fraintesa. Forse.

  • mag
    13

    Questo è essere liberali

    Autore: Giovanni De Mizio @ToobyTweet

    Tratto da Il Giornale in edicola fra qualche mese (minuto più minuto meno):

    Finalmente cade l’ultimo baluardo delle liberalizzazioni volute da Pierluigi Bersani, il comunista del governo Prodi che ha trascinato il nostro Paese nella crisi economica. Ieri il Senato ha approvato la fiducia sul testo di legge che abolisce le farmacie nei supermercati, dopo gli scandali che hanno coinvolto le cooperative rosse.

    Come testimoniato da Studio Aperto, centinaia di persone sono state male a causa di aspirine difettose: ingerendole, infatti, i pazienti sentivano in bocca come delle bollicine effervescenti. Poco dopo era miracolosamente sparito il mal di testa. «Pensiamo che quelle aspirine fossero state corrette con la cocaina che tanto piace a ggiovani e ai comunisti» ha dichiarato il dottor Mario Rossi, dell’università per sordomuti a metà strada fra Tonga e Trinidad & Tobago.

    Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha commentato: «Abbiamo unito l’utile al dilettevole: abbiamo salvato la vita dei nostri concittadini ariani e abbiamo ripristinato il monopolio delle farmacie tradizionali, eliminando le ingiuste riduzioni di prezzo dei farmaci che la concorrenza comunista aveva portato».

    Si tratta solo dell’ultimo dei provvedimenti del governo più liberale della storia dell’umanità. Tutto era cominciato con la reintroduzione della possibilità di assegnare il trasporto su rotaia locale in modo diretto, senza gare, sulla fiducia, sostanzialmente ad cazzum; è stato poi abrogato il diritto di recesso annuale sulle polizze assicurative, dunque saremo obbligati a rimanere con la medesima compagnia per almeno cinque anni; e molti altri provvedimenti, riguardanti le banche, i benzinai e le libere professioni, che potranno tornare a godere dei privilegi di casta pre-2006. «È la fine del terrore comunista!» ha dichiarato Giulio Tremonti, semisepolto dalle bottiglie di Vodka.

    L’unica riforma del centrosinistra sopravvissuta è stata invece la class action, introdotta dal governo dopo diversi rinvii volti a correggere alcune minuzie: potranno usufruirne i cittadini che hanno subito il medesimo danno della medesima entità mentre si trovavano nelle medesime coordinate spazio-temporali certificato da una squadra di otto fra notai e fisici (pagati dal danneggiato), ma, stando ad un emendamento approvato in extremis nel disegno di legge sul piccione prataiolo, solo se i danneggiati stavano cantando l’inno del Milan camminando sulle mani in cima alle Piramidi di Giza durante una tempesta di sabbia. E solo per i danni successivi al 2073.

    Domani su Panorama il dossier: «L’aspirina uccide: e il Viagra?». Continua intanto su Libero la storia di Silvio Berlusconi a fascicoli: nel prossimo numero “Silvio conquista Marte e trova lo One Piece“.

  • mag
    13

    Sentivo al telegiornale che un extracomunitario non può guidare i tram perché… extracomunitario.

    Questo in base a un regio decreto del 1931.

    Calderoli, questa norma te la sei dimenticata per sbaglio?

    La depurazione del corpo normativo dai residui fascisti non è ancora finita… non solo TULPS

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