Levi annuncia di volere stralciare internet dalla sua riforma dell’editoria

Un veloce aggiornamento (che non c’ho tempo :-) ) sul progetto di legge Levi “ammazzablog“. Sul sito del Partito Democratico Ricky Levi interviene sulla questione che non ha mancato di scatenare polemiche: Levi afferma che «prima che il progetto di legge venga offerto alla discussione parlamentare in un testo definitivo, cancellerò dal testo il breve capitolo su internet. Discuteremo insieme se e come riempire quel vuoto» e ritiene infondate le paure a riguardo.

Per quanto mi riguarda, il testo fa ancora paura, visto che la definizione di prodotto editoriale può ancora essere applicata ai blog, e che quindi anche il resto della legge possa ancora ammazzare la blogosfera italiana.

Rimangono, comunque, altri lati oscuri della legge, primo fra tutti il fatto che si prevedano finanziamenti solo per i blog e i siti di partiti, fermi restando i finanziamenti già presenti per la carta stampata.

Insomma, l’intera riforma continua ad andare nella direzione sbagliata, visto che vengono confermate sia le spade di Damocle che i sondini che pendono sull’informazione e la rendono dipendente dalla politica.

A scanso di equivoci, io ho aggiunto la Commissione Cultura ai miei feed per avere immediatamente aggiornamenti. E scopro che domani Paolo Bonaiuti, che già mesi fa parlava di regolamentare internet, interverrà in commissione proprio riguardo l’editoria. Staremo a vedere.