Lo spettro

Il MINIstro Renato Brunetta definisce gli studenti dell’Onda “guerriglieri”. Una provocazione forte, molto forte.

Utile? No, perché esaspera gli animi. E Brunetta lo sa. E allora perché lo fa?

Perché al Governo serve uno spettro su cui scaricare l’attenzione. Gli arabi, i rumeni, gli stalker, le aggressioni di cani che miracolosamente si moltiplicano in questi giorni, infine gli studenti dell’Onda.

La recessione crea preoccupazione e rabbia. Questi sentimenti devono essere incanalati verso qualcosa o qualcuno, altrimenti la colpa ricade su chi comanda: lo fece anche Adolf Hitler, che la indirizzò contro gli ebrei prima, per poi scaricare la vicina disfatta della Germania sui suoi sottoposti dopo l’attentato del 1944 (e la guerra riuscì a durare un altro anno).

Perché i capi lo fanno? Perché devono trovare un capro espiatorio? Avete presente il detto “Piove, Governo ladro”? Se le cose vanno male, la colpa è di chi decide (a ragione o a torto).

Ma se esiste il rumeno, l’arabo, lo studente e domani, chissà, il comunista, la colpa sarà loro, e il decisore, il Governo, che magari prende decisioni sbagliate o addirittura criminali, sarà immune da ogni colpa, anche se la crisi si aggrava.

Mi auguro che l’Onda sia in grado di non lasciarsi trascinare dal primo provocatore cretino che passa e fare il suo gioco, per non fornire all’opinione pubblica un ulteriore motivo di distrazione, proprio nel momento in cui deve essere vigile e attento, per impedire che un Governo criminale ci trascini nell’abisso.